La Svizzera in lutto: una giornata per ricordare
Si è svolta venerdì pomeriggio a Martigny la cerimonia di commemorazione per le vittime dell'incendio di Crans-Montana.
09.01.2026
Una vignetta pubblicata dalla rivista satirica francese «Charlie Hebdo» sulla tragedia di Crans-Montana ha suscitato forte indignazione in Svizzera. Ora la redazione rilancia con un nuovo disegno, che ricorda l'attacco terrorista a matrice jihadista che la stessa testata ha subito nel 2015. Solo che al posto dei Kalashnikov degli integralisti islamici ci sono le balestre elvetiche.
Hai fretta? blue News riassume per te
- La rivista satirica Charlie Hebdo ha suscitato indignazione con una vignetta sul dramma del rogo a Crans-Montana, giudicata irriverente e duramente criticata sui social media.
- Il Canton Vallese ha quindi sporto denuncia penale.
- In risposta alle polemiche, il settimanale francese ha pubblicato un nuovo disegno che affronta il tema dei limiti della libertà di stampa, ricordando l'attacco terroristico di cui la testata è stata vittima nel 2015.
La settimana scorsa la rivista satirica francese «Charlie Hebdo», ha sollevato un'ondata di indignazione con una vignetta che fa riferimento al disastro dell'incendio di Crans-Montana, in cui nella notte di Capodanno sono morte 40 persone.
Il disegno, come vi abbiamo già riferito, raffigura due sciatori avvolti dalle fiamme mentre scendono lungo una pista, accompagnati dalla didascalia: «I bruciati fanno sci», «Les brûlés font du ski», gioco di parole che richiama la commedia celeberrima in Francia «Les bornzés font du ski», «Gli abbronzati fanno sci», pellicola cult del 1979.
L'immagine è stata rapidamente condannata sui social media, dove è stata giudicata irriverente e offensiva.
La reazione istituzionale non si è fatta attendere: il Canton Vallese ha infatti presentato una denuncia penale.
Ora l'illustratore torna sul caso. Lunedì Charlie Hebdo ha pubblicato una nuova vignetta in risposta alle polemiche.
Questa volta l'immagine mostra due balestrieri che prendono di mira la redazione del settimanale, con la scritta: «È giusto prendere in giro gli svizzeri? La redazione decimata da due balestrieri», chiaro riferimento all'arma simbolo della Confederazione.
Il disegno richiama la strage a Charlie Hebdo del 2015
Il disegno richiama l'attentato a matrice islamica alla sede proprio di Charlie Hebdo, a Parigi il 7 gennaio 2015, nel qual quale morirono 12 persone, tra le quali storici vignettisti come Cabu, Wolinski, Tignous, Honoré e il direttore Charb.
Giova ricordare che intorno alle 11:30, i fratelli Saïd e Chérif Kouachi, armati di fucili d'assalto e legati ad al-Qaida nella Penisola Arabica, quel 7 gennaio fecero irruzione a Charlie Hebdo durante la riunione di redazione settimanale.
L'attacco era motivato dalla pubblicazione di caricature del profeta Maometto da parte del giornale, ritenute offensive dagli esponenti più radicali dell'Islam. I due fratelli autori della mattanza, rifugiatisi in una tipografia a nord della capitale francese, non vollero arrendersi e furono uccisi dopo due giorni dalle forze speciali.
Il giornale, dopo la strage, è diventato un simbolo globale della lotta per la libertà di stampa anche grazie allo slogan «Je suis Charlie».
Reazioni diverse
I commenti su «X» sono contrastanti. Sotto la nuova vignetta c'è chi scrive semplicemente «Geniale» e chi si limita a un «haha».
Altri, invece, si mostrano molto più critici.
«Usare la propria sofferenza come giustificazione per deridere quella degli altri non è libertà, ma disonestà intellettuale. Essere vittima non dà il diritto morale di ignorare le tragedie altrui né di sottrarsi a ogni responsabilità», commenta un utente. «Patetico», aggiunge un altro.
«Charlie Hebdo» è noto per le sue vignette provocatorie e spesso volutamente trasgressive. Il settimanale richiama regolarmente la libertà di stampa e di espressione, ma in passato è stato più volte criticato per la rappresentazione di episodi reali di violenza o di morte.
Come detto ha subito un attacco mortale, in quello che si ricorda essere l'inizio dell'ondata di eventi terroristici a matrice jihadista in Europa nel 2015. A novembre dello stesso anni, giova ricordare, ci furono gli attentati a Parigi con oltre 130 morti.