Tra storia e preparazioneChe cos'è la «pasta del Conclave»?
ai-scrape
8.5.2025 - 09:33
Negli ultimi giorni è la domanda sulla bocca: che cos'è la «pasta del Conclave» (immagine illustrativa)?
KEYSTONE
Negli ultimi giorni sulla bocca di tutti non c'è solo la domanda su chi sarà il prossimo pontefice, ma anche: che cos'è la «pasta del Conclave»? La leggenda e la ricetta di questo piatto essenziale stanno catturando l'attenzione per la sua semplicità e il suo significato simbolico.
Negli ultimi giorni, un piatto semplice, ma gustoso, ha catturato l'attenzione di molti: la «pasta del Conclave».
Come spiega, tra gli altri, «Sky TG24», composta da soli tre ingredienti, questa ricetta è tanto essenziale quanto affascinante.
Si tratta di più di una semplice tradizione: questa pasta è avvolta da una leggenda. Come si legge sul sito d'informazione, Mila Fumini, storica ed esperta di ricettari, la descrive come un mito o addirittura un'invenzione.
Sebbene non ci siano documenti vaticani ufficiali che attestino la sua esistenza, la ricetta continua a intrigare per la sua semplicità e il suo potenziale significato simbolico.
E ora, mentre 133 cardinali sono riuniti per eleggere il nuovo pontefice, questo piatto è tornato alla ribalta. Con pochi ingredienti e nessuna ricetta codificata, intreccia austerità, mistero e suggestione.
Un simbolo di sobrietà e un piatto della «clausura»
Si tratta di una pasta con burro e parmigiano, e forse un pizzico di pepe, che oggi simboleggia la sobrietà della gastronomia papale.
L'associazione di questa ricetta con il Conclave potrebbe risalire al XIII secolo, quando Papa Gregorio X stabilì le regole per l'elezione papale nella costituzione Ubi Periculum del 1274.
Tra le misure per accelerare la scelta del nuovo pontefice, c'era un progressivo razionamento dei pasti: da tre al giorno a uno solo dopo tre giorni di votazioni infruttuose, fino a pane, acqua e vino dopo otto giorni.
In questo contesto, un piatto semplice, ma nutriente come la «pasta del Conclave» avrebbe potuto rappresentare un compromesso alimentare efficace.
Non esiste un riferimento liturgico preciso, ma il nome evoca un piatto da «regime di clausura»: essenziale, privo di fronzoli, adatto a tempi di ristrettezze.
Ancora oggi, le cucine vaticane, gestite dalle Figlie della Carità, preparano piatti leggeri e nutrienti, in linea con l'ambiente riservato e silenzioso del Conclave.
La redattrice ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'IA.