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Inferno a Crans-Montana Dopo le accuse, il Comune si scusa: «Chiediamo perdono alle famiglie», ma niente dimissioni
SDA
9.1.2026 - 17:52
I giornalisti accreditati a Crans-Montana sono quasi 100 e provengono da quasi tutte le parti del mondo.
Immagine: blue News
Le bandiere a lutto
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
Immagine: blue News
Guy Parmelin, a destra, e Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano sul luogo del dramma.
Immagine: sda
Le autorità cantonali non avevano ricevuto alcun rapporto sul bar Le Constellation.
Immagine: sda
Il numero di feriti tuttora ricoverati in Svizzera è lievemente diminuito: mercoledì sono ancora 28 le persone nei nosocomi vallesani e in quelli universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo (in foto).
Immagine: KEYSTONE
Fiori e candele in omaggio alle vittime dell'incendio al bar e lounge “Le Constellation” a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Il consigliere federale svizzero Beat Jans, al centro, accanto a Mathias Reynard, consigliere di Stato e presidente del Consiglio di Stato del Vallese, Beatrice Pilloud, procuratore generale del Cantone del Vallese Nicolas Feraud, sindaco di Crans-Montana e Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Vallese.
Immagine: KEYSTONE
Elisabeth Baume-Schneider a Sion
Immagine: KEYSTONE
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (sinistra), a fianco del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (destra).
Immagine: sda
Nicolas Feraud,sindaco di Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Inferno a Crans-Montana: atterrato a Linate il volo con 5 salme italiane
Immagine: KEYSTONE
Beatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana a capo dell'inchiesta, accanto al memoriale per le vittime del rogo della notte di Capodanno, il sabato 3 gennaio 2026.
Immagine: KEYSTONE
Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di domenica mattina.
Immagine: KEYSTONE
Centinaia di persone hanno assistito domenica a Crans a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno.
Immagine: KEYSTONE
Anche il consigliere federale Beat Jans ha visitato Crans-Montana sabato.
Immagine: sda
Un'inchiesta penale è stata avviata contro i gestori del bar «Le Constellation» dopo l'incendio che ha causato 40 morti e 119 feriti. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Immagine: KEYSTONE
«Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro», ha dichiarato Stephane Ganzer, consigliere di Stato vallesano e responsabile del Dipartimento della sicurezza.
Immagine: KEYSTONE
La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in conferenza stampa venerdì pomeriggio, ha detto che «Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne». Essi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
Immagine: KEYSTONE
Presente alla terza conferenza stampa anche Eric Bonvin, direttore dell'ospedale cantonale vallesano, il quale ha ricordato quanto importanti per la cura e la guarigione dei diversi ustionati sono le condizioni di tranquillità, anche mediatica, oltre che la presenza e l'affetto dei famigliari.
Immagine: KEYSTONE
Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano deposita un mazzo di fiori nel luogo del dramma.
Immagine: KEYSTONE
Centinaia di persone continuano a portare fiori nei pressi del luogo della tragedia a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
La gente partecipa alla messa di Capodanno nella chiesa cattolica di Crans-Montana per ricordare le vittime del devastante incendio al bar Le Constellation, che ha causato morti e feriti durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana, nelle Alpi svizzere, giovedì 1 gennaio 2026.
Immagine: KEYSTONE
Fiori deposti in memoria delle vittime di Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Emanuele Galeppini è morto nell'incendio mortale di Crans-Montana.
Immagine: Instagram/@federazioneitalianagolf
Molte persone hanno voluto ricordare le vittime lasciando una candela accesa davanti al locale dove è avvenuta la tragedia.
Immagine: sda
Guy Parmelin, a sinistra, presidente della Confederazione durante la conferenza stampa accanto a Mathias Reynard, presidente del consiglio di Stato vallesano.
Immagine: KEYSTONE
Compaiono i primi fiori nei pressi del bar «Le Constellation».
Immagine: KEYSTONE
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
L'area attorno al bar «Le Constellation» è ora completamente recintata.
Immagine: KEYSTONE
Il locale è andato completamente distrutto.
Immagine: AP
I soccorsi all'opera nella notte.
Immagine: AP
Sono intervenute 40 ambulanze e 10 elicotteri.
Immagine: AP
Agenti di polizia nei pressi dell'area in cui è scoppiato un incendio al bar e lounge «Le Constellation» in seguito a un'esplosione nelle prime ore della notte di Capodanno, a Crans-Montana.
Immagine: KEYSTONE
Secondo i media regionali, l'incidente ha causato diversi morti e feriti, come ha affermato la polizia cantonale.
Immagine: KEYSTONE
Come mostrano le foto scattate sul posto ci sono poche prove visibili del disastro e dell'incendio all'esterno del bar. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, secondo la polizia, l'esplosione è avvenuta nel seminterrato. Un incendio sarebbe poi scoppiato anche al piano terra.
Immagine: KEYSTONE
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (il primo da sinistra) ha fatto il punto per quel che concerne i mezzi utilizzati: «Tutti i nostri mezzi sono stati messi in azione: sono intervenuti 10 elicotteri, 40 ambulanze. (...) Sono stati messi a disposizione delle cellule di sostegno psicologico».
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I soccorsi sul posto.
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I giornalisti accreditati a Crans-Montana sono quasi 100 e provengono da quasi tutte le parti del mondo.
Immagine: blue News
Le bandiere a lutto
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
Immagine: blue News
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny.
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Guy Parmelin, a destra, e Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano sul luogo del dramma.
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Le autorità cantonali non avevano ricevuto alcun rapporto sul bar Le Constellation.
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Il numero di feriti tuttora ricoverati in Svizzera è lievemente diminuito: mercoledì sono ancora 28 le persone nei nosocomi vallesani e in quelli universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo (in foto).
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Fiori e candele in omaggio alle vittime dell'incendio al bar e lounge “Le Constellation” a Crans-Montana.
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Il consigliere federale svizzero Beat Jans, al centro, accanto a Mathias Reynard, consigliere di Stato e presidente del Consiglio di Stato del Vallese, Beatrice Pilloud, procuratore generale del Cantone del Vallese Nicolas Feraud, sindaco di Crans-Montana e Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Vallese.
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Elisabeth Baume-Schneider a Sion
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La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (sinistra), a fianco del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (destra).
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Nicolas Feraud,sindaco di Crans-Montana.
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Inferno a Crans-Montana: atterrato a Linate il volo con 5 salme italiane
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Beatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana a capo dell'inchiesta, accanto al memoriale per le vittime del rogo della notte di Capodanno, il sabato 3 gennaio 2026.
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Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di domenica mattina.
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Centinaia di persone hanno assistito domenica a Crans a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno.
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Anche il consigliere federale Beat Jans ha visitato Crans-Montana sabato.
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Un'inchiesta penale è stata avviata contro i gestori del bar «Le Constellation» dopo l'incendio che ha causato 40 morti e 119 feriti. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
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«Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro», ha dichiarato Stephane Ganzer, consigliere di Stato vallesano e responsabile del Dipartimento della sicurezza.
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La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in conferenza stampa venerdì pomeriggio, ha detto che «Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne». Essi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
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Presente alla terza conferenza stampa anche Eric Bonvin, direttore dell'ospedale cantonale vallesano, il quale ha ricordato quanto importanti per la cura e la guarigione dei diversi ustionati sono le condizioni di tranquillità, anche mediatica, oltre che la presenza e l'affetto dei famigliari.
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Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano deposita un mazzo di fiori nel luogo del dramma.
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Centinaia di persone continuano a portare fiori nei pressi del luogo della tragedia a Crans-Montana.
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La gente partecipa alla messa di Capodanno nella chiesa cattolica di Crans-Montana per ricordare le vittime del devastante incendio al bar Le Constellation, che ha causato morti e feriti durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana, nelle Alpi svizzere, giovedì 1 gennaio 2026.
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Fiori deposti in memoria delle vittime di Crans-Montana.
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Emanuele Galeppini è morto nell'incendio mortale di Crans-Montana.
Immagine: Instagram/@federazioneitalianagolf
Molte persone hanno voluto ricordare le vittime lasciando una candela accesa davanti al locale dove è avvenuta la tragedia.
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Guy Parmelin, a sinistra, presidente della Confederazione durante la conferenza stampa accanto a Mathias Reynard, presidente del consiglio di Stato vallesano.
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Compaiono i primi fiori nei pressi del bar «Le Constellation».
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Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto a Crans-Montana.
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L'area attorno al bar «Le Constellation» è ora completamente recintata.
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Il locale è andato completamente distrutto.
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I soccorsi all'opera nella notte.
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Sono intervenute 40 ambulanze e 10 elicotteri.
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Agenti di polizia nei pressi dell'area in cui è scoppiato un incendio al bar e lounge «Le Constellation» in seguito a un'esplosione nelle prime ore della notte di Capodanno, a Crans-Montana.
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Secondo i media regionali, l'incidente ha causato diversi morti e feriti, come ha affermato la polizia cantonale.
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Come mostrano le foto scattate sul posto ci sono poche prove visibili del disastro e dell'incendio all'esterno del bar. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, secondo la polizia, l'esplosione è avvenuta nel seminterrato. Un incendio sarebbe poi scoppiato anche al piano terra.
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Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard (il primo da sinistra) ha fatto il punto per quel che concerne i mezzi utilizzati: «Tutti i nostri mezzi sono stati messi in azione: sono intervenuti 10 elicotteri, 40 ambulanze. (...) Sono stati messi a disposizione delle cellule di sostegno psicologico».
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I soccorsi sul posto.
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Il gerente del bar bruciato a Crans-Montana, nel quale hanno perso la vita 40 persone e ne sono rimaste ferite 116, è stato arrestato dopo il suo interrogatorio. A Martigny ha avuto luogo la cerimonia commemorativa, che ha avuto il suo culmine con il messaggio di speranza di tre giovani che hanno vissuto in prima persona il dramma. Le informazioni più importanti degli ultimi sei giorni sono disponibili nel nostro live-ticker.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Durante la cerimonia a Martigny per rendere omaggio alle vittime del dramma di Crans-Montana Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano ha detto: «Il 1° gennaio 2026: questa giornata non la dimenticheremo mai».
- Nel suo intervento il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha ricordato che le promesse per il 2026 «si sono incendiate nelle ceneri di una notte di orrore».
- Tre giovani che quella notte hanno assistito alla tragedia hanno rivolto un messaggio di speranza ai loro coetanei: «Siamo una generazione che cresce in un mondo fragile. Malgrado le paure, continuiamo ad andare avanti».
- Il gestore del bar «Le Constellation» è stato arrestato al termine dell'interrogatorio, avvenuto in mattinata.
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LivetickerNuovi contributi
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Liveticker finito
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22h30
Fine del live ticker
Vi ringraziamo per averci seguito in questa giornata di lutto nazionale e vi auguriamo una buona serata.
Da domani, sabato 10 gennaio, seguiremo gli sviluppi della drammatica vicenda con singoli articoli, non più su questo live ticker. Vi invitiamo quindi a continuare a leggerci passando dalla nostra Homepage.
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19h15
Il Comune di Crans-Montana si scusa
«Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore». È quanto ha dichiarato oggi la vicesindaca del Comune di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, intervistata dalla RTS poco dopo la cerimonia in omaggio alle vittime.
«Vogliamo sostenerle [le famiglie, ndr.] nel miglior modo possibile. [...] Faremo tutto il possibile affinché ciò non si ripeta», ha aggiunto.
Tre giorni fa, durante la conferenza stampa del municipio di Crans-Montana, non erano state presentate scuse di questo tipo. Un atteggiamento che aveva sollevato numerose critiche. «Oggi è necessario formularle. Nel vivo dell'azione, siamo maldestri», ha spiegato Bonvin Clivaz, rilevando che «non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla. E ne avremo ancora bisogno».
Il Comune fa mea culpa in particolare per l'assenza di controlli dal 2019 nel bar devastato dalle fiamme. «Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa mancanza», ha proseguito, affidandosi all'inchiesta. «Oggi non abbiamo le risposte vere».
Il municipio non intende però dimettersi: «La questione non si pone affatto, al contrario. Stiamo lavorando sodo», ha insistito la vicesindaca, dicendo però di comprendere che il Comune sia stato messo sotto accusa. «Ogni giorno in Municipio riceviamo e-mail offensive. Ma è comprensibile, è normale. Correggeremo il tiro. Abbiamo sbagliato, ora faremo la cosa giusta», ha concluso Bonvin Clivaz.
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17h30
«Stiamo combattendo per guarire»: il messaggio di Eleonora dall'ospedale
«Qui nel reparto di terapia intensiva del Niguarda di Milano stiamo combattendo per guarire giorno dopo giorno… ma un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita».
Con queste parole Eleonora Palmieri, veterinaria romagnola di 29 anni rimasta ferita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, è tornata a farsi sentire su Instagram.
Nel post, che accompagna immagini di momenti felici prima dell’incendio e di degenza in ospedale dopo la tragedia, ringrazia la famiglia, il fidanzato e il personale sanitario che la sta curando.
La giovane era stata salvata proprio dal compagno, che l'aveva soccorsa tra la folla in fuga e portata all'ospedale di Sion.
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16h00
Mattarella: «Giustizia per quanto accaduto»
«La cerimonia di oggi per l'immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto».
Lo ha scritto il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nel libro delle condoglianze, al termine della cerimonia di commemorazione delle vittime del Constellation, svoltasi oggi a Martigny.
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15h50
Il gestore del bar «Le Constellation» è stato arrestato
Il gestore del bar «Le Constellation» di Crans-Montana è stato posto in custodia cautelare venerdì dopo essere stato interrogato dalla procura vallesana.
La procura ha richiesto la custodia cautelare per un possibile rischio di fuga, una misura che deve essere confermata dal tribunale dei provvedimenti obbligatori del Canton Vallese entro 48 ore
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15h10
La cerimonia si chiude con le rose bianche
«Non dimenticheremo chi se ne è andato», le ultime parole del cerimoniere che alle 14.55 ha annunciato la fine del momento ufficiale in ricordo della tragedia di Crans-Montana.
La cerimonia termina con le autorità e tutte le persone presenti che sfilano per deporre una rosa bianca nel memoriale.
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14h45
Il messaggio di speranza di tre giovani testimoni dell'orrore
Uno dei momenti più attesi e toccanti è stato il messaggio di tre giovani che erano sul posto, all’esterno del bar in fiamme, testimoni impotenti della tragedia.
«È con emozione - ha detto Marie Albrecht - che prendiamo la parola oggi per rendere omaggio alle vittime di Crans-Montana».
Quella sera, «rapidamente tutto è precipitato. Era una scena apocalittica, non la dimenticheremo mai, ma potremo trasformarla in forza. Per le famiglie facciamo in modo che questo dolore non sia vano».
Ha poi preso la parola Solal Hemendinger: «Collettivamente ci sentiamo colpiti e siamo solidali con tutti. Il senso di impotenza è stato frustrante ed è perciò che vogliamo ringraziare la polizia, i pompieri e il personale curante».
Infine, Aline Morisoli: «Siamo una generazione che cresce in un mondo fragile. Malgrado le paure, la nostra generazione continua ad andare avanti. Ogni sforzo conta, anche quello che nessuno vede. Siamo fieri di voi, restate forti, non lasciatevi abbattere. Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni».
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14h35
Guy Parmelin: «Promesse incendiate in una notte d'orrore»
Prende la parola il presidente della Confederazione Guy Parmelin: «Mi esprimerò con il pudore che esigono le circostanze. L’inizio del 2026 doveva essere all’insegna delle promesse, che per la gioventù volano. Verso l’azzurro si sono invece incendiate nelle ceneri di una notte di orrore».
Parmelin cita un pensiero di Sant’Agostino, e aggiunge «Nel lutto che ci ha colpito e che ha reso la Svizzera una sola famiglia, abbiamo la fortuna di condividere questo peso. Il ricordo di questa notte tremenda si illumina con i visi delle vittime nei giorni felici.
«Davanti alla memoria di chi non c’è più il nostro Paese si inchina. E davanti al capezzale dei giovani feriti». Il corso di queste famiglie, ha sottolineato, «è stato colpito in modo irreversibile».
«Possiamo contare, ha detto ancora, sulla tempestività del nostro ordine giudiziario affinché possa trovare delle risposte e sanzionare i colpevoli».
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14h25
Mathias Reynard: «Questa giornata non la dimenticheremo mai»
Dopo un intermezzo musicale, prende la parola l’autorità che, forse, più è stata sul terreno nei giorni successivi al rogo di Crans-Montana, il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Mathias Reynard: «Il primo gennaio 2026, questa giornata non la dimenticheremo mai. Un momento di festa che si è trasformato in incubo».
«Oggi siamo qui, ha proseguito, per commemorare 40 anime e anche per i feriti. Nessuna frase potrà mai colmare il vuoto, ma il silenzio non basterebbe. E quindi parliamo».
Rivolto alle famiglie e agli amici: «Voglio dirvi che siamo con voi. E non è passato un minuto nel quale non abbiamo pensato a voi».
La cerimonia è anche il momento per omaggiare, ha detto, «i soccorritori di cui andiamo così fieri. Siete stati all’altezza della situazione. A nome del Governo e del Cantone vorrei ringraziarvi».
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14h10
«Perché tu, perché lei? Siamo qui insieme nel lutto»
La prima lettura è un testo ecumenico letto dall’attrice vallesana Olivia Seigne: «Presenza silenziosa che ci unisce, siamo qui spezzati. Perché qualcosa che non avrebbe mai dovuto succedere è successa. E delle domande restano: perché? Perché tu, perché lei? (...) Pensiamo alle persone ferite, che stanno lottando tra la vita e la morte, e che hanno bisogno di forza per aver fiducia nel futuro».
E in conclusione: «Siamo qui per esserci, insieme nel lutto, senza risposte. Che la compassione sia una forza silenziosa che ci sostenga».
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14h02
Nessun decollo da Zurigo e Ginevra
Pure a livello locale si sono svolte manifestazioni di solidarietà. A Berna i trasporti pubblici alle 14:00 si sono fermati per 20 secondi, attivando i lampeggiatori d'emergenza in segno di commemorazione.
In diverse scuole in Svizzera verrà poi trattato l'argomento della tragedia.
Anche le FFS hanno partecipato alla commemorazione, con bandiere a mezz'asta nelle stazioni e annunci che hanno invitato al minuto di silenzio, sempre alle 14:00.
Skyguide, responsabile del controllo dello spazio aereo svizzero, alla stessa ora non ha permesso alcun decollo dagli aeroporti di Ginevra, Zurigo e Payerne, ha reso noto una portavoce a Keystone-ATS.
A Berna gli edifici dell'Amministrazione federale hanno le bandiere a mezz'asta, così come avviene in molte altre parti della Svizzera.
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14h00
Il minuto di silenzio
Alle 14:00 la Svizzera si è fermata per un minuto di silenzio dedicato alle vittime del drammatico incendio di Crans-Montana. Il momento di raccoglimento si è svolto nel quadro della giornata di lutto nazionale.
Il minuto di silenzio è stato accompagnato dalle campane che hanno risuonato in tutto il Paese. Il Consiglio federale ha voluto in questo modo rivolgere un pensiero alle vittime, ai feriti, ai loro cari ma anche ai soccorritori.
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13:50
Applauso all'inizio della funzione
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Macron è arrivato a Martigny
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13h11
Tutti gli aggiornamenti sul nuovo live ticker
Da adesso tutti gli aggiornamenti si spostano sol nuovo live ticker dedicato alla cerimonia in memoria delle vittime del rogo di Crans-Montana.
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12h45
Le bandiere col nastro nero a lutto
Dal nostro inviato Petar Marjanović a Crans-Montana
Nel centro congressi di Crans-Montana il coro gospel sta ancora provando le ultime strofe. La sala è ancora vuota.
Sopra le file di sedie vuote sono appese le bandiere della Svizzera e del Vallese, entrambe con un nastro nero a lutto.
Le bandiere a lutto blue NewsPer la cerimonia sono accreditati ufficialmente 98 giornalisti dal mondo intero.
I giornalisti accreditati a Crans-Montana sono quasi 100 e provengono da quasi tutte le parti del mondo. blue News -
12h30
Il presidente italiano Sergio Mattarella incontra le famiglie dei feriti a Zurigo
Venerdì il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto visita a Zurigo alle famiglie di due giovani italiani ricoverati in ospedale. Si è poi recato a Martigny per partecipare alla cerimonia commemorativa nazionale in onore delle vittime.
Il capo dello Stato ha parlato con i medici dell'ospedale e ha espresso loro la sua gratitudine, come riportato dall'agenzia di stampa italiana Ansa.
«Sono venuto qui per ringraziarvi e per trasmettere ai genitori dei ragazzi la vicinanza e la solidarietà di tutta l'Italia, profondamente commossa dalla tragedia e che spera che questi giovani possano continuare la loro vita nel miglior modo possibile», ha detto Mattarella ai medici.
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12h21
Arrivano i primi ospiti
Dal nostro inviato a Martigny Nicolas Barman
Emmanuel Macron arriverà poco prima dell'inizio della cerimonia e ripartirà subito dopo. Nel frattempo sono arrivati i primi rappresentanti della Confederazione.
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12h00
A Crans-Montana viene diffusa musica di circostanza in attesa dell'inizio della cerimonia
A Place du Scandia i preparativi procedono a pieno ritmo. A causa delle intense nevicate, gli addetti ai lavori lavorano instancabilmente per liberare la piazza dalla neve, in modo che le centinaia di ospiti attesi possano seguire la cerimonia funebre all'aperto in condizioni almeno relativamente confortevoli.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta su due maxischermi. Al momento dagli altoparlanti risuona una musica funebre sommessa, solo poche persone si sono radunate finora. I giornalisti preparano le loro telecamere e si apprestano alla trasmissione.
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11h30
Confederazione e Cantoni collaborano per le vittime
La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime uniscono le forze affinché le persone colpite ricevano ora e in futuro l’aiuto necessario in modo rapido e senza ostacoli burocratici.
Lo ha reso noto venerdì il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), che esamina la necessità di misure supplementari per fornire un aiuto adeguato alle vittime e ai loro familiari.
In base alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV), è infatti previsto un sostegno che comprende sia l’aiuto immediato sia l’aiuto a medio e lungo termine.
Le vittime dell’incendio e i loro familiari possono rivolgersi ai consultori cantonali di aiuto alle vittime, competenti per fornire prestazioni di aiuto immediato.
Alla luce delle pesanti conseguenze della tragedia di Crans-Montana, il DFGP e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno intensificato la loro collaborazione nel settore dell’aiuto immediato. Fino a nuovo avviso sono previste delle riunioni settimanali di coordinamento.
A medio e lungo termine, la LAV prevede una rete di sicurezza per coprire spese mediche elevate, perdite di guadagno e questioni complesse legate ad esempio a prestazioni di assicurazioni.
Le autorità cantonali competenti possono erogare acconti per funerali o per perdite di guadagno, mentre la Confederazione può intervenire con aiuti finanziari ai Cantoni in caso di eventi straordinari, previa approvazione parlamentare.
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11h15
Nessun dettaglio è trapelato sul protocollo per l'arrivo delle personalità
A Martigny, la città è molto tranquilla fino ad ora. Molti poliziotti, come constata il nostro inviato sul posto Nicolas Barman, sono stati dispiegati intorno a Cerm, luogo della cerimonia.
Molti poliziotti all'entrata del Cerm di Martigny. blue NewsNessun protocollo è stato annunciato riguardo all'arrivo dei politici. Giova ricordare che sono attesi, tragli altri, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron.
Il luogo della cerimonia è riservato alle famiglie, la stampa non può accedervi.
La stampa non può accedere al luogo della cerimonia, riservato alle autorità e alle famiglie delle vittime. blue News -
11h00
Nuovo live ticker sulla cerimonia in ricordo delle vittime
Da questo momento potete seguire tutti gli aggiornamenti sulla giornata di lutto nazionale per il dramma di Crans-Montana leggendo il live ticker che proponiamo in collaborazione con ATS-Keystone.
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10h39
Il Canton Vallese non aveva rapporti sul bar «Le Constellation» di Crans-Montana
In assenza di rapporti da parte del Comune, il Canton Vallese «parte dal principio» che i controlli antincendio siano stati effettuati, ha spiegato il capo dell'Ufficio vallesano della difesa contro gli incendi Philipp Hildbrand.
Il responsabile ha confermato che non è stato ricevuto alcun rapporto sul bar «Le Constellation». A parte le procedure per la costruzione della veranda, «non abbiamo ricevuto alcun altro rapporto d'ispezione sul locale», ha detto in interviste a Walliser Bote e SRF. Sono i Comuni a essere responsabili dei controlli sul loro territorio, ha ricordato.
Hildbrand ha riconosciuto che l'Ufficio della difesa contro gli incendi dovrebbe ricevere «un gran numero di rapporti ogni anno», ma che in realtà questi sono «molto poco numerosi».
Bisogna concludere che i Comuni non adempiono ai loro obblighi? «È una domanda che bisognerà porsi. Sembra che non tutti i Comuni siano in grado di rispettare le esigenze legali», ha ammesso.
Come noto, nel caso del bar «Le Constellation», le autorità comunali avevano svolto l'ultimo controllo nel 2019, con la legislazione vallesana che impone verifiche annuali. Hildbrand ha sottolineato che in altri cantoni i controlli vengono effettuati ogni cinque o dieci anni.
Era tra l'altro prevista un'uniformazione in Svizzera, che avrebbe portato a un ritmo decennale delle verifiche dal 2027.
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10h20
Una ventina di agenti di polizia sono appena entrati nel bar «Le Constellation»
Un video mostra gli agenti che trasportano delle casse sul luogo dell'incendio. Non è chiaro cosa contengano esattamente. Le indagini sul devastante incendio a Crans-Montana continuano.
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10h20
I gerenti del Constellation alla prima udienza a Sion, scortati dalla polizia
Jacques e Jessica M., titolari del locale «La Constellation» di Crans-Montana, sono stati ascoltati per la prima volta questa mattina dal Ministero pubblico vallesano in qualità di imputati. Lo riporta RTS.
Accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose in seguito alla tragedia del 1° gennaio, i due sono arrivati a piedi a Sion scortati da una forte presenza di polizia, tra decine di giornalisti svizzeri e internazionali. Accompagnati dai loro tre avvocati, non hanno rilasciato dichiarazioni.
L’udienza odierna è dedicata alla situazione personale della coppia francese e al loro patrimonio immobiliare.
Non è previsto che vengano affrontati i fatti che hanno portato alla morte di 40 persone, oltre la metà minorenni, nell’incendio scoppiato nel locale durante i festeggiamenti di Capodanno.
Gli avvocati delle vittime possono assistere e porre domande agli imputati, mentre le indagini proseguono per chiarire le responsabilità del dramma.
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08:50
Guy Parmelin si rivolge alla popolazione con una lettera aperta: «Svizzera unita nel lutto e nel cuore»
In occasione della giornata di lutto nazionale, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha assicurato in una lettera aperta alla popolazione svizzera che verranno tratte le conseguenze dall'incendio di Capodanno a Crans-Montana.
In questo giorno, la Svizzera è unita nel lutto e nel cuore, ha dichiarato il consigliere federale. «Dobbiamo alle persone colpite, alle famiglie e ai parenti rispetto, ricordo e l'impegno a fare tutto il possibile affinché una simile catastrofe non si ripeta», ha scritto in una lettera pubblicata oggi sul periodico svizzero tedesco «Schweizer Illustrierte».
La giustizia sta attualmente indagando in che misura siano state violate le prescrizioni di sicurezza e verranno tratte le dovute conseguenze. «Lo dobbiamo alle vittime e ai loro cari».
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08h30
L'Italia avvia le autopsie
La Procura di Roma ha disposto le autopsie sulle sei vittime italiane dell'incendio al bar «Le Constellation». Secondo l'agenzia di stampa «Ansa», le indagini, che non sono state condotte in Svizzera, si svolgeranno a Milano, Bologna e Genova.
Due delle vittime provenivano da Milano, altre due dalle regioni di Bologna e Genova. Una quinta vittima era di Roma, mentre una sesta persona era residente a Lugano.
Il pubblico ministero di Roma ha avviato un'indagine per omicidio colposo e incendio doloso.
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08h00
La tragedia mette in luce le lacune nel sistema di controllo vallesano
Dopo il fatale incendio a Crans-Montana, cresce la pressione sulle autorità vallesane. In un'intervista alla «RTS», il direttore della sicurezza Stéphane Ganzer si è mostrato profondamente colpito e allo stesso tempo irritato per l'inadempienza del Comune.
«Molti aspetti di questo dramma mi hanno scioccato, tra cui la mancanza di controlli», ha affermato il consigliere di Stato. Sebbene la responsabilità dei controlli antincendio spetti ai comuni, il Cantone deve supervisionarne l'esecuzione.
Secondo le ricerche condotte dalla «SRF» e dal «Walliser Bote», tuttavia, per anni non sono pervenute segnalazioni da Crans-Montana, senza che l'Ufficio cantonale per la prevenzione degli incendi ne traesse conseguenze.
Interrogato in merito, il capo dell'ufficio Philipp Hildbrand ha spiegato che si era dato per scontato che «tutto fosse in ordine», fintantoché non fossero pervenute segnalazioni. Il problema riguarda apparentemente diversi comuni, che non sono in grado di far fronte ai requisiti di legge.
Il Cantone non aveva richiesto la documentazione mancante, anche perché era previsto un allentamento delle norme a livello nazionale a partire dal 2027.
Dopo la tragedia, questa revisione è stata ora sospesa. Il Consiglio di Stato sta valutando misure immediate: ispettori supplementari, più formazione per i responsabili della sicurezza e un possibile divieto di utilizzare articoli pirotecnici in ambienti chiusi.
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07h30
Ecco chi sarà presente alla cerimonia ufficiale
Alla cerimonia commemorativa per le vittime dell'incendio sono attese 1'000 persone. Oggi la Svizzera commemora le vittime del devastante incendio di Crans-Montana nella giornata nazionale di lutto.
A Martigny saranno presenti rappresentanti delle autorità e politici svizzeri e stranieri, nonché rappresentanti di diverse religioni. La giornata è dedicata al ricordo delle vittime, alla solidarietà con i feriti e all'affetto per tutte le persone colpite.
Tutta la Svizzera è invitata a osservare un minuto di silenzio venerdì alle 14. Questo gesto rappresenta il cordoglio che il Paese condivide con tutte le famiglie e le cerchie di amici direttamente colpite, si legge in un comunicato della Cancelleria federale.
Il centro espositivo e congressuale CERM, Martigny Expo, è in fase di allestimento per la cerimonia commemorativa ufficiale di venerdì, a seguito del tragico incendio divampato nel bar «Le Constellation» a Crans-Montana, a Martigny, in Svizzera, giovedì 8 gennaio 2026. 40 persone, per lo più adolescenti, hanno perso la vita e 116 sono rimaste gravemente ferite nell'incendio del bar «Le Constellation» durante i festeggiamenti di Capodanno nella località turistica svizzera di Crans-Montana, nelle Alpi. KEYSTONEAlla cerimonia il Governo federale sarà rappresentato dal Presidente della Confederazione Guy Parmelin, dai Consiglieri federali Ignazio Cassis e Beat Jans e dal Cancelliere federale Viktor Rossi.
Sarà presente anche l'intero Consiglio di Stato vallesano. Il programma della cerimonia comprende letture, gesti simbolici, esibizioni musicali e discorsi di rappresentanti delle autorità. Come comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), all'evento sono stati invitati rappresentanti di 37 Stati e dell'Unione europea.
Sono attesi rappresentanti degli Stati di provenienza delle vittime e dei feriti, nonché dei Paesi che hanno offerto il loro aiuto. Giovedì erano 32 gli Stati che avevano confermato la loro partecipazione, tra cui l'Italia con il presidente Sergio Mattarella e la Francia con il presidente Emmanuel Macron.
Il Lussemburgo sarà rappresentato dal Granduca Henri, il Belgio dal Primo Ministro Bart De Wever e la Serbia dal Ministro degli Esteri Marko Djuric. Parteciperanno anche la Commissaria europea per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, e la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
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07h00
Forti nevicate trasformano il paesaggio urbano di Crans-Montana
La sera prima della giornata nazionale di lutto, nella località sciistica vallesana di Crans-Montana si sono verificate forti e persistenti nevicate. A causa delle intense precipitazioni, i servizi di allerta hanno aumentato il pericolo di valanghe in gran parte del Cantone Vallese al livello quattro (pericolo elevato).
La neve è caduta in abbondanza a Crans-Montana. blue NewsSecondo le previsioni, le nevicate dovrebbero diminuire solo venerdì mattina.
A Crans-Montana, in tarda serata, i marciapiedi erano percorribili solo con difficoltà. La piazza davanti al bar «Le Constellation» era quindi frequentata solo da pochi persone in lutto.
Il comune ha allestito una tenda sulla piazza, ora chiusa al traffico pedonale, per proteggere fiori, peluche e targhe commemorative lasciati dai familiari. Sotto la cupola della tenda ardevano centinaia di candele.
Alcuni passanti hanno firmato il libro delle condoglianze. Nei momenti di calma, quando non c'erano quasi visitatori, i giornalisti stranieri hanno filmato i doni commemorativi deposti. Alcuni passanti hanno assistito in silenzio, in parte con evidente disagio.
Cameraman di una troupe digiornalisti dall'estero stanno svolgendo il loro lavoro sotto la tenda dove la gente ha deposto fiori e candele in memoria delle vittime di Crans-Montana. blue NewsLa cerimonia funebre a Martigny sarà trasmessa in diretta in due luoghi a Crans-Montana. Diversi negozi hanno annunciato che chiuderanno prima e dopo il minuto di silenzio. Una filiale Aldi ha comunicato che rimarrà aperta, osserverà il minuto di silenzio insieme al personale e alle 14:00 accetterà pagamenti esclusivamente alle casse self-service.
In molti negozi è affisso un foglio con un nastro nero. Simboleggia il lutto, il ricordo e la partecipazione. blue News -
06h55
Riapertura del nostro live ticker
Benvenuti sul nostro live ticker sugli eventi più importanti che riguardano gli sviluppi del dramma di Crans-Montana.
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22h30
Fine del live-ticker
Vi ringraziamo per averci seguiti anche oggi e vi auguriamo una buona notte. Riprenderemo venerdì mattina.
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21:01
Copertura assicurativa non sufficiente, si propone una discussione tra tutte le parti coinvolte
La copertura assicurativa non è sufficiente a coprire tutti i potenziali danni.
AXA Insurance Ltd. ha emesso un comunicato stampa sulla situazione a Crans-Montana. AXA è l'assicuratore di responsabilità civile comunale di Crans-Montana e anche l'assicuratore di responsabilità civile aziendale del bar.
Le indagini sono ancora in corso, ma l'assicuratore intende adempiere pienamente ai propri obblighi. Il problema è che la copertura assicurativa non sarà sufficiente a coprire tutte le perdite finanziarie.
La compagnia assicurativa propone pertanto un tavolo di discussione per trovare soluzioni con tutte le parti coinvolte.
sda -
20:45
L'ambasciatore italiano in Svizzera incontrerà la procuratrice Pilloud
Secondo la RSI, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, incontrerà lunedì la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud, per fare il punto sulle indagini relative alla tragedia di Crans-Montana.
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18:50
Ospedale Niguarda, 11 feriti stabili anche se gravi
Tutti i feriti della strage di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sono considerati stabili, pur nella loro gravità. Rimane pertanto impossibile, al momento, fare previsioni sull'evoluzione della situazione.
Lo scrive l'ospedale milanese nel bollettino medico relativo agli 11 pazienti, tutti tra i 15 e i 16 anni tranne una donna di 29 e una di 55, ricoverati dopo l'incendio della notte di Capodanno.
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18:31
Nessun controllo in 5 anni? Non è previsto dalla legislazione
«L'inchiesta dovrà stabilire eventuali falle nel sistema di controllo dell'esercizio», ma «da parte sua, il Comune ha annunciato di non aver effettuato controlli negli ultimi cinque anni, circostanza che non corrisponde a quanto previsto dalla legislazione». È quanto spiegato all'agenzia italiana Ansa da un portavoce della Cancelleria di Stato vallesana in merito alla tragedia di Crans-Montana.
«Il Consiglio di Stato – aggiunge – ha deciso di chiedere a tutti i Comuni di contattare ogni esercizio aperto al pubblico, di verificare le loro procedure interne, la formazione del personale e i dispositivi di sicurezza attualmente in vigore».
Inoltre ricorda che «tali esercizi devono essere sottoposti a un'ispezione periodica da parte di un professionista della protezione antincendio. Se necessario, dovranno essere adottate misure appropriate per prevenire qualsiasi rischio per le persone e le infrastrutture».prevenire
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18:20
Proprietari de «Le Constellation» interrogati venerdì
I proprietari del bar «Le Constellation» di Crans-Montana (VS), teatro dello spaventoso incendio della notte di Capodanno costato 40 vite, saranno interrogati dalle autorità vallesane domani mattina (venerdì) a Sion.
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17:49
Per ora nessuna fattura alle vittime
Nessuna fattura per i soccorsi e i trattamenti alle vittime dell'incendio di Crans-Montana e alle loro famiglie. È l'invito fatto agli ospedali e ai servizi di soccorso coinvolti.
Lo ha riferito alla radiotelevisione svizzerotedesca SRF, Gaby Szöllösy, segretaria generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).
Gli ospedali vallesani sono stati invitati a inviare le loro fatture all'Organizzazione cantonale di soccorso, riporta la SRF. Un aiuto urgente può inoltre essere chiesto attraverso l'aiuto alle vittime, accessibile anche a quelle residenti all'estero. Le persone interessate devono rivolgersi al centro di consultazione competente del loro cantone di residenza, dal quale riceveranno consigli e un aiuto economico.
In linea di principio, ha spiegato Szöllösy, nessuno deve, almeno per ora, mandare le fatture direttamente alle persone e alle famiglie interessate.
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17:40
Dalla riabilitazione alle cliniche Suva
Il processo di guarigione degli ustionati di Crans-Montana passerà nei prossimi mesi dalla fase di riabilitazione nelle cliniche Suva di Sion e Bellikon (AG).
Lo riferisce oggi a Keystone-ATS la responsabile marketing e comunicazione dei nosocomi Burga Martinelli. Non è ancora possibile determinare quando verranno ammessi i pazienti, ma ciò in ogni caso non avverrà prima di due mesi, aggiunge Martinelli.
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15h50
La Procura di Roma indaga per omicidio colposo
Incendio e omicidio colposo. Per queste ipotesi di reato la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine relativo all'incendio del pub-discoteca «Le Constellation» a Crans-Montana.
Nella tragedia hanno perso la vita 40 persone, molte giovani, e tra queste 6 ragazzi italiani.
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14h20
Indagine aperta anche in Belgio
Anche in Belgio è stata aperta un'indagine sull’incendio di Crans-Montana: a occuparsene è la procura del Brabante Vallone, provincia da cui proveniva una delle vittime della tragedia.
La stessa procura ha comunicato oggi che l'inchiesta ha lo scopo di agevolare i contatti tra i familiari della giovane e le autorità svizzere.
Secondo quanto riportano i media locali, la vittima aveva 17 anni.
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12h10
Davos rafforza la prevenzione incendi per il WEF
In vista del Forum economico di mondiale a Davos tutti i progetti di costruzione temporanee e cambi di destinazione di locali vengono esaminati dall'Assicurazione dei fabbricati cantonali. Una prassi adottata già da tempo. sdaIn vista del Forum economico mondiale di Davos, le autorità locali puntano su misure rigorose per la prevenzione degli incendi. Il Comune ha esaminato 164 richieste legate a costruzioni temporanee, cambi di destinazione d'uso e pubblicità in vista della 56esima edizione del WEF, come ha spiegato il sindaco Philipp Wilhelm a «Keystone-ATS».
Prima del rilascio delle autorizzazioni, tutti i progetti vengono verificati dall’Assicurazione cantonale dei fabbricati dei Grigioni, responsabile delle autorizzazioni e dei controlli antincendio.
Per ogni richiesta viene inoltre designata una persona responsabile sul posto dell’applicazione delle norme. Misure che, secondo il Comune, erano già in vigore prima del tragico incendio di Crans-Montana.
Durante il WEF, in programma dal 19 al 23 gennaio, i vigili del fuoco di Davos saranno in stato di allerta, con servizio permanente di giorno nei depositi di Davos Platz e Davos Dorf e una base allestita direttamente presso il centro congressi.
Il Comune invita infine albergatori, ristoratori e gestori di bar a rafforzare la preparazione antincendio e a formare anche il personale temporaneo.
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11h57
Odermatt: «Tragedia incredibile. Grazie a chi sta aiutando, auguro forza e pazienza a chi sta guarendo»
Odermatt parla della tragedia di Crans-Montana. KeystoneIl 2026 di Marco Odermatt avrebbe dovuto cominciare tra smoking, abiti da sera e riflettori agli Sports Awards, primo grande evento sportivo dell'anno in Svizzera.
Ma dopo il dramma avvenuto a Crans-Montana nella notte di Capodanno, tutto è passato inevitabilmente in secondo piano. La tradizionale gala è stata rinviata a data da destinarsi e il tappeto dorato per i migliori sportivi svizzeri è rimasto inutilizzato.
Al posto di una possibile quinta incoronazione consecutiva come Sportivo dell'anno, il gigante di Adelboden diventa ora il primo vero appuntamento stagionale per il campione nidvaldese. Un ritorno alle gare che avverrà però in un clima profondamente segnato dalla tragedia.
«Anche se il nostro quotidiano agonistico riprende, i nostri pensieri e il nostro cordoglio vanno alle famiglie che sono state spezzate da questa incredibile tragedia», ha dichiarato Odermatt al «Blick».
Il fuoriclasse svizzero ha poi rivolto un pensiero ai sopravvissuti e a chi è impegnato nei soccorsi: «A chi ha vissuto l'inferno auguro forza e pazienza nel percorso di guarigione. E a tutti coloro che da giorni si stanno spendendo per aiutare va il mio più profondo ringraziamento».
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11h45
Pelle dall'Olanda per gli ustionati ricoverati a Zurigo
Gli ospedali zurighesi hanno ricevuto dai Paesi Bassi 9,3 metri quadrati di pelle proveniente da donazioni per curare le vittime dell’incendio di Crans-Montana. L’informazione è stata comunicata mercoledì a Keystone-ATS dalla banca di tessuti umani «ETB-BISLIFE».
Le pelli di donatori deceduti sono state consegnate all’Ospedale universitario di Zurigo in tre spedizioni.
Le autorità doganali svizzere si sono fortunatamente mostrate molto collaborative, ha fatto sapere un portavoce della banca situata a Haarlem.
Le pelli donate vengono utilizzate temporaneamente sul corpo dei grandi ustionati per prevenire infezioni delle ferite e favorire la guarigione.
In seguito, vengono sostituite da innesti cutanei permanenti, provenienti nella maggior parte dei casi dall’epidermide del paziente.
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11h38
Ci si prepara alla giornata di lutto nazionale in tutto il Paese
La Confederazione e il Cantone del Vallese organizzano una cerimonia a Martigny per rendere omaggio alle vittime, ai loro cari e ai soccorritori.
L'incontro, che si terrà presso il Centro espositivo e congressuale, non è aperto al pubblico. È rivolto principalmente alle vittime e ai loro cari.
Sono attesi oltre 1000 ospiti, tra cui membri dei governi cantonali e delegazioni straniere. Saranno rappresentate le tre Chiese cristiane riconosciute in Svizzera, nonché la Federazione svizzera delle comunità israelite e la Federazione delle organizzazioni islamiche in Svizzera.
La cerimonia avrà inizio alle 13.45 e sarà trasmessa in diretta su RSI LA 1 e gli altri canali della SSR SRG.
Alle 14:00 suoneranno le campane in tutto il Paese. La popolazione è invitata a osservare un minuto di silenzio. Le FFS annunceranno questo minuto di silenzio nelle stazioni e sui treni.
Poco prima, alle 13:58, i macchinisti potranno azionare i fischietti dei treni in segno di omaggio alle vittime e ai loro cari.
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11h00
Anche i carnevali mesolcinesi reagiscono alla tragedia
L’eco della tragedia di Crans-Montana ha raggiunto anche il Moesano, proprio alla vigilia delle prime manifestazioni carnevalesche della regione.
Il Comune di Soazza ha deciso di annullare i festeggiamenti di domani in coincidenza con la giornata di lutto nazionale. Inoltre alla palestra di Soazza - dove si tiene il Carnevà di Boden, il primo del Moesano - è stata aggiunta un’uscita supplementare di sicurezza.
A Roveredo invece, in vista della Lingera, che è prevista ad inizio febbraio, il mercoledì dell’apertura verranno eseguiti dei controlli approfonditi su impianti a gas, vie di fuga, materiali scenografici e su tutti gli elementi sensibili.
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09h56
Il CHUV raddoppia la produzione di pelle per i feriti gravi
All'ospedale universitario di Losanna, il CHUV, il centro di produzione cellulare produce pelle in laboratorio a partire da un semplice prelievo sul paziente.
È uno dei pochi in Europa a padroneggiare questa tecnica, moltiplica le cellule di un campione per creare tessuti destinati ai grandi ustionati.
«Da un campione di dieci centimetri quadrati, in tre o quattro settimane possiamo produrre l'equivalente della superficie di una schiena. Non si tratta di un organo, non è pelle completa, ma un tessuto composto da 45 fogli, ciascuno delle dimensioni di un palmo della mano», spiega Stéphanie Drew Georget giovedì a «La Matinale», trasmissione radiofonica della RTS
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09h16
Grande slancio di solidarietà nei centri di raccolta del sangue
L'immenso slancio di solidarietà manifestatosi dopo la tragedia di Crans-Montana si traduce in importanti donazioni di sangue per i feriti. Come riferisce la RTS, nella Svizzera romanda, i centri di raccolta sono stati presi d'assalto.
Nei Cantoni di Vaud e Vallese, quasi tutti gli appuntamenti per le donazioni di sangue sono stati prenotati per il mese prossimo, una situazione senza precedenti. «Siamo stati sommersi da telefonate ed e-mail. Quando abbiamo aperto la prima raccolta dopo le feste, abbiamo visto moltissime persone presentarsi spontaneamente», ha raccontato mercoledì Christine Gabella, direttrice di Transfusion interrégionale CRS, nel telegiornale delle 19:30 della RTS.
«I donatori che si presentano sono sempre una cosa positiva! Ma è vero che in questo momento è una sfida per le équipe di raccolta».
L'impotenza di fronte al dramma e gli appelli sui social network hanno spinto molti giovani a contribuire come potevano. «Ci si sente un po' impotenti. [...] L'unica cosa che potevamo fare era questa», confida uno di loro. «Siamo tutti genitori, abbiamo figli di quell'età... Penso che sia il momento di dare una mano», testimonia da parte sua un padre di famiglia vodese.
L'afflusso di donatori non è stato inutile. L'approvvigionamento di sangue degli ospedali della Svizzera romanda è assicurato.
«Per i pazienti ustionati di Crans-Montana, paradossalmente, non abbiamo un bisogno immediato, ma piuttosto a medio termine, nei giorni, nelle settimane o addirittura nei mesi a venire», spiega sempre alla RTS, Nathalie Rufer, medico responsabile del Centro trasfusionale di Epalinges.
Il fabbisogno di sangue si farà quindi sentire nel tempo, tanto più che i prelievi non possono essere conservati a tempo indeterminato: «I prodotti sanguigni hanno una data di scadenza. I globuli rossi si conservano per 42 giorni in sacca. Le piastrine hanno una durata più breve, solo 7 giorni. Siamo quindi sempre in una situazione di flusso teso».
I centri invitano quindi i donatori e le donatrici a continuare ad alimentare le scorte nei prossimi mesi.
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08h03
Come hanno vissuto il disastro di Crans-Montana medici, pompieri e magistratura?
Sei giorni dopo il devastante incendio di Crans-Montana, la «SRF» ha dedicato un programma speciale a quanto successo.
Le persone colpite, i servizi di emergenza e gli esperti hanno descritto le loro impressioni, parlato di ciò che hanno vissuto e raccontato gli eventi.
blue News ha riassunto le cinque dichiarazioni e i momenti più importanti del programma.
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07h55
Il consiglio della stampa svizzera richiama i media alle regole essenziali
La tragedia di Crans-Montana è stata ed è tuttora una sfida delicata per il giornalismo che ha il compito di informare su un evento di forte impatto emotivo, senza però violare la privacy delle persone coinvolte, evitando così di cadere nel sensazionalismo.
Ecco perché, in un momento così delicato, mercoledì il Consiglio svizzero della stampa ha pubblicato un comunicato per richiamare i media alle regole essenziali della professione.
In particolar l'ordine ricorda che: «Il codice giornalistico vieta qualsiasi rappresentazione sensazionalistica, sia essa in immagini, testi o audio. Nello svolgimento del loro lavoro, giornaliste e giornalisti sono inoltre tenuti a rispettare la sofferenza delle persone colpite e i sentimenti dei loro familiari, che si trovano in una situazione di estrema eccezionalità.»
In una presa di posizione del 2012, a seguito del drammatico incidente di bus in un tunnel autostradale a Sion in cui morirono 28 persone, tra le quali 22 bambini, il Consiglio svizzero della stampa ha stabilito delle linee guida per una copertura mediatica equa in situazioni di questo tipo.
In particolare scrisse: «È sproporzionato e oltrepassa i limiti dell’etica professionale che una redazione, dopo un incidente, indaghi in modo sistematico nella sfera privata delle persone coinvolte».
In linea generale, «è consentito mostrare immagini delle vittime decedute in un incidente stradale, a condizione che i familiari acconsentano esplicitamente alla pubblicazione e mettano a disposizione le foto».
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07h12
Riapriamo il live ticker
Buongiorno e ben tornati sul nostro live ticker. Qui trovate gli avvenimenti principali dell'ottavo giorno dopo il rogo di Crans-Montana che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di 116.
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22:00
Il live-ticker si chiude qui
Il nostro live-ticker sui principali aggiornamenti della strage causata dall'incendio a Crans-Montana si chiude qui. Lo riapriremo giovedì mattina. Grazie per averci seguito, vi auguriamo una buona notte.
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21:21
L'avvocato delle vittime prepara una causa per responsabilità civile dello Stato
«La responsabilità del Comune di Crans-Montana è evidente», ha dichiarato alla SRF l'avvocato ginevrino Romain Jordan. Quest'ultimo rappresenta numerose famiglie delle vittime dell'inferno presso il bar Le Constellation e intende ritenere il comune responsabile dei costi sostenuti a seguito del disastro.
Le prime stime indicano che i danni ammonteranno a diverse centinaia di milioni di franchi svizzeri. Alcuni esperti di diritto costituzionale hanno dichiarato alla SRF che una causa per responsabilità civile dello Stato ha buone probabilità di successo.
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18:53
Per 4 feriti al Niguarda usati 13'000 cm2 di pelle
Per curare i feriti coinvolti nella tragedia di Crans-Montana «in una settimana abbiamo usato per 4 pazienti all'incirca 13mila centimetri quadrati» di pelle conservata nella Banca dei Tessuti dell'ospedale Niguarda di Milano.
A spiegarlo è Marta Tosca, biologa e dirigente della Banca, precisando che «mediamente per trattare un'ustione che copre il 10-15% del corpo sono richiesti dai 500 ai mille centimetri quadrati, e poi chiaramente dipende dalla profondità della stessa e dall'area interessata».
All'interno della struttura, una delle poche presenti in Italia, «la pelle viene portata in banca dove subisce una serie di lavorazioni anche abbastanza complesse che hanno come scopo anche quello di purificare la pelle in modo tale che possa essere utilizzata su tutti i pazienti che ne hanno poi bisogno», spiega Giovanni Sesana, responsabile della Banca dei Tessuti e Terapia tissutale dell'Ospedale Niguarda.
«Una volta lavorata - aggiunge - la pelle viene mantenuta nelle nostre criobanche, cioè in questi grossi frigoriferi a -80 gradi, per cui possiamo tenerla conservata fino ai due anni. Quando i clinici ne fanno richiesta, la cute viene scongelata e può essere trapiantata sui pazienti».
La cute, prosegue Sesana, «ha una caratteristica molto positiva perché non viene rigettata, quindi non dobbiamo stare attenti alla compatibilità tra donatore e ricevente, questo perché la cute viene lavorata e poi riusciamo a renderla idonea per qualsiasi tipo di paziente».
«I campioni di pelle che vengono utilizzati derivano dalla donazione da parte dei pazienti o dei loro famigliari che, dopo il decesso, autorizzano i clinici a poter utilizzare questa cute», conclude Sesana.
«Nel caso della cute - aggiunge Tosca - sono possibili solo le donazioni da cadavere semplicemente perché da un donatore vivente i quantitativi di cute ottenibili sarebbero minimi senza lesionare il paziente stesso e quindi è una modalità che non viene presa in considerazione».
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18:03
Un po' meno pazienti ricoverati in Svizzera
Il numero di feriti nell'incendio di Capodanno del bar Le Constellation a Crans-Montana (VS) tuttora ricoverati in Svizzera è lievemente diminuito: sono ancora 28 le persone nei nosocomi vallesani e in quelli universitari di Ginevra, Losanna e Zurigo.
A queste vanno aggiunti 46 sopravvissuti alla tragedia che sono stati ricoverati all'estero, principalmente in Francia e in Italia, come indicato oggi pomeriggio dal presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard.
Complessivamente nel disastro della notte di San Silvestro sono rimaste ferite 116 persone, molte delle quali minorenni. Quaranta avventori del locale pubblico sono morti.
L'ente ospedaliero del Vallese romando (CHVR) nei nosocomi di Sion e Sierre ospita ancora undici pazienti (uno in meno di ieri). Nessuno è più ricoverato in terapia intensiva, ha confermato oggi il CHVR.
All'ospedale universitario di Losanna (CHUV) ci sono nove feriti. «Questi pazienti, gravemente ustionati, necessitano di cure importanti e di un'assistenza intensiva, che comprende in particolare interventi chirurgici regolari. Il personale è pienamente mobilitato per fornire loro le migliori cure possibili», ha indicato il nosocomio vodese.
In quello universitario ginevrino (HUG) si trovano ancora due feriti, che hanno potuto lasciare le cure intensive, ha precisato l'istituzione della città di Calvino.
Nella Svizzera tedesca, sei pazienti gravemente ustionati sono attualmente ricoverati presso l'ospedale universitario di Zurigo (USZ). «Le loro condizioni rimangono critiche e lo saranno ancora per diverse settimane», ha indicato la struttura.
Non ci sono invece più feriti ricoverati presso l'Inselspital, l'ospedale universitario di Berna. Questi sono stati trasferiti in strutture più specializzate nel trattamento dei grandi ustionati.
Undici pazienti a Milano
All'estero, a Milano, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha fatto sapere in un comunicato che i ricoverati sono undici. La loro situazione «rimane stabile», ma ci sono «lievi accenni di miglioramento per alcuni di loro.
Rimangono critiche le condizioni di tre persone in particolare, a causa delle ustioni riportate e di danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono un'assistenza meccanica alla respirazione».
«Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti», recita inoltre la nota.
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16:19
Le FFS rendono omaggio alle vittime
Le FFS partecipano con alcuni provvedimenti alla giornata di lutto nazionale di dopodomani in onore delle vittime dell'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS).
Le misure, come bandiere a mezz'asta nelle stazioni, vanno intese come un omaggio a chi ha perso la vita e ai loro famigliari, ha indicato per iscritto a Keystone-ATS l'ex regia federale.
Dalle 6.00 fino al rintocco delle campane delle chiese di tutta la Svizzera alle 14.00, l'azienda fornirà informazioni sulla giornata nazionale di lutto sugli schermi nelle stazioni ferroviarie, sui treni e sulla sua app. Il minuto di silenzio previsto alle 14.00 sarà tra l'altro ricordato con annunci nei treni alle 13.55.
Alle due del pomeriggio la musica di sottofondo nelle stazioni sarà silenziata. Inoltre, alle 13.58 i macchinisti potranno azionare i fischi dei treni. Questo gesto è previsto apposta prima del minuto di silenzio.
Secondo le FFS, in tutta la Svizzera nel settore dei trasporti pubblici saranno attuate ulteriori misure.
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16h03
La Cattedrale di Lugano gremita per i funerali della giovane deceduta a Crans-Montana
Sono stati celebrati mercoledì pomeriggio, nella cattedrale di Lugano, i funerali di Sofia Prosperi, la 15enne italo-svizzera che ha perso la vita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana.
«Il pensiero va a tutti gli altri giovani che condividevano con lei la festa di Capodanno», ha detto il vescovo Alain de Raemy, in una chiesa gremitissima di ragazzi.
De Raemy, riporta il sito della RSI, ha rivolto un pensiero, oltre a tutti i giovani che quotidianamente soffrono, anche all'amico e compagno di scuola di Sofia, il 15enne Lorenzo e tuttora ricoverato all'ospedale Niguarda con ustioni sul 40% del corpo.
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15h30
Al via una campagna informativa nei Grigioni
Dopo il tragico incendio nel bar «Le Constellation» a Crans-Montana, l'Assicurazione fabbricati dei Grigioni, assieme a Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden, ha lanciato oggi una campagna informativa sulle norme di protezione antincendio.
«Abbiamo ricevuto diverse domande dai Comuni, ma anche da parte di gestori locali, che non sono sicuri di quali siano i loro obblighi», ha dichiarato il direttore dell'Assicurazione fabbricati dei Grigioni (GVG), Marc Handlery, ai microfoni della Radiotelevisione romancia RTR.
A seguito dei numerosi interrogativi proprio oggi l'assicurazione ha mandato una newsletter riguardante la protezione antincendio a tutti i membri di Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden.
«L'obiettivo è quello di ricordare ai gestori i loro obblighi legali in materia di protezione antincendio e di fornire loro strumenti di supporto, come ad esempio liste di controllo, schede informative e contatti per domande», ha detto Handlery a Keystone-ATS.
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14h47
Anche in Ticino venerdì alle 14 suoneranno le campane
Venerdì 9 gennaio, giornata di lutto nazionale per le vittime di Crans-Montana, in Ticino tutte le campane delle chiese suoneranno alle 14, quando avrà inizio la cerimonia a Martigny.
Le autorità cantonali, si legge in una nota diramata oggi, invitano la popolazione a rispettare il minuto di silenzio previsto alla stessa ora, in concomitanza con il suono delle campane. L’invito è stato esteso anche alle istituzioni pubbliche comunali e agli istituti scolastici cantonali e comunali.
La Cancelleria dello Stato comunica inoltre che le bandiere issate a Palazzo delle Orsoline e sugli altri edifici pubblici verranno mantenute a mezz’asta fino al termine della giornata del 9 gennaio.
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14h00
Crans-Montana rischia costi superiori a 100 milioni di franchi
Secondo quanto riportato dall'«Aargauer Zeitung», il comune di Crans-Montana rischia di dover sostenere ingenti spese finanziarie a seguito dell'incendio.
Dopo che il comune ha ammesso di non aver effettuato controlli antincendio nel bar Le Constellation dal 2019, nonostante siano prescritti controlli annuali, l'attenzione si concentra anche sulla responsabilità delle autorità pubbliche.
L'esperto di diritto della responsabilità civile e delle assicurazioni Rainer Deecke ha dichiarato al giornale che, oltre ai gestori, anche il comune potrebbe essere perseguito per richieste di risarcimento e indennizzo.
In caso di ustioni gravi o decessi, il risarcimento può rapidamente ammontare a decine di migliaia di franchi per ogni caso, a cui si aggiungono elevate richieste di risarcimento danni per cure, riabilitazione e perdita di reddito.
Complessivamente, con così tanti feriti gravi e vittime, si può ipotizzare un «importo a tre cifre milionarie». Particolarmente esplosivo: non esiste un limite massimo legale per le richieste di risarcimento nei confronti di un ente pubblico. Finora il comune non si è espresso sulle possibili conseguenze finanziarie.
Parallelamente, si moltiplicano le richieste di un fondo nazionale di solidarietà o speciale per risarcire le vittime in modo rapido e senza burocrazia.
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10h47
Tutte le Chiese parteciperanno al lutto nazionale
Rappresentanti di tutte le Chiese nazionali parteciperanno venerdì alla giornata di lutto in omaggio alle vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Alle 14.00 suoneranno le campane in tutto il paese e i luoghi di culto saranno aperti per offrire uno spazio di raccoglimento.
Tutte e tre Chiese cristiane riconosciute in Svizzera saranno rappresentate a Martigny, ha indicato alla Keystone-ATS la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS). Saranno presenti il suo presidente nonché vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo Charles Morerod, la presidente della Chiesa evangelica riformata Rita Famos e il vescovo della Chiesa cattolica cristiana Frank Bangerter.
Alla cerimonia assisteranno anche Ralph Friedländer, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), e Önder Güneş, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere (FOIS). Venerdì anche le Chiese libere apriranno i propri luoghi di preghiera al pubblico.
La cerimonia civile a Martigny è organizzata congiuntamente dalla Confederazione e dalla Cancelleria di Stato vallesana. Il Consiglio federale e le Chiese invitano la popolazione a dedicare il momento alla memoria delle vittime, alla solidarietà con i feriti e i loro cari nonché alla riconoscenza nei confronti di tutte le forze d'intervento che sono state o sono ancora impegnate.
Nella città vallesana sono attesi oltre 1'000 invitati, tra cui personalità politiche estere come il presidente francese Emmanuel Macron e quello italiano Sergio Mattarella. La Svizzera ha invitato 35 paesi toccati dal lutto o che hanno offerto il proprio sostegno.
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10h03
Milano in lutto per due ragazzi morti a Crans-Montana
Milano si stringe nel dolore per la scomparsa di una ragazza e un ragazzo, vittime della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana.
In segno di cordoglio e di partecipazione al lutto delle famiglie, il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno in cui si terranno le esequie.
I funerali dei due ragazzi si svolgeranno entrambi nel pomeriggio, alle 14.45, in due basiliche simbolo di Milano: la basilica di Santa Maria delle Grazie e la basilica di Sant'Ambrogio. Città, amici e istituzioni potranno così partecipare in modo corale all'ultimo saluto.
Il lutto cittadino proclamato dal Comune prevede bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici e un invito alla sobrietà durante le iniziative istituzionali, come segno tangibile della partecipazione di Milano a una tragedia che ha colpito l'intera comunità.
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09h37
Protezioni incendi, differenze fra i cantoni
L'incendio al bar «Le Constellation» di Crans-Montana solleva interrogativi sul funzionamento dei controlli di prevenzione incendi in Svizzera. In questo ambito esistono differenze cantonali.
Nella Confederazione, i proprietari di beni immobili devono assicurarli contro i danni causati dal fuoco o da eventi naturali come ad esempio la grandine. Nella maggioranza dei cantoni, è obbligatorio sottoscrivere un'assicurazione immobiliare presso l'istituto cantonale competente.
Tuttavia, in alcuni cantoni, raggruppati con il sopranome GUSTAVO (dalle iniziali) - ovvero Ginevra, Uri, Svitto, Ticino, Appenzello Interno, Vallese e Obvaldo - non esiste un servizio di questo tipo. I proprietari devono quindi rivolgersi ad assicurazioni private.
«A Ginevra, tutte le discoteche sono state controllate negli ultimi dieci anni, un ritmo che corrisponde a quello che vuole introdurre l'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione per i fabbricati (AICA) per il 2026», ha spiegato a Keystone-ATS Pauline de Salis-Soglio, vice segretaria generale del Canton Ginevra.
Controlli severi
Anche l'esecuzione dei controlli varia da cantone a cantone: in Vallese, come a Zurigo, la responsabilità è dei comuni. Nel 2024, ad esempio, le autorità di vigilanza del fuoco zurighesi hanno effettuato oltre 600 controlli, secondo dati pubblicati dalla Città. In caso di problemi gravi, si può decidere la chiusura di uno stabilimento fino alla correzione delle lacune.
A Friburgo, i controlli coinvolgono l'Istituto cantonale di assicurazione per i fabbricati. Un bar-discoteca è controllato almeno ogni tre anni, a volte più spesso, ha detto Yves-Laurent Blanc, portavoce dell'organismo. Un esercizio pubblico non ottiene i permessi se non rispetta le norme antincendio.
A Basilea Città i controlli in materia vengono svolti al momento del rilascio delle autorizzazioni. Seguono poi ispezioni periodiche, la cui frequenza dipende dall'utilizzo e dall'occupazione dello stabile. Per i luoghi più a rischio, l'intervallo è di sei anni.
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09h03
In Italia un minuto di silenzio nelle scuole per vittime Crans-Montana
Oggi, alla ripresa delle lezioni, in tutte le scuole italiane verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'incendio avvenuto a Crans Montana (VS). L'indicazione è arrivata dal ministero dell'Istruzione.
«Un minuto di raccoglimento rappresenta un momento di condivisione del dolore delle famiglie colpite ed una occasione di riflessione per tutta la comunità scolastica sui valori della vita e della responsabilità civile», si legge in una circolare.
«In questo momento di profondo dolore il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione», ha scritto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.
«Con un minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio», ha aggiunto.
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08h31
L’appello del CHUV: «Cercasi infermieri specializzati»
«Emergenza - stiamo cercando urgentemente infermieri di terapia intensiva per adulti e pediatrici con esperienza nella cura delle ustioni per l’ospedale universitario di Losanna. Durata minimo due mesi»: è l'annuncio che gira sulle reti sociali, diramato dall'Ospedale universitario di Losanna (CHUV).
Contattato dalla RSI, il servizio di comunicazione ha spiegato: «Abbiamo normalmente quattro posti per adulti grandi ustionati in terapia intensiva e due per minori. Non siamo mai al completo. All’improvviso, il 1. gennaio, ci siamo ritrovati con 22 grandi ustionati. Non era mai successo».
E ha aggiunto: «Ora ne abbiamo dieci, ma sono pazienti che dovranno restare a lungo con noi, per mesi, e che richiedono cure molto complesse, per esempio le medicazioni vanno cambiate tre volte al giorno. Persino fare le pulizie nella stanza richiede accorgimenti specifici».
Per gestire questo tragico e inatteso carico di lavoro i pianificatori del CHUV stanno dunque rivedendo i turni di tutto il personale. Anche degli ex dipendenti, tra cui un pensionato, hanno offerto la loro disponibilità.
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08h18
L'avvocato delle vittime: «È rischioso lasciare liberi i gestori». E critica la conduzione dell'inchiesta
«Per me, è un rischio aver lasciato» i gestori del Costellation, i coniugi Moretti, «in libertà. Immaginate cosa succederebbe per le vittime se queste persone lasciassero la Svizzera e non si potesse avere il processo che è dovuto ai genitori e alle famiglie delle vittime»: così alla RTS Sébastien Fanti, avvocato di diverse vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana.
La procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato la propria posizione: «In questa fase, non ci sono indicazioni di un rischio di fuga, di collusione o recidiva. Ma la situazione viene valutata costantemente».
Romain Jordan, un altro legale che assiste diverse vittime, si dice «scioccato» che gli avvocati siano esclusi dalle audizioni. Pilloud replica che è «nell'interesse della rapidità del procedimento e per evitare fughe di notizie dato il carattere mediatico del dossier».
Per Alain Macaluso, avvocato e direttore del centro di diritto penale dell'Università di Losanna, questa modalità di condurre le indagini «è contraria al codice di procedura penale» e «molto probabilmente sono audizioni che dovranno essere completamente rifatte a causa di questo».
Dopo la diffusione di un video del Capodanno 2020, da cui emergerebbe che il personale del locale già conosceva il rischio di incendio legato al materiale fonoassorbente infiammabile dei soffitti del Constellation a contatto con le candele pirotecniche, per Macaluso si pone la questione della qualificazione giuridica. «Si parla potenzialmente - dice alla tv svizzera - di omicidio con dolo eventuale» e «si parla potenzialmente di lesioni personali gravi, intenzionali, con dolo eventuale».
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07h49
Stéphane Ganzer scioccato dalle lacune nei controlli
Il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer si è detto scioccato dalle carenze nei controlli riconosciute dal Comune di Crans-Montana. «Non dovrebbero verificarsi in un paese in cui le norme sono precise e la base legale rigorosa», ha dichiarato nella trasmissione «Forum» della radio pubblica romanda RTS.
Alla domanda sul fatto che dal 2019 non fosse stata effettuata alcuna ispezione periodica al bar «Le Constellation» - dove a causa di un incendio 40 persone sono morte a Capodanno - mentre avrebbero dovuto essere annuali, il responsabile della sicurezza, delle istituzioni e dello sport si è detto «più che scioccato e arrabbiato per alcune cose» apprese «su questo caso».
«Questa mancanza di controlli ne fa parte. Anche la cultura del rischio praticata in questo locale mi sconvolge», ha sottolineato.
Ganzer ha ricordato che le realtà dei Comuni vallesani sono molto diverse. Quello di Crans-Montana è grande: è una località che ha una lunga tradizione turistica, ha rilevato. «Non spetta a me giudicare allo stato attuale il modo in cui l'amministrazione è gestita e il modo in cui il servizio incaricato del controllo ha svolto il proprio lavoro. Quello che constato sono le lacune», ha sottolineato.
«Tali lacune non devono verificarsi in un paese come il nostro, dove le norme sono precise e la base legale è severa. E se tutto viene rispettato, alla fine non si contano 40 morti».
Check list
Mentre il Comune si è difeso sottolineando che l'elenco degli obblighi non prevede esplicitamente il controllo delle schiume fonoassorbenti, Ganzer ha fatto notare che nell'ordinanza esistono check list molto complete e chiare. «Il controllo dei materiali e di una schiuma come questa fa ovviamente parte delle verifiche di base effettuate in un locale».
Interrogato sulle responsabilità del Cantone nei controlli, il consigliere di Stato ha sottolineato che quest'ultimo interviene a sostegno dei Comuni, quando questi ne fanno richiesta. «Nel caso di questo bar, siamo stati informati della situazione quando l'autorizzazione per la veranda è stata pubblicata ufficialmente. Abbiamo chiesto che fossero apportate delle correzioni, che sono state effettuate». Tuttavia, ha precisato, non è stato effettuato alcun controllo da parte del Cantone, né sono state segnalate richieste di sostegno o difetti.
Oltre ai controlli «assolutamente necessari» di tutti i luoghi aperti al pubblico che il governo vallesano richiede ora ai Comuni, sono allo studio diverse altre misure urgenti. Tra queste figura il divieto di utilizzare articoli pirotecnici, ha dichiarato ancora Ganzer.
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07h42
Balzaretti: «Ci sono state mancanze»
«È chiaro che la posizione del Comune, del Cantone, di tutti gli organi che erano preposti ai controlli non è una posizione facile perché è evidente che delle mancanze ci sono state». Lo ha detto l'ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, al rotocalco televisivo TG2 Post del canale pubblico italiano Rai 2, riferendosi all'incendio del bar Le Constellation, che a Capodanno ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116.
«È uno shock nazionale», le vittime «sono figli di tutti e per me che siano italiani, francesi o svizzeri non fa nessuna differenza. Siamo purtroppo uniti in questa tragedia e dobbiamo ora fare in modo di accertare le responsabilità, di punire i colpevoli, di modificare se necessario le leggi dove devono essere modificate perché una cosa simile non si riproduca mai più».
«Sicuramente questa tragedia era evitabile. Le leggi ci sono e sono severe da noi quanto lo sono nell'Unione europea. Ci sono state mancanze nell'applicazione delle leggi e nei controlli. Mancanze e omissioni» di cui si occuperà l'inchiesta in corso.
«Vorrei ringraziare il governo italiano per il sostegno avuto nelle prime ore dopo questa tragedia, grazie a tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri: una solidarietà che veramente ci ha fatto non solo piacere, ma che è stata necessaria perché altrimenti non ce l'avremmo fatta da soli».
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07h30
Il nostro live ticker riprende
Buongiorno e benvenuti nel nostro live ticker, che vi accompagna con gli aggiornamenti principali nel settimo giorno dopo la tragedia di Crans-Montana, costata la vita a 40 persone e con 116 feriti.
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22h15
Chiudiamo il ticker del sesto giorno
Chiudiamo il nostro live ticker sugli avvenimenti principali del sesto giorno dopo la strage causata dal rogo a Crans-Montana. Lo riapriremo mercoledì mattina. Vi ringraziamo per averci continuato a leggere e vi auguriamo una buona notte.
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21h30
Il Municipio di Losanna rende omaggio alle vittime
Il Municipio di Losanna si è riunito martedì sera in corpore nella chiesa riformata di Saint-François per rendere omaggio alle vittime del rogo di Crans-Montana. I sette membri dell'esecutivo hanno deposto rose bianche davanti a un muro commemorativo, dove hanno lasciato i loro messaggi. Il luogo è aperto anche alla popolazione.
Fino a giovedì sera, durante tutta la giornata a partire dalle 08.30, tutti sono i benvenuti alla chiesa, indipendentemente dalla loro confessione, religione o credo, ha annunciato la città di Losanna.
Nel coro, il muro commemorativo accoglie le parole, le emozioni, le domande e i dubbi della popolazione. Venerdì, giornata di lutto in tutta la Svizzera, la cattedrale di Losanna ospiterà invece una ritrasmissione dell'omaggio nazionale. I posti sono tuttavia limitati.
Diverse altre parrocchie hanno deciso di aprire le loro chiese durante il giorno e di offrire uno spazio per la preghiera, il raccoglimento e il lutto. La regione di Losanna è stata fortemente colpita dalla tragedia, che ha causato numerose vittime vodesi.
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21h12
In Francia il proprietario aveva molti i problemi con la giustizia, non poteva esser titolare di una ditta
Secondo fonti vicine al caso, il proprietario del bar era noto alla giustizia francese per un caso di sfruttamento della prostituzione: era stato incarcerato in Savoia nel 2005 e poi condannato nel 2008 a una pena detentiva.
Stando al quotidiano francese «Le Dauphiné Libéré», l'uomo era stato accusato di aver reclutato giovani donne in Francia per farle lavorare in un salone di massaggi a Ginevra.
La stessa fonte indica che la sua condanna era stata accompagnata dal divieto di gestire un'impresa in Francia.
Secondo un'altra fonte, in passato era stato anche coinvolto in altre sette vicende di carattere penale, in particolare per truffa, senza che ciò portasse a condanne.
Al termine dell'inchiesta penale il ministero pubblico vallesano deciderà se archiviare il caso o emettere un atto di accusa nei confronti della coppia.
Nel frattempo, gli interessati non sono stati posti in detenzione preventiva.
Fino al termine delle indagini vale la presunzione di innocenza.
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20h45
I proprietari del bar promettono «piena collaborazione»
I proprietari del bar in cui 40 persone sono morte hanno promesso la loro «piena collaborazione» con gli inquirenti. Si dicono «devastati e sopraffatti dal dolore».
«Nessuna parola è sufficiente per descrivere la tragedia avvenuta quella notte a Capodanno al Constellation», hanno riferito all'agenzia di stampa France-Presse (AFP) i due cittadini francesi, nella loro prima dichiarazione pubblica da quando è stata aperta un'inchiesta penale nei loro confronti, lo scorso sabato, in seguito al rogo.
«Non cercheremo in alcun modo di sottrarci alle nostre responsabilità», hanno aggiunto.
L'indagine per «omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo» dovrà in particolare esaminare la conformità dei lavori realizzati dalla coppia nel 2015, i materiali usati, le vie di fuga, i mezzi di estinzione e il rispetto delle norme antincendio, in particolare l'installazione sul soffitto di una schiuma, un materiale fonoassorbente, che sembra essersi incendiato molto rapidamente.
Nel comunicato trasmesso dai loro avvocati, la coppia ha assicurato di avere «piena fiducia negli inquirenti affinché facciano luce sulla vicenda e rispondano a tutte le domande» e hanno ribadito la loro «piena collaborazione».
«Siamo devastati e sopraffatti dal dolore, i nostri pensieri sono costantemente rivolti alle vittime, ai loro cari che subiscono un lutto così brutale e prematuro, e a tutti coloro che stanno lottando per la propria vita».Hanno inoltre espresso «eterna riconoscenza e rispetto» alle forze dell'ordine, ai soccorritori e ai sanitari.
I gestori manifestano anche «piena e totale solidarietà» ai dipendenti, precisando che il procedimento impedisce loro di contattarli.
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19h13
Il Ministro italiano Tajani: tutelare i giornalisti
Sull'episodio dell'aggressione di una troupe RAI si è espresso anche il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani in un messaggio sulla piattaforma X: «Due troupe della Rai sono state aggredite e minacciate ieri a Crans-Montana. I giornalisti stavano lavorando per testimoniare al pubblico italiano i seguiti della sciagura che ha colpito mortalmente sei nostri giovani e ha provocato molti feriti, anche particolarmente gravi».
«Ho chiesto alla nostra ambasciata in Svizzera – ha aggiunto Tajani – di sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza. Nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare a operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa».
L'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha quindi sollecitato la polizia cantonale vallesana a «rafforzare la vigilanza a tutela dell'incolumità dei media italiani».
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18h34
Giornalisti Rai aggrediti davanti a uno dei locali degli indagati
Giornalisti dell'ente radiotelevisivo pubblico italiano Rai hanno deplorato oggi in diretta televisiva di essere stati aggrediti ieri sera (lunedì) a Crans-Montana mentre stavano filmando davanti a uno dei locali gestiti dagli esercenti del bar Le Constellation, teatro del rogo che a Capodanno ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116. Hanno sporto denuncia.
L'inviato Domenico Marocchi, in un collegamento in diretta per la trasmissione 1mattina News del canale televisivo Rai 1 ha raccontato che Ieri «noi (...) siamo andati davanti a uno dei tre locali» degli esercenti «che al momento sono indagati: siamo andati davanti a un ristorante e abbiamo solamente inquadrato e ripreso un cartello sulla strada, che informava della chiusura del ristorante.»
«A quel punto è arrivata un'auto a tutta velocità con musica altissima, sono uscite tre persone che hanno cominciato a intimidirci e a insultarci con insulti diretti a tutti gli italiani»
«Stavamo per andarcene quando sono arrivate altre sette persone, che hanno circondato la nostra auto: abbiamo anche le immagini. Poi è arrivato anche uno spintone verso la nostra auto: siamo entrati tutti dentro l'auto e lì hanno iniziato a dare colpi all'auto e agli specchietti. Una brutta avventura che racconta un clima pesante».
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17:14
Ginevra intensifica i controlli su bar e locali pubblici
In seguito al dramma consumatosi la notte di Capodanno a Crans-Montana, il Consiglio di Stato ginevrino ha deciso di rafforzare i controlli nei bar e nei locali pubblici. Il Cantone procederà inoltre a una valutazione approfondita della situazione per quanto riguarda le norme di sicurezza.
Nell'immediato, il governo ginevrino invierà una circolare a tutti gli esercizi soggetti alla legge sulla ristorazione, la vendita di bevande, l'alloggio e l'intrattenimento (loi sur la restauration, le débit de boissons, l'hébergement et le divertissement).
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16h20
Chiusa la Helpline d'emergenza
La Helpline (0848 112 117) aperta il primo gennaio in seguito all'incendio di Crans-Montana è stata disattivata. Questa decisione è stata presa in considerazione del volume molto basso di chiamate registrate negli ultimi giorni.
Complessivamente, in sei giorni sono state trattate 1'300 telefonate e 280 e-mail, ha precisato oggi in una nota la Polizia cantonale vallesana. Dal momento della sua attivazione, 30 collaboratori si sono alternati per garantire un funzionamento continuo, 24 ore su 24.
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13h56
Baume-Schneider difende il sistema sanitario svizzero
«Nessun Paese è in grado di prendersi cura di così tanti feriti in così poco tempo», ha detto la consigliera federale Baume-Schneider, rispondendo alle critiche di chi ha visto il sistema sanitario svizzero al limite.
«Sì, siamo stati e siamo tuttora dipendenti dall’aiuto dall’estero», ma ciò non significa che le strutture in Svizzera siano scadenti.»
«Attualmente - ha precisato - sono 46 feriti vengono curati all’estero. Si sta discutendo su come aiutare i familiari i cui figli si trovano ricoverati lontano da casa.»
Eric Bonvin, direttore del nosocomio di Sion, ha spiegato dal canto suo che l’ospedale ha ancora in cura quattro feriti gravi. In origine aveva accolto 55 persone.
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13h36
Baume-Schneider: «Il personale ha fatto un lavoro incredibile»
«Il personale ha fatto un lavoro incredibile ovunque, è difficile da immaginare», afferma la politica.
Desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a gestire l'evento nei giorni scorsi. Tra questi non solo il personale ospedaliero, ma anche i vigili del fuoco e le persone che hanno gestito l'enorme carico amministrativo.
Secondo Baume-Schneider, il Consiglio federale desidera infondere forza e coraggio ai familiari e ai sopravvissuti.
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13h13
Bonvin: «Le immagini continuano a tornare»
Anche Eric Bonvin, direttore generale degli ospedali vallesani, spiega ancora una volta gli eventi degli ultimi giorni.
«Siamo stati in grado di reagire molto rapidamente perché avevamo personale ben preparato», afferma Bonvin. «Il Vallese è attualmente confrontato con continue catastrofi.
Lentamente ci stiamo risvegliando da questo incubo, ma le immagini continuano a tornare».
Al momento non è sempre facile affrontare la situazione. Per questo motivo è stato fornito sostegno. «Questo è molto importante per tutti noi», continua Bonvin.
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13h10
83 feriti in ospedale, 46 all'estero
L'Ospedale del Vallese continua a essere sottoposto a forte pressione. Il presidente del Consiglio di Stato Mathias Reynard ha affermato che più della metà dei feriti è stata ricoverata nei primi minuti e nelle prime ore dopo l'incendio.
«Il bilancio sarebbe stato molto peggiore senza il grande impegno delle forze di intervento e dei collaboratori dell'Ospedale di Sion», ha sottolineato Reynard.
Attualmente 83 persone sono ancora ricoverate in ospedale, ha affermato Reynard. 46 di loro sono state trasferite all'estero.
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13h00
Una messa nella cattedrale di Friburgo
In occasione delle giornata di lutto nazionale, venerdì, una messa sarà celebrata alle 18.15 nella cattedrale di Friburgo. Lo ha fatto sapere la diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo.
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12h00
Aiuto finanziario alle vittime
Il Canton Vallese ha fatto sapere che le vittime della tragedia e le loro famiglie riceveranno assistenza finanziaria. Le modalità sono ancora in fase di definizione.
Il governo vallesano intende inoltre supportare queste persone nelle procedure amministrative, in particolare attraverso i centri di consulenza LAV (Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati).
L'esecutivo vuole poi venire incontro alle differenti squadre intervenute nel quadro del dramma, sia a livello economico sia coordinando il sostegno psicologico.
Infine, il governo ha chiesto a tutti i comuni di prendere contatto con qualsiasi esercizio aperto al pubblico per verificarne le procedure interne, la formazione del personale e le misure di sicurezza attualmente in vigore, ricordando che tali strutture devono essere sottoposte a ispezioni periodiche da parte di un esperto.
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11h35
Berna ha invitato 35 Paesi
Tra le personalità annunciate alla cerimonia di venerdì per ora vi sono il presidente della Confederazione Guy Parmelin, insieme a una rappresentanza del Consiglio federale e delle autorità vallesane.
Presente pure una delegazione francese, guidata dal presidente Emmanuel Macron accompagnato dal ministro delegato per l'Europa Benjamin Haddad, e, probabilmente, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Berna ha invitato 35 Paesi, ha indicato oggi a Keystone-ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), parlando di un evento «a dimensione internazionale». Si tratta delle nazioni toccate dal lutto, così come di quelle che hanno offerto il proprio sostegno.
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11h14
La cerimonia di venerdì sarà a Martigny
La cerimonia di commemorazione per le vittime dell'incendio della notte di Capodanno a Crans-Montana prevista venerdì non si terrà nella località turistica vallesana, bensì a Martigny a causa delle precipitazioni nevose attese e alla sicurezza, indicano oggi in una nota le autorità cantonali.
L'evento, al quale presenzieranno delegazioni elvetiche e straniere, si svolgerà al centro esposizioni di Martigny (CERM), con la parte ufficiale che inizierà alle 13.45.
Alle 14.00, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno per cinque minuti e verrà osservato un momento di silenzio.I preparativi in vista della cerimonia proseguono in stretta collaborazione con la Confederazione e il comune.
La funzione verrà trasmessa per la popolazione, previa iscrizione, al centro congressi Le Régent di Crans-Montana.
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11h00
Si chiude la conferenza stampa
Con le parole del sindaco, visibilmente provato dalla raffica di domande, sulle sensazioni vissute negli utlimi giorni si chiude la conferenza stampa.
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10h56
«Porterò questo peso con me per sempre»
Féraud viene interrogato sui suoi sentimenti personali. «Questa catastrofe è stata molto, molto difficile», afferma.
«Porterò questo peso con me per sempre, per tutta la vita». È stato un errore non controllare l'isolamento acustico? «Se lo si sa, è un errore», afferma Féraud. Ma se non se ne è a conoscenza, è più difficile.
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10h54
«Chiamiamo alcune settimane prima»
Un giornalista vuole sapere se gli impiegati avvisano prima dei controlli. «Chiamiamo alcune settimane prima», risponde il sindaco.
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10h53
«Non siamo stati sopraffatti»
Incalzato sulla frequenza dei controlli il sindaco precisa: «Oltre ai controlli nei bar, gli ispettori controllano anche altri luoghi pubblici, come cliniche o alberghi, il che richiede molto più tempo. Tuttavia, non si tratta di un carico di lavoro eccessivo».
«Il problema è che non si era a conoscenza delle lacune di sicurezza nel bar Le Constellation».
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10h50
Nel seminterrato la capienza era di 100 persone
I documenti trasmessi alle autorità inquirenti dettagliano l’insieme delle procedure amministrative relative al bar, costruito nel 1967, e le trasformazione del 2015, risalenti cioè a prima della costituzione del Comune di Crans-Montana, frutto di una fusione nel 2017.
I rapporti menzionano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per il seminterrato.
Nel settembre 2025, un ufficio esterno specializzato ha realizzato uno studio acustico del bar «Le Constellation» e ha «confermato il rispetto delle norme anti-rumore, senza rilevare altri problemi», secondo quanto dichiarato dal Comune.
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10h48
«I gerenti sono stati negligenti», il Comune si assume le sue responsabilità. «Non penso alle dimissioni»
Secondo il sindaco Nicolas Féraud, le autorità di Crans-Montana non erano a conoscenza di situazioni pericolose nel bar «Le Constellation» prima della tragedia. «Nessuno sapeva cosa accadesse all’interno del locale».
Il Comune è rimasto scioccato dai video che mostrano come già anni fa si maneggiasse il fuoco all’interno della bar. «Non abbiamo mai ricevuto segnalazioni», ha dichiarato Féraud davanti ai media.
I gestori sarebbero stati «estremamente negligenti», ha aggiunto il sindaco. «Hanno corso rischi che non si possono giustificare».
Perché il bar non sia stato più controllato nei 5 anni precedenti alla catastrofe, Féraud non ha saputo dirlo. Sarà la giustizia a stabilire chi è responsabile.
Féraud ha escluso le dimissioni. «Non abbandoniamo la nave in mezzo alla tempesta», ha risposto a una domanda in merito.
Le autorità sono pronte ad assumersi le loro responsabilità sulla base di quanto emergerà dall’inchiesta penale. In pochi giorni sono stati raccolti una sessantina di documenti riguardo al locale bruciato, che sono stati trasmessi agli inquirenti.
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10h44
«Non abbiamo chiuso un occhio»
«Non abbiamo chiuso un occhio», afferma il sindaco. «Avremmo preferito ricevere delle segnalazioni. In tal caso, ovviamente, saremmo intervenuti immediatamente».
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10h36
Perché dal 2019 non sono stati effettuati controlli?
Il bar «Le Constellation» è stato controllato l'ultima volta nel 2019. Al momento non si sa ancora perché da allora non siano stati effettuati controlli. «Ce ne rammarichiamo profondamente e oggi non abbiamo ancora una risposta», afferma Féraud.
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10h25
Il bar era già stato notato in precedenza dal Comune?
Nessuno nell'Amministrazione comunale era a conoscenza del fatto che nel bar venissero accesi fuochi d'artificio in prossimità dei pannelli fonoassorbenti.
Ci si riferisce a un video reso pubblico dalla RTS in cui un dipendente avverte del pericolo di incendio. «Il gestore del bar è stato estremamente negligente», afferma Féraud, «ma nessuno di noi nel comune aveva idea di cosa stesse succedendo in quel bar».
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10h18
Permesso di costruzione per la ristrutturazione nel 2015
Nel 2015 il proprietario del bar «Le Constellation» ha richiesto un permesso di ristrutturazione, spiega Féraud. Il permesso di costruzione è stato concesso con requisiti specifici in materia di protezione antincendio.
Non è stata presentata alcuna richiesta per i lavori interni, per i quali non è necessario richiedere un permesso di costruzione.
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10h12
«La legge non prevede che dobbiamo controllare anche i soffitti»
Il sindaco spiega cosa prevede esattamente la legge in materia di controllo degli impianti antincendio.
Tra le altre cose, che le uscite di emergenza devono essere libere e che i materiali infiammabili devono essere conservati in luoghi appositi. «La legge non prevede però che dobbiamo controllare anche i soffitti».
Le disposizioni antincendio erano state verificate negli anni 2016, 2018 e 2019, come ha spiegato il Municipio ai media martedì. In occasione di questi controlli sono state richieste «modifiche concrete». Non ha però precisato in cosa consistessero tali modifiche.
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10h09
Dal 2020 «Le Constellation» non è più stato controllato
Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud ha preso la parola: «Siamo ancora profondamente scioccati».
Dal 1° gennaio, ha detto, sono in costante contatto con i familiari delle vittime. Negli ultimi giorni sono stati inoltre esaminati numerosi documenti e trasmessi alla procura.
L'obiettivo della conferenza stampa, ha ribadito, non è quello di interferire nelle indagini penali, ma informare in modo trasparente su ciò che è stato trovato nei documenti. «Lo dobbiamo alle vittime».
Il presidente ha poi detto che il bar «Le Constellation», devastato dalle fiamme, non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. «Ce ne rammarichiamo profondamente» per la «mancanza nei controlli periodici nel periodo 2020-2025. Sarà la giustizia a dover determinare la catena delle responsabilità».
In queste circostanze, il Municipio ha deciso di adottare misure immediate: «Ha disposto il divieto di uso di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi, su tutto il territorio comunale».
Il comune ha inoltre deciso di incaricare un ufficio esterno specializzato per «effettuare senza indugio un controllo di tutti gli esercizi pubblici del comune, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda, poiché altrimenti il controllo non raggiungerebbe il suo obiettivo, quello di rafforzare la sicurezza».
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10h01
Inizia la conferenza stampa delle autorità comunali
Questa conferenza stampa è condotta dal sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, dalla vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz e dal consigliere comunale per l'edilizia e il territorio François Berclaz.
L'indagine penale del Ministero pubblico vallesano prosegue e la questione delle responsabilità è oggetto di crescenti dibattiti.
Il comune ha annunciato la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento contro i gestori della struttura, una mossa che solleva interrogativi sul piano giuridico.
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09h55
Controlli contro gli incendi, «Comuni vallesani sopraffatti»
Numerosi comuni vallesani sono «sopraffatti» dai controlli di protezione contro gli incendi. Lo hanno spiegato martedì mattina alla radio SRF la sindaca di Zermatt e un esperto di sicurezza sul tema.
In seguito alla tragedia di Crans-Montana vogliono ora rivedere le disposizioni. «Osservando le risorse del comune, e il discorso vale sicuramente anche per altri, rilevo come abbiamo spesso un problema», ha dichiarato alla trasmissione «Heute Morgen» la sindaca di Zermatt Romy Biner.
Fino all’anno scorso nel villaggio c’era una sola persona responsabile delle verifiche, ora ne è stata assunta una seconda. Inoltre il comune collabora con la Berner Gebäudeversicherung (GVB, Assicurazione immobiliare di Berna).
«In precedenza i controlli sono sempre stati effettuati, ma non al ritmo richiesto dalle leggi», ha riconosciuto Biner. In Vallese sono i comuni a essere preposti ai controlli anti-fuochi, ma dopo questo disastro autorità e popolazione hanno compreso l’entità del problema.
L’esperto vallesano in materia Hugo Cina ha proposto, sempre alla radio pubblica svizzerotedesca, che i comuni si uniscano per nominare un esperto regionale che si assuma questo compito. Cina ha pure aggiunto che numerosi addetti ai controlli non sono sufficientemente formati.
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09h45
Le donazioni di sangue raggiungono livelli record
Dal 1° gennaio, le donazioni di sangue hanno raggiunto livelli record in Svizzera. I centri di raccolta sono sovraffollati e i tempi di attesa per fissare un appuntamento si allungano, in contrasto con la consueta calma dei periodi festivi.
I centri apprezzano questo gesto generoso, ma la sua portata solleva alcune questioni pratiche, poiché il sangue si conserva solo per circa quaranta giorni.
È nel lungo periodo che questa solidarietà sarà essenziale e necessaria, come ha affermato martedì Christine Gabella, direttrice generale della trasfusione interregionale, nel programma radiofonico «La Matinale» della RTS.
«Speriamo davvero che le persone che abbiamo dovuto rifiutare perché non avevano un appuntamento se ne vadano con la convinzione» che torneranno. «Sarà utile tra qualche settimana quanto lo è adesso», insiste.
I donatori, a volte molto giovani, si affrettano ad aiutare. Alicia, 25 anni, spiega che per lei è un modo per non «sentirsi impotente» di fronte alla tragedia di Crans-Montana. «È davvero qualcosa di estremamente importante e sottovalutato».
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09h15
Prevista dalle 10 una conferenza stampa del Comune
Oggi, martedì 6 gennaio, alle 10 è prevista una conferenza stampa delle autorità comunali di Crans-Montana.
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09h13
Per l'esperto avvocato «c'è un sol modo per risarcire le vittime e perseguire i responsabili: il metodo Luxor»
Dopo l'incendio di Crans-Montana, si chiede giustizia e risarcimento per le vittime. Se si dimostra che hanno commesso degli errori, il Comune e la coppia di gestori potrebbero subire conseguenze legali.
Gli esperti prevedono che la controversia legale durerà anni. Ma che ne sarà del risarcimento delle numerose vittime e delle loro famiglie? E come potrebbero essere un processo e una sentenza soddisfacenti?
blue News ha interpellato l'avvocato Rolf P. Steinegger, che si sta occupando del caso di Crans-Montana. È specializzato nell'area «medici e legge», ha familiarità con l'argomento a causa di precedenti eventi di rilievo e vede una soluzione che possa rendere giustizia alle parti lese e far sì che i presunti responsabili rispondano del loro operato.
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07:38
Mattarella parteciperà venerdì alla cerimonia per le vittime
Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella sarà con ogni probabilità in Svizzera venerdì per partecipare alla cerimonia per ricordare le vittime del rogo di Crans-Montana. È quanto apprende l'agenzia di stampa ANSA in ambienti diplomatici.
La Confederazione ha invitato i capi di Stato e di Governo dei Paesi colpiti dalla tragedia per il 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto che «avrà deliberatamente una dimensione internazionale», come affermato dal Dipartimento federale degli affari esteri.
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07h35
I proprietari del bar «Le Constellation» perdono la licenza per il loro secondo locale a Crans-Montana
I proprietari del bar «Le Constellation» perdono la licenza di esercizio per il loro secondo locale a Crans-Montana, il ristorante «La Petit Maison».
La decisione è stata comunicata dalle autorità comunali in una lettera che l’avvocato parigino dei proprietari ha trasmesso alla RTS lunedì sera. Nel testo viene spiegato che la revoca della licenza comporta l’immediata chiusura dell’attività.
La decisione, che il Comune ha preso alla luce dell’accaduto e per garantire la sicurezza pubblica, può essere impugnata. I proprietari prenderanno posizione ancora nel corso di questa settimana, ha fatto sapere il legale.
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07h20
Il nostro live ticker riprende
Buongiorno e benvenuti nel nostro live ticker, che vi accompagna con gli aggiornamenti principali nel sesto giorno dopo la tragedia di Crans-Montana, costata la vita a 40 persone e con 116 feriti.
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22h01
Chiudiamo il nostro live ticker sul quinto giorno dal rogo mortale di Crans-Montana
Per oggi ci fermiamo qui. Grazie per aver seguito sulle nostre pagine i principali sviluppi del dramma prodottosi la notte di Capodanno nella stazione turistica vallesana. Tornate a leggerci domani, martedì 6 gennaio.
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21h58
Il ministro serbo onora la morte del connazionale: «Esempio di coraggio e altruismo»
Il ministero degli esteri a Belgrado ha espresso oggi profondo cordoglio per la morte di un cittadino serbo, che ha perso la vita per il suo «gesto eroico di salvare persone nell'incendio al locale Le Constellation.
«Il suo coraggio e altruismo lasciano un grande ricordo ed esempio di autentica umanità», ha reso noto il ministero in un comunicato, nel quale si sottolinea l'impegno del governo a consentire il rimpatrio della salma.
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20h35
Meloni invita i ministri e le alte cariche a una messa per le vittime a Roma
La premier italiana Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e anche i leader dell'opposizione a un momento di «unità nazionale», come scrive il quotidiano italiano Il Messaggero.
La celebrazione, secondo quanto confermato all'agenzia di stampa italiana Ansa, si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso nel cuore della capitale della vicina Penisola.
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20h03
Parigi apre un'inchiesta
La procura di Parigi ha annunciato in una nota l'apertura di un'indagine sulle vittime francesi dell'incendio al bar Le Constellation.
Lo riporta il sito dell'emittente privata francese BFM TV ricordando che nove cittadini francesi, tra cui diversi minorenni, sono morti nel rogo e altri 23 sono rimasti feriti.
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18h49
Stop all'allentamento delle misure antincendio
Dopo la tragedia di Crans-Montana (VS) l'allentamento delle norme svizzere di protezione antincendio vigenti, previsto nell'ambito di una totale revisione delle stesse, è stato accantonato. Le nuove regole avrebbero dovuto entrare in vigore nel 2027.
Lo ha detto Rolf Meier, responsabile della comunicazione dell'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione (AICA) a a Keystone-ATS.
Il progetto di revisione totale delle prescrizioni svizzere di protezione antincendio (PPA), che conta 500 pagine, è stato elaborato dall'AICA. Esso prevedeva alcune deroghe: in alcuni casi sarebbe stato possibile autorizzare vie di fuga più lunghe o semplificare i requisiti relativi agli elementi costruttivi combustibili.
Le prescrizioni di protezione antincendio dell'AICA, valide in tutta la Svizzera, costituiscono la base legale per l'esecuzione della protezione antincendio negli edifici. I Cantoni e i Comuni sono responsabili della loro attuazione.
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18h16
Tre ricoverati al Niguarda di Milano in condizioni molto critiche
Degli undici feriti dell'incendio di Capodanno del bar Le Constellation di Crans-Montana (VS) ricoverati all'Ospedale Niguarda di Milano, cinque sono ricoverati al Centro grandi ustioni e sei in terapia intensiva, tre dei quali in condizioni «particolarmente critiche».
Lo afferma Giampaolo Casella, direttore di Anestesia e Rianimazione del Niguarda, secondo il quale «nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi pazienti», la cui «situazione clinica è estremamente seria».
Nell'incendio «sono stati coinvolti 20 cittadini italiani, quattordici feriti e sei purtroppo deceduti. In questo momento risulta ricoverato in Svizzera un cittadino italiano che doveva essere trasferito prima ieri e poi oggi, ma le condizioni cliniche non consentono in questo momento il trasporto e ci si deve aggiornare tra qualche giorno per un primo bollettino e per ricevere quello che è chiamato Fit to fly, cioè la capacità di una persona a resistere a un volo sanitario», ha dal canto suo riferito il capo del dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, nel corso di una conferenza stampa a Roma per fare il punto sul coordinamento delle attività del servizio nazionale della protezione civile legate alla tragedia.
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16h53
Swiss Football Night rinviata
I migliori calciatori svizzeri dell'anno avrebbero dovuto essere onorati durante la Notte del Calcio Svizzero, a Berna lunedì prossimo. A causa del tragico incendio di Crans-Montana, il gala è stato annullato. Questa decisione è stata presa congiuntamente dall'Associazione Svizzera di Football e dalla Swiss Football League.
«Alla luce degli eventi e per rispetto delle persone colpite, delle loro famiglie e dei servizi di emergenza, l'evento non è appropriato», si legge in un comunicato.
L'eventuale riprogrammazione della Swiss Football Night per una data successiva sarà annunciata a tempo debito.
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15h34
L'Italia vuole la verità per le famiglie delle vittime
«Questa mattina, prima della partenza dei feretri (di cinque vittime italiane dell'incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana/VS) per il rimpatrio (...), ho potuto salutare i familiari delle vittime; è stato un momento di grande emozione», ha detto l'ambasciatore della vicina Penisola in Svizzera Gian Lorenzo Cornado raggiunto al telefono dall'agenzia di stampa italiana Adnkronos.
E ha aggiunto: «Le famiglie mi hanno chiesto due cose: di fare di tutto per sensibilizzare le autorità svizzere affinché venga accertata la verità e venga fatta giustizia».
«Questo - assicura l'ambasciatore - è un impegno che il governo italiano ha già preso e che ovviamente l'ambasciata stessa ha già preso, di adoperarsi per sensibilizzare le autorità svizzere, del Cantone del Vallese, affinché le indagini vadano avanti spedite, vengano accertati i fatti, chiarite le responsabilità e adottati i provvedimenti necessari».
Inoltre, spiega, «ho parlato anche con le autorità locali che erano in aeroporto e sono venute a rendere omaggio alle nostre vittime, ho parlato con il presidente del (Consiglio di Stato del) Cantone Vallese (Mathias) Reynard e con (Stéphane) Ganzer (capo del Dipartimento cantonale della sicurezza, delle istituzioni e dello sport) e mi hanno detto che l'impegno delle autorità del Cantone e delle autorità giudiziarie è massimo».
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15h03
Sotto esame la presenza di minori nel bar
Secondo la legge vallesana un minorenne di età inferiore ai 16 anni non può frequentare un bar dopo le 22.00 senza essere accompagnato da un genitore o da un rappresentante legale. Lo ha indicato a Keystone-ATS la procuratrice generale Béatrice Pilloud.
Stando a testimonianze raccolte da vari media, alcuni dei genitori affermano di non aver accompagnato il proprio figlio al bar «Le Constellation» di Crans-Montana (VS) nella notte di Capodanno. «Al momento non sono in grado di dire se queste persone fossero accompagnate o meno», ha precisato Pilloud.
Nessun rischio di fuga
La decisione di non porre in detenzione preventiva i due gerenti del locale, di nazionalità francese, continua intanto a suscitare discussioni. La procuratrice generale ha nuovamente spiegato oggi la posizione del Ministero pubblico: «Non esiste alcun indizio che lasci pensare a una volontà di sottrarsi alla giustizia», ha sostenuto.
«Se dovessero emergere elementi in senso contrario, potremmo procedere all'incarcerazione. Al momento, però, non vi è alcun sospetto che la giustifichi».
«Non dimentichiamo che in Svizzera non esiste un sistema di fermo di polizia come in Francia», ha aggiunto Pilloud, escludendo anche i rischi di collusione o di recidiva. Secondo la legge in vigore in Francia, un cittadino francese non può essere estradato per essere giudicato o per scontare una pena.
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14.h29
Identificati tutti i feriti di Crans-Montana
Tutte le persone rimaste ferite in seguito all'incendio del bar «Le Constellation» di Crans-Montana sono state identificate. Lo ha indicato la polizia cantonale, che ha anche rivisto al ribasso il numero di feriti, ora fissato a 116.
Le operazioni di identificazione dei feriti, così come quelle delle persone decedute, sono state condotte dalla polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale, si legge in un comunicato.
Dei 116 feriti, 83 si trovano tuttora ricoverati in ospedale. In un primo momento le autorità avevano parlato di 119 feriti. Tre persone ammesse al pronto soccorso quella notte erano erroneamente state associate all'incendio di Crans-Montana.
Tra i feriti si contano 68 cittadini svizzeri (21 di sesso femminile e 47 maschile), 21 francesi, 10 italiani, due polacche, una belga, una portoghese, una ceca, quattro serbi, un australiano, un bosniaco, un congolese, un lussemburghese, oltre a quattro uomini con doppia cittadinanza (Francia/Finlandia, Svizzera/Belgio, Francia/Italia e Italia/Filippine).
Ieri sera la polizia aveva annunciato di aver completato il riconoscimento delle quaranta persone decedute nell'incendio. La maggioranza erano giovanissimi: venti erano minorenni, i più giovani avevano 14 anni. Solo sei avevano 23 anni o più.
La maggior parte delle persone decedute - 22 - era di cittadinanza svizzera.
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13h10
Atterrato a Linate il volo con 5 salme italiane
È atterrato all'aeroporto militare di Linate il volo di Stato che ha riportato in Italia cinque delle sei vittime italiane.
Il velivolo dell'Aeronautica militare italiana era decollato alle 12.09 - circa un'ora dopo rispetto al programma iniziale - dall'aeroporto di Sion.
Il feretro della sesta vittima italiana, la 15enne Sofia Prosperi, che viveva a Castel San Pietro, non è stato invece imbarcato: le esequie si svolgeranno infatti a Lugano mercoledì 7 gennaio. Saranno celebrate da Mons. Alain de Raemy, Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano.
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12h21
Alla cerimonia del 9 gennaio anche Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron sarà in Svizzera il 9 gennaio, venerdì, giornata di lutto nazionale elvetico, in occasione della cerimonia in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana.
Nel rogo, giova ricordare, sono morti anche otto cittadini francesi.
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12h09
Il gestore del «Le Constellation» voleva ampliarlo ancora
Il gestore del bar «Le Constellation» ha presentato una richiesta di indagine pubblica per il suo locale alla fine del 2025.
Lo rivela la RTS, che specifica come un mese prima della tragedia, il gerente voleva ampliare la veranda chiusa, che si può vedere in molti video amatoriali del rogo mortale, per accogliere ancora più clienti all'interno. Stando alle rivelazioni della trasmissione «Mise au Point», sempre della RTS, l'uomo voleva inoltre eliminare un'uscita laterale della terrazza coperta.
Le modifiche, se già apportate, avrebbero potuto aggravare la situazione durante l’incendio, impedendo a un numero maggiore di persone di uscire rapidamente.
La richiesta d'autorizzazione dei lavori risale al 19 dicembre 2025. Le attività per attuare questi cambiamenti sarebbero dovute iniziare nel 2026.
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12h00
Dubbi sui lavori del 2015. I permessi chiesti tre mesi dopo l'inizio del cantiere
Nell’ambito della richiesta sono stati resi disponibili alcuni dei vecchi progetti dell’edificio. In particolare, è possibile vedere la porta interna del bar che misura 1 metro e 50 centimetri, con apertura non conforme alle norme, cioè non nella direzione di fuga. Anche la porta della veranda si apre nella direzione sbagliata, ossia verso l’interno.
Durante gli importanti lavori nel 2015, fatti in proprio dallo stesso gerente e non da una ditta specializzata, erano stati posati i pannelli isolanti, elementi chiave del dramma.
La NZZ ha rivelato domenica che nei bollettini ufficiali non risulta alcuna richiesta di autorizzazione per i lavori all’interno. Esiste però una richiesta di quell’anno per la facciata, non presentata dal gestore, ma da un cittadino svizzero, proprietario dell’immobile.
La domanda per il permesso del 2015 sarebbe inoltre stata presentata tre mesi dopo l’inizio del cantiere. Lo documentano le foto pubblicate sui social network dal gestore.
Nel 2015 la terrazza è stata modificata, la scala per accedere al seminterrato è stata ristretta e sono stati installati i pannelli fonoassorbenti.
La richiesta di esercizio risale al luglio 2015. I lavori sono terminati nel dicembre 2015, al momento dell'apertura della struttura.
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11h29
Pilloud: «È il ministero pubblico a indicare se il Comune possa essere o meno parte civile»
L’inchiesta sul rogo è in corso e richiederà del tempo. Nel mentre, il Comune di Crans-Montana ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale. Ma come definire la sua responsabilità nella vicenda? La RTS lo ha chiesto a Béatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana, titolare delle indagini.
«È compito del ministero pubblico indicare se il Comune possa essere o meno parte civile. L’inchiesta, e ancora una volta il ministero pubblico, sapranno dirci se una persona specifica verrà o meno imputata. Al momento è troppo presto. Ci sono ancora numerose piste aperte che dobbiamo esaminare. Spero di poter dare risposte più concrete, ma ciò non avverrà così presto», ha concluso la magistrata.
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11h26
Anche il Canton Vaud è in lutto
Come ricorda il sito della RTS, pure il Cantone Vaud è in lutto. Una decina di giovani della zona est di Losanna, nella regione di Pully e Lutry, infatti, sono rimasti vittime del rogo. Sabato si è tenuta una serata di raccoglimento nella chiesa di Lutry, che ha riunito circa 1500 persone.
«Si percepisce una forte mobilitazione. La gente è profondamente colpita», ha commentato lunedì al microfono di La Matinale della RTS un padre di famiglia che ha partecipato alla serata. «Quasi tutti a Lutry conoscono qualcuno che è stato colpito direttamente o indirettamente dal lutto e, come genitori, proiettiamo questo dolore sui nostri figli».
Joshua, 16 anni, che avrebbe dovuto trovarsi a Crans-Montana la sera della tragedia, parla di una sensazione «piuttosto speciale». «Siamo in una brutta situazione di suspense perché siamo già tristi per coloro che sappiamo essere morti e siamo ancora in attesa di notizie sugli altri».
A Pully, le madri degli studenti del liceo di Chamblandes hanno organizzato un raduno domenica pomeriggio per consentire ai giovani di ritrovarsi prima della prova del ritorno a scuola di lunedì.
«Vedevo mio figlio stare molto male, si sentiva vuoto», commenta Isabelle alla RTS, madre di uno degli studenti del liceo. «Da quando ha saputo la notizia non ha mangiato né dormito. E io non riesco a smettere di pensarci. Avevo bisogno di fare qualcosa».
Per il figlio di Isabelle, bisogna pensare anche a coloro che sono rimasti, come il suo migliore amico che è sopravvissuto alla tragedia. Al microfono durante il raduno, gli rivolge un messaggio diretto: «Sono contento che tu sia vivo, amico mio. È stata dura, fratello. In ogni caso, sei stato molto fortunato. So che sarà difficile per te, ma io ci sarò sempre. E ci sarò anche per tutti gli altri, anche se non ci conosciamo. Ci sarò, nel caso servisse».
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11h10
Ancora ricoverati in Svizzera tre dei 14 italiani feriti
Restano ancora ricoverati in Svizzera, a Zurigo, tre dei 14 italiani rimasti feriti. Il team sanitario, il team della protezione civile e gli psicologi sono al lavoro per valutare le condizioni di trasportabilità e quindi le possibilità di rientro in Italia.
Gli altri 11 feriti si trovano già all’ospedale Niguarda di Milano.
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11h00
Altre foto del Le Constellation sollevano più interrogativi sul rogo a Crans-Montana
Altre immagini dell'interno del bar Le Constellation potrebbero essere rilevanti per le indagini. Le foto suggeriscono che il materiale isolante infiammabile non era installato solo nel soffitto, ma anche nelle pareti.
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10h30
Il 7 gennaio un minuto di silenzio nelle scuole italiane
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio di Crans-Montana.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «In questo momento di profondo dolore il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio».
In Svizzera la giornata di lutto nazionale, giova ricordarlo, sarà invece venerdì 9 gennaio. Tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14:00, quando avrà inizio la cerimonia funebre a Crans-Montana. È previsto anche un minuto di silenzio nello stesso momento.
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10h04
Bandiere a mezz'asta a Lugano fino a venerdì
Anche la città di Lugano si unisce al profondo cordoglio per le vittime dell’incendio di Crans-Montana. In un comunicato diffuso lunedì mattina, infatti annuncia che le bandiere esposte negli edifici della Città saranno issate a mezz’asta fino a venerdì 9 gennaio, giornata che è stata decretata dal Consiglio federale di lutto nazionale.
La popolazione è inoltre invitata a unirsi al momento di raccoglimento previsto alle ore 14.00 di venerdì 9 gennaio, quale segno di memoria e solidarietà.
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10h00
I carnevali ticinesi attenti alla sicurezza
Stando alla RSI quanto accaduto a Crans-Montana ha fatto riflettere anche gli organizzatori degli imminenti carnevali ticinesi. I responsabili del Rabadan di Bellinzona e di Or Penagin di Tesserete ai microfoni di Comano spiegano che in ogni caso tendine e capannoni sono sempre ispezionati da esperti anti-fuoco.
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09h30
Un rientro a scuola funesto in molti istituti. Si punta a proteggersi dai social network
Molti dei giovani morti o feriti nel rogo del bar «Le Constellation» a Crans-Montana provengono dal canton Vallese, Vaud e Ginevra.
Di fronte alla violenza dell'evento, lunedì mattina sono previste misure negli istituti scolastici. In Vallese, in tutte le classi del cantone, lunedì mattina ogni insegnante si rivolgerà agli studenti con un messaggio adeguato alla loro età.
I giovani saranno in particolare incoraggiati a proteggersi dai social network. Su richiesta, sarà possibile ottenere sostegno. Per gli istituti scolastici particolarmente colpiti dalla tragedia, ovvero con studenti feriti o deceduti, è previsto un dispositivo speciale.
Il Cantone incoraggia inoltre gli istituti a mettere a disposizione spazi per messaggi o fiori. Per compiere un gesto simbolico.
Le vittime provengono principalmente dal Vallese centrale, ma anche dall'Arco lemanico.
Nel Cantone Vaud, più di 20 istituti scolastici hanno attivato il loro protocollo di crisi, in varia misura, con la presenza di professionisti.
Il Gymnase de Chamblandes e il Collège Champittet a Pully sono particolarmente colpiti.
Nel Cantone di Ginevra, diversi studenti e apprendisti figurano tra le persone gravemente ustionate. Sono previste anche misure di accompagnamento negli istituti.
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08h35
Prima delle gare di coppa del Mondo Adelboden e Lauterbrunnen verificano la sicurezza dei locali pubblici
In vista delle imminenti gare di Coppa del Mondo di sci ad Adelboden (BE) e Wengen (BE), i comuni dell'Oberland bernese di Adelboden e Lauterbrunnen (BE) intendono verificare la sicurezza dei loro locali pubblici dopo il tragico incendio di Crans-Montana.
Gli appassionati di sci arriveranno ad Adelboden già il prossimo fine settimana.
Oggi, lunedì, il sindaco Willy Schranz ha dichiarato alla radio svizzerotedesca SRF che, con la tragedia di Crans-Montana ancora nella mente, il comune è chiamato ad agire e sfrutterà i prossimi giorni per controllare i locali del paese.
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08h06
Il papà della ticinese 15enne: «La solidarietà ci ha aiutato»
Il papà di Sofia Prosperi, la 15enne vittima della tragedia di Crans-Montana che abitava a Castel San Pietro, intervistato da Sharon Bernardi allo speciale TG della RSI, ha spiegato come sta vivendo questo momento: «Sono stati giorni di grandissima emozione e tristezza. Il fatto di avere sentito persone, amici e anche sconosciuti che cercavano di sorreggere la nostra speranza ci è stato di aiuto».
«Ora vogliamo mantenere il riserbo, anche per rispetto a Sofia e a sua sorella. In questo momento siamo a terra, ma ci rialzeremo e andremo avanti».
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07h53
Il comandante dei pompieri: «Quando siamo arrivati era già bruciato tutto»
David Vocat, comandante dei pompieri di Crans-Montana, ha confermato allo speciale della RTS che la tragedia si è svolta con estrema rapidità.
«Avevamo una squadra di 12 elementi di turno fino alle 2. Alle 1:30 andava tutto bene. All’1:31 è arrivato l’allarme rosso per un incendio con esplosione. Questa informazione è stata importante poiché così ho subito chiamato la polizia dicendo di prevedere almeno due elicotteri. Quando sono arrivato sul posto ho visto tutti questi giovani che cercavano di uscire. Era una scena di guerra. Non si è mai pronti per vedere tutto questo».
«C’era molto fumo e calore, è bruciato tutto velocemente e poi le fiamme si sono fermate. Quando siamo arrivati non c’era praticamente più fuoco, c’era fumo».
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07h47
La procuratrice: «Non tutto ha funzionato. Ci vuole tempo, non siamo in una serie TV in cui si risolve tutto in 45 minuti»
«Ovviamente qualcosa non ha funzionato». Lo ha detto domenica al telegiornale della RTS, il «19h30», la procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud. «Non puoi avere così tante persone morte e ferite e dire che tutto ha funzionato».
«L’indagine dovrà determinare cosa è andato storto. E grazie all’esperienza degli specialisti del FOR di Zurigo, spero di stabilire le responsabilità e spiegare ai genitori che hanno perso figli, ai fratelli, alle sorelle, cosa è successo», ha aggiunto Pilloud.
Ma «ci vuole molto tempo. Siamo nella vita reale, non in una serie TV di 45 minuti. Ci sono indagini tecniche che richiedono tempo e molte persone da ascoltare. Inoltre non vogliamo trascurare nessuna pista e fare un buon lavoro. È per questi motivi che ci vorrà tempo», ha concluso.
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07h10
Riapertura del nostro live ticker
Buongiorno e benvenuti nel nostro live ticker, in cui trovate le notizie più importanti al quinto giorno dopo la tragedia di Crans-Montana in cui hanno perso la vita 40 persone e 119 sono rimaste ferite.
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22h14
Si chiude qui il nostro live ticker
Chiudiamo il nostro live ticker sulla quarta giornata dopo la tragedia di Crans-Montana. Grazie per averci letto.
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22h04
A Lugano mercoledi i funerali di Sofia
Stando alla RSI i funerali di Sofia Prosperi, la 15enne italosvizzera di Castel San Pietro, saranno celebrati mercoledì alle 14:30 nella cattedrale di San Lorenzo, a Lugano e saranno officiati dal vescovo Alain de Raemy.
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22h00
L'inchiesta procede, i gerenti restano a piede libero
Prosegue intanto l'inchiesta per chiarire eventuali le responsabilità penali e le circostanze precise dell'incendio. Le verifiche riguarderanno, tra l'altro, l'esame della documentazione fornita dal Comune, la conformità dei lavori eseguiti dai gerenti del bar «Le Constellation», i materiali impiegati, le vie di fuga, i dispositivi antincendio e il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza.
Dalle prime indagini, l'origine dell'incendio sarebbe collegata all'uso di «fontane pirotecniche»: dispositivi non metallici contenenti sostanze che producono scintille e fiamme, progettati per essere posti a terra, fissati su supporti o tenuti in mano.
Le testimonianze raccolte parlano di un incendio che si è propagato rapidamente, generando fumo intenso e un'ondata di calore significativa. Tutto si sarebbe svolto molto velocemente, ha sottolineato la procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud.
I due gerenti rimangono comunque per il momento a piede libero: non sussistono i requisiti per porli in detenzione preventiva, ha precisato Pilloud.
Non vi sono infatti elementi che facciano temere una fuga dei due imputati per sottrarsi al procedimento penale o a una eventuale condanna.
Gli altri criteri per la detenzione preventiva, come il rischio di recidiva o di inquinamento delle prove, non sono rilevanti nel caso in questione, ha indicato la procuratrice.
La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Rimane valido il principio di presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.
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21h30
La maggioranza delle vittime sono giovanissime
Le operazioni di identificazione sono state condotte dalla Polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale.
La maggioranza delle persone morte nell'incendio erano giovanissime: due persone avevano solo 14 anni e sei 15. La fascia più colpita è quella dei sedicenni, con nove vittime, seguita dai diciottenni, che sono sei. Si contano inoltre tre vittime di 17 anni
Tra i giovani adulti, due persone avevano 20 anni, tre 21 anni e altre tre 22 anni. Una vittima aveva 23 anni, due avevano 24 anni e una 26 anni. Completano il bilancio una persona di 33 anni e una di 39 anni.
La maggior parte delle persone decedute era di cittadinanza svizzera (22 vittime).
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20h35
Tutte le 40 vittime identificate
Tutte le vittime dell'incendio di Crans-Montana sono state identificate, ha dichiarato domenica alla RTS il comandante della polizia cantonale vallesana Frédéric Gisler. Le famiglie sono state informate.
Le ultime 16 vittime che non erano ancora state identificate sono due ragazze svizzere di 15 anni, una ragazza svizzera di 22 anni, una ragazza con doppia nazionalità (svizzera/francese) di 24 anni, una ragazza italiana di 16 anni, una ragazza italiana di 15 anni, un ragazzo italiano di 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, una francese di 33 anni, una francese di 26 anni, un francese di 23 anni, un francese di 20 anni, un francese di 17 anni e un francese di 14 anni, nonché una cittadina con tripla nazionalità (Francia/Israele/Gran Bretagna) di 15 anni, precisa la polizia in un comunicato.
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20h17
È viva una ragazza belga dispersa
Una ragazza belga che figurava tra gli scomparsi è stata identificata ed è in vita. Lo hanno detto alla TV fiamminga i servizi consolari del Belgio, in contatto con le autorità svizzere.
Oltre a lei ci sono altri due cittadini belgi coinvolti nel rogo: una ragazza rimasta leggermente ferita e un ragazzo (con pure la nazionalità svizzera) la cui situazione è più grave ed è stato trasportato in un centro specializzato per grandi ustionati in Belgio.
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19h45
Le piste da sci rsono aperte in un clima sobrio. L'ente turistico: «Importante tenere aperti i bar per il contatto umano»
A Crans-Montana la stagione sciistica continua, seppur in un clima di grande sobrietà. Nonostante lo shock per quanto accaduto, molti turisti hanno scelto di restare e le piste rimangono aperte.
La località, colpita duramente dall'evento, ha tuttavia deciso di annullare concerti e manifestazioni musicali, in segno di rispetto per le vittime.
È comunque importante che bar e ristoranti rimangano aperti, sottolinea il direttore dell'Ente turistico di Crans-Montana, Bruno Huggler, perché «in momenti così difficili il contatto e lo scambio umano sono fondamentali. Servono luoghi di incontro, ma senza far festa»
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19h13
Morto l'addetto alla sicurezza che ha salvato dei giovani
Stefan Ivanovic, 31enne serbo-svizzero impiegato come addetto alla sicurezza a «Le Constellation» è tra i morti del rogo. L
o fanno sapere la famiglia e le autorità consolari della Serbia dopo avere ricevuto la conferma dell’identificazione con il DNA.
L’uomo, che viveva da 20 anni a Crans-Montana, si trovava sulla porta quando è scoppiato l’incendio, ma invece di mettersi al riparo è entrato nel locale ed ha spinto fuori alcuni dei giovani che si trovavano dentro.
Poi è rientrato per salvarne altri e non è più uscito, confermano alcune testimonianze dei sopravvissuti.
Come fa presente la RSI la sua tragica storia fa la prima pagina di molti siti di informazione nel suo paese di origine oggi.
Tra i feriti, giova ricordare, figurano quattro cittadini serbi e un bosniaco, hanno riferito ieri le autorità in conferenza stampa.
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18h08
Venerdì un minuto di silenzio nelle scuole vallesane
Durante la cerimonia in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno prevista venerdì a Crans-Montana (VS), in tutte le scuole del Vallese sarà osservato un minuto di silenzio. Lo ha riferito a Keystone-ATS il consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay.
Le scuole di Crans-Montana e dei comuni limitrofi resteranno chiuse per tutta la durata della cerimonia, così come gli uffici amministrativi, ha precisato Darbellay.
Come noto, venerdì alle 14.00 è prevista a Crans-Montana una cerimonia nazionale di lutto in memoria delle vittime dell'incendio del bar «Le Constellation».
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16:45
35 pazienti trasferiti all'estero
35 pazienti sono stati trasferiti, a partire da venerdì, in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia, nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UCPM).
Tutti i feriti hanno ricevuto le prime cure negli ospedali elvetici. Tuttavia, a causa dell'elevato numero di pazienti con ustioni gravi, le capacità disponibili in Svizzera non sono sufficienti per assicurare il miglior trattamento possibile a lungo termine, indica in un comunicato odierno la Cancelleria federale.
Berna ha quindi richiesto supporto internazionale tramite il Meccanismo di protezione civile dell'Ue, previsto per eventi straordinari di questo tipo.
Il 2 e 3 gennaio 35 persone sono state trasferite verso cliniche specializzate in Europa: 7 pazienti in Belgio, 7 in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Due pazienti saranno probabilmente trasportati ancora oggi in Italia e uno in Francia. I trasferimenti riguardano sia cittadini svizzeri che stranieri, viene sottolineato.
Numerosi Stati europei hanno offerto il loro sostegno nell'ambito dell'UCPM, precisa la nota. 23 Paesi hanno offerto posti di cura, trasporto aereo di pazienti e/o l'invio di squadre specializzate nel trattamento di ustioni.
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16:17
Corteo in segno di solidarietà a Monthey (VD)
Circa 140 persone si sono riunite nel primo pomeriggio di domenica a Monthey (VS) per manifestare la loro solidarietà alle famiglie colpite dalla tragedia dell'incendio scoppiato a Capodanno nel bar «Le Constellation» di Crans-Montana (VS). I partecipanti hanno attraversato il centro della città in silenzio.
«Ho pensato che mio figlio fosse in quel bar, ma fortunatamente non c'era. Tuttavia, per solidarietà, non volevo restare a guardare senza fare nulla», ha dichiarato Sarah Andereggen, organizzatrice del raduno, che ha voluto riunire le persone colpite dagli eventi di Capodanno, direttamente o indirettamente. «Questa tragedia ha colpito i nostri figli», ha continuato, interpellata da Keystone-ATS.
Al corteo silenzioso hanno partecipato persone di tutte le età, tra cui numerosi genitori, adolescenti e alcuni bambini che hanno mostrato la loro solidarietà tenendo in mano una rosa bianca o indossando un nastro dello stesso colore, il tutto in un'atmosfera di raccoglimento.
Le persone hanno sfilato nel centro della città di Monthey, dietro uno striscione sul quale era scritto: «Siamo uniti, mano nella mano, cuore a cuore, per le vittime di Crans-Montana. Forza e coraggio a tutti».
Oltre a organizzare l'evento, Andereggen ha istituito un fondo per raccogliere donazioni a favore delle famiglie colpite dalla tragedia: alle 15.00 di oggi erano stati raccolti circa 215'000 franchi.
Altre campagne di raccolta fondi sono state lanciate in Francia.
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15:33
Volo di Stato per rimpatrio delle vittime italiane
Il ministero degli Esteri italiano proporrà alle famiglie delle vittime italiane dell'incendio di Capodanno nel bar «Le Constellation», a Crans-Montana (VS), un volo di Stato per il rimpatrio nelle rispettive città.
Il trasferimento e i funerali saranno proposti a spese dello Stato italiano. Lo ha confermato all'agenzia di stampa italiana Ansa l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.
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15:14
Xi Jinping esprime le condoglianze alla Svizzera
Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato oggi un messaggio di cordoglio al presidente della Confederazione Guy Parmelin e la sua solidarietà alla Svizzera per l'incendio scoppiato a Capodanno nel bar «Le Constellation» a Crans-Montana (VS).
Nel messaggio, Xi Jinping ha affermato di aver appreso «con profonda costernazione» della tragedia e ha espresso, a nome del governo e del popolo cinese, «le più sentite condoglianze alle vittime» e «la sincera vicinanza ai familiari delle persone decedute».
Il presidente cinese ha inoltre rivolto un pensiero ai feriti, augurando loro «una pronta guarigione», e ha espresso solidarietà alla Svizzera in questo momento di dolore per le gravi perdite umane causate dall'incendio.
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14:17
Tra le vittime identificate c'è anche la giovane di Castel San Pietro
Come rende noto la RSI, c'è anche la giovane italiana residente a Castel San Pietro tra le vittime identificate dell'incendio di Crans-Montana. Lo ha riferito nel primo pomeriggio l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, secondo il quale è stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane.
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13:58
Programma di sostegno in 20 scuole vodesi
Domani nel primo giorno di scuola dopo le vacanze, una ventina di scuole del cantone di Vaud offriranno servizi di sostegno agli alunni in relazione alla tragedia dell'incendio di Crans-Montana. Poco meno di dieci sedi sono direttamente colpite da quanto successo la notte di Capodanno nel bar «Le Constellation».
Le misure saranno adattate a seconda degli sviluppi, ha dichiarato il consigliere di Stato vodese e responsabile dell'istruzione Frédéric Borloz a Keystone-ATS, aggiungendo che i direttori delle scuole frequentate dalle potenziali vittime potranno contattare direttamente le famiglie a partire da domani.
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13h00
Giornalisti travestiti cercano di entrare all'ospedale di Sion
Giornalisti vestiti con camici bianchi hanno cercato di entrare nelle camere dei pazienti per intervistarli, denuncia il direttore dell'Ospedale del Vallese, Eric Bonvin, in un'intervista alla Sonntagszeitung.
L'ospedale di Sion ha immediatamente chiamato un servizio di sicurezza. «È una lezione che abbiamo imparato dall'incidente stradale di Sierre nel 2012, che è costato la vita a 28 persone», ha dichiarato Eric Bonvin.
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12:53
Una folla immensa rende omaggio alle vittime
Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di questa mattina. Centinaia di candele e di fiori sono stati deposti davanti al bar «Le Constellation», teatro del tragico incendio di Capodanno.
L'emozione era forte nella località, tre giorni dopo il dramma. Più di un migliaio di persone, secondo una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto, hanno camminato in silenzio verso il locale dove si è verificato l'incendio.
Lì, la folla ha deposto centinaia di fiori e candele, mentre alcune persone si raccoglievano in preghiera, piangevano o si abbracciavano. Alcuni hanno anche lasciato dei peluche.
Nel corteo vi erano famiglie e amici delle vittime, in particolare giovani della loro età, commossi fino alle lacrime. Le forze di intervento hanno ricevuto lunghi applausi da parte di tutta la folla. Il bar, da parte sua, è ancora protetto da teli.
Alla marcia hanno partecipato diversi membri del Consiglio di Stato vallesano, in particolare il responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer. È stata vista anche la procuratrice generale Béatrice Pilloud, visibilmente molto commossa.
Il corteo, svoltosi sotto il sole ma con un freddo glaciale, è stato accompagnato dalla canzone «Hallelujah» di Leonard Cohen. Sono stati cantati anche degli «Ave Maria».
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12h46
Il Papa: «Vicinanza e preghiera per le vittime della tragedia»
«Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari».
Lo ha detto papa Leone XIV all'Angelus davanti ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.
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12h33
Il direttore dell'ospedale vallesano: «Siamo tutti sempre sull'orlo delle lacrime», preoccupato pure dai commenti crudeli sui social
Il direttore dell'ospedale vallesano Eric Bonvin ha definito il trattamento dei giovani pazienti dopo la catastrofe del Costellation come estremamente gravoso dal punto di vista emotivo.
Undici pazienti sono ancora ricoverati in ospedale, ha detto in un'intervista alla Sonntagszeitung.
La maggior parte delle vittime presenta gravi ustioni al viso e alle mani, ha indicato. «Hanno davanti a loro una fase di guarigione molto lunga e una gran parte resterà segnata dalle cicatrici per tutta la vita», ha aggiunto il direttore.
Al momento sono anche estremamente vulnerabili dal punto di vista mentale.
A preoccuparlo molto sono i «commenti crudeli» sui social media, come quelli che affermano che le vittime sarebbero «tanto solo dei ricchi». Si augura che la crudeltà dei social non peggiori ulteriormente la situazione delle persone colpite.
La grande affluenza iniziale è ormai passata. Ma molti torneranno in ospedale tra circa un mese per le cure successive e la riabilitazione, poiché la maggior parte delle vittime proviene dal Vallese. L'ospedale si sta preparando a questo.
Per il direttore, il dramma ha anche «qualcosa di deplorevole». Il sentimento di gran lunga più forte è però quello del dolore. «Questa profonda emotività la percepisco in tutte le persone coinvolte: nella polizia, nei politici, nel personale sanitario e anche in me stesso. Siamo tutti costantemente sull'orlo delle lacrime», ha detto Bonvin.
Catastrofi di questo tipo sono, per i professionisti, momenti di massima intensità, in cui possono vivere pienamente la loro vocazione.
«Si fa semplicemente il proprio lavoro. È gratificante, ma emotivamente estremamente pesante», ha affermato.
La paura delle famiglie, lo shock dei giovani feriti che non sanno cosa sia loro successo: tutto questo è difficile da elaborare. A ciò si aggiunge il fatto che molti dipendenti dell'ospedale vivono nella regione.
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11:05
Una messa per rendere omaggio alle vittime
Centinaia di persone hanno assistito oggi a Crans a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno. La cappella era gremita e molte persone hanno seguito la messa all'esterno.
Papa Leone IV «si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie», ha detto il vescovo di Sion, commentando un messaggio ricevuto dal Pontefice per la messa.
«Per tutte le persone che hanno perso qualcuno - ha aggiunto Mons. Lovey - il cammino non sarà più lo stesso. (...) Che la luce dall'alto vi preservi sempre e ovunque».
«Il nostro sconvolgimento arriva dal dramma di questo terribile incendio. Così come i Magi fanno affidamento sulla stella cometa per rischiarare il cammino, possiamo noi trovare una luce per rischiarare il nostro cammino. Chiediamo la grazia di essere portatori di luce di fronte alle tenebre per le persone che ora si trovano nell'oscurità», ha aggiunto il vescovo di Sion durante l'omelia in memoria delle vittime perite nell'incendio di Capodanno.
Crans Montana, ha dichiarato ancora Mons. Lovey «è diventata come la Gerusalemme di cui parla Isaia. Per tante persone è insopportabile stare nell'oscurità della sofferenza».
Alla celebrazione erano presenti diversi rappresentanti religiosi, tra cui il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), Charles Morerod, e monsignor Alain de Raemy, vescovo di Lugano. Vi hanno partecipato anche il pastore di Montana Stephan Kronbichler e il presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin.
Quest'ultimo si è in particolare rivolto ai giovani, numerosi nella cappella. «Non abbiate timore di esprimere a parole le vostre emozioni, le vostre paure, la vostra rabbia e la vostra tristezza. Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di appoggiarvi agli altri. Chiedere o accettare di essere sostenuti è un atto di coraggio», ha aggiunto.
Tra i presenti figuravano anche membri del Consiglio di Stato vallesano, il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Era presente anche l'ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese.
Nella cappella Saint-Christophe a Crans erano disponibili poco più di 300 posti a sedere. Ma più di un centinaio di persone hanno assistito alla messa dall'esterno dell'edificio, al freddo. Anche la comunione verrà distribuita all'esterno.
Dopo la cerimonia è seguita una marcia silenziosa verso il centro di Crans-Montana che ha riunito più di un migliaio di persone, stando a una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto.
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10h27
Identificate altre 16 vittime
Sedici nuove vittime dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana sono state identificate, ha annunciato oggi la polizia cantonale vallesana. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.
Dieci delle nuove vittime identificate sono svizzere. Si tratta di un'adolescente di 14 anni, due di 15 anni e una giovane donna di 18 anni, oltre a due adolescenti di 16 anni e uno di 17 anni. Ci sono anche un giovane di 18 anni, uno di 20 e uno di 21, ha precisato la polizia.
Tra le nuove vittime identificate figurano anche diversi stranieri: tre italiani di 16 anni, di cui uno con doppia nazionalità italiana e degli Emirati Arabi Uniti, un rumeno di 18 anni, un francese di 39 anni e un turco di 18 anni.
Oltre alla polizia cantonale, anche il Disaster Victim Identification (DVI) e l'Istituto di medicina legale partecipano alle operazioni di identificazione.
Secondo le informazioni attualmente disponibili, nell'incendio della notte di Capodanno hanno perso la vita 40 persone. Finora ne sono state identificate 24, ovvero più della metà.
Le altre persone identificate ieri, sabato, sono quattro donne e quattro uomini svizzeri di età compresa tra i 16 e i 24 anni.
Venerdì il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler aveva assicurato ai media che l'identificazione delle persone decedute sarebbe proseguita «senza sosta. È la nostra priorità assoluta», aveva affermato. L'obiettivo è identificare «tutte le vittime, decedute o ferite».
Mentre delle 119 persone ferite finora è stato possibile identificarne 113: tra questi vi sono 71 sono svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, nonché un bosniaco, un polacco, un belga, un lussemburghese e un portoghese. La maggior parte dei pazienti si trova in condizioni critiche a causa delle gravi ustioni riportate.
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09h50
La ristrutturazione interna del bar non è stata pubblicata nel bollettino ufficiale del cantone
Non è certo che la ristrutturazione interna del bar di Crans-Montana sia stata autorizzata, riporta domenica la «NZZ am Sonntag».
Negli ultimi 11 anni, nessuna richiesta è stata pubblicata nel Foglio Ufficiale del Canton Vallese, dove di solito devono essere pubblicate le richieste di permessi di costruzione, scrive il giornale.
È però possibile che per la ristrutturazione non fosse necessaria alcuna licenza edilizia, poiché i lavori sono stati giudicati insignificanti.
Secondo il giornale, la legge vallesana consente questa eccezione.
Il gerente del bar non ha risposto alle richieste del foglio svizzero tedesco. Anche le autorità vallesane non hanno fornito informazioni al riguardo, scrive ancora la «NZZ am Sonntag».
Il comune ha rinviato la questione alla polizia cantonale, che l'ha trasmessa al pubblico ministero, il quale non ha risposto.
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09h45
Circa 1500 persone riunite a Lutry, nel Canton Vaud
Sabato sera circa 1500 persone si sono riunite al Tempio di Lutry (circa 400 all'interno e quasi un migliaio all'esterno). Molte delle vittime dell'incendio di Crans-Montana provengono infatti da questo comune a est di Losanna.
I presenti si sono riuniti in silenzio dalle 18:00 per circa un'ora. È seguito un momento musicale. Si prevedeva poi di lasciare la chiesa aperta fino alle 22:00 «in silenzio e illuminata».
Le parrocchie di Belmont-Lutry e Pully-Paudex avevano organizzato questo momento di raccoglimento ecumenico per «tutte le persone che cercano sostegno e conforto in questo periodo drammatico».
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08h40
Un ristoratore di Crans-Montana: «Il comune ha detto che non ci sarebbero state sanzioni»
Un ristoratore della nota località turistica accusa il comune di Crans-Montana di aver effettuato per anni controlli inadeguati in materia di sicurezza antincendio. A suo dire le violazioni non hanno portato a nessuna sanzione diretta.
Il ristoratore descrive le sue esperienze con i controlli come minime: «Sono stato controllato esattamente due volte in dieci anni. Dopo l'apertura, è venuto qualcuno del comune e mi ha detto cosa avrei dovuto ricostruire. Poi è venuto di nuovo per controllare le modifiche. Tutto qui».
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07h38
La Svizzera dichiara il lutto nazionale venerdì 9 gennaio
La Svizzera ha dichiarato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in seguito al dramma che ha causato una strage con decine di morti e oltre un centinaio di feriti. Lo ha annunciato il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
«Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale», ha dichiarato Parmelin al quotidiano domenicale «SonntagsBlick».
Come ulteriore segno di solidarietà nazionale, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14 quando inizierà una cerimonia commemorativa a Crans-Montana.
«È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe», ha affermato Parmelin.
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07h05
Riapriamo il nostro live ticker
Buongiorno e ben tornati sul nostro live ticker dove trovate i maggiori sviluppi della quarta giornata dopo il dramma del rogo di Crans-Montana, che ha provocato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di 119.
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21:45
Chiudiamo il nostro live ticker
Il nostro live ticker dedicato alla tragedia a Crans-Montana finisce qui. Grazie per averci letto. Vi diamo appuntamento a domenica per gli aggiornamenti più importanti sul dramma vissuto nella nota stazione sciistica vallesana.
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21:06
Il comune di Crans-Montana si costituisce parte civile
Il comune di Crans-Montana (VS) si costituisce parte civile nel procedimento penale in seguito all'incendio scoppiato nel bar «Le Constellation» la notte di Capodanno che ha causato 40 morti e 119 feriti. L'esecutivo riunito oggi pomeriggio, sabato, ha preso questa decisione all'unanimità.
Questo gli permetterà di contribuire attivamente all'accertamento completo dei fatti, ha comunicato questa sera il comune di Crans-Montana. Inoltre conferma di aver consegnato al Ministero pubblico del Cantone del Vallese tutti i documenti a sua disposizione relativi a questo caso, come già dichiarato dalla procuratrice Béatrice Pilloud.
La ricerca ha riguardato quasi 60 anni di archivi comunali, precisa il comune. Con questa azione, e più in generale con la sua piena collaborazione con la giustizia, intende portare il suo contributo per stabilire in modo completo i fatti. Spera che le circostanze della tragedia possano essere chiarite rapidamente.
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20.44
Messa a Crans-Montana trasmessa in TV
Una messa, presieduta dal vescovo di Sion Jean-Marie Lovey e che sarà trasmessa su tutte e tre le emittenti della SSR, insieme a una marcia bianca, avranno luogo domani, domenica, alle 10.00 a Crans-Montana.
La messa sarà seguita da una marcia silenziosa verso il centro di Crans, dove la popolazione potrà raccogliersi, deporre fiori o candele e firmare il libro delle condoglianze sul podio che è stato allestito a tale scopo dal comune.
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19:40
Il comandante dei pompieri: «Non so se posso continuare»
L'incendio del bar «Le Constellation» a Crans-Montana ha scosso non solo le vittime e le loro famiglie, ma anche i servizi di emergenza. Il comandante dei pompieri David Vocat parla per la prima volta apertamente della notte dell'inferno, e dei dubbi che rimangono.
In un'intervista al quotidiano «Le Nouvelliste» , descrive il corso degli eventi dal punto di vista dei vigili del fuoco.
«Tutti coloro che sono stati impiegati sul posto sono molto colpiti», dice Vocat. Molti di loro sono volontari. «Molti credono che siamo tutti professionisti. Non è così. Le persone lo fanno per aiutare gli altri».
Diversi membri del CSI gli hanno detto «che non vogliono più continuare». Anche lui stesso si sta interrogando sul suo futuro: «Ho sempre detto che questo lavoro era la mia passione. Ma non so se potrò continuare».
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19:41
Identificati 8 morti, salme restituite alle famiglie
I corpi di otto vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS) sono stati identificati, ha annunciato la polizia cantonale vallesana. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di quattro ragazzi di 21, 18 (due di loro) e 16 anni, tutti di cittadinanza svizzera. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.
«L'importante lavoro di identificazione condotto nelle ultime ore dalla polizia cantonale, dal Disaster Victim Identification (DVI) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare altre quattro vittime, ossia otto in totale», indica la polizia nel comunicato.
Le indagini e le procedure di identificazione delle altre vittime proseguono attivamente. Ieri, venerdì, il comandante della polizia cantonale, Frédéric Gisler, aveva assicurato alla stampa che il riconoscimento delle persone decedute procede senza sosta: «è la nostra priorità assoluta».
L'incendio del bar «Le Constellation» nella notte di Capodanno ha provocato, secondo l'ultimo bilancio diffuso ieri dalle autorità vallesane, 40 morti e 119 feriti.
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18:50
Annullata la Cavalcata dei Re Magi a Castel San Pietro
La Cavalcata dei Re Magi che doveva tenersi il 6 gennaio a Castel San Pietro è stata annullata, riporta la RSI. Nel comune abitava una delle vittime.
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15:52
Il consigliere federale Beat Jans visita Crans-Montana
Il consigliere federale Beat Jans è arrivato questo pomeriggio a Crans-Montana (VS), due giorni dopo il dramma che ha causato 40 morti e 119 feriti. Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia si è raccolto insieme alle autorità cantonali sul luogo della tragedia.
Dopo un primo incontro a Sion, la delegazione - composta in particolare dalla direttrice dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) Eva Wildi-Cortés, dal presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard e dalla procuratrice generale del Vallese Beatrice Pilloud - si è recata il più vicino possibile al luogo dell'incendio per poi raccogliersi in silenzio davanti agli omaggi lasciati nelle vicinanze.
Jans ha deposto una corona di fiori. Successivamente, le autorità hanno preso il tempo per raccogliersi in silenzio, prima di parlare davanti alle centinaia di giornalisti che si erano radunati nella località vallesana da due giorni.
Reynard ha salutato la «presenza simbolica e umana» del responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, segno della collaborazione tra tutte le équipe di tutti i livelli della Confederazione sin dal dramma. E in particolare con «tutti coloro che, sin dai primi minuti di questo dramma, hanno salvato delle vite e continuano a farlo negli ospedali del nostro paese».
Jans è apparso visibilmente commosso. «La Svizzera è profondamente addolorata», ha dichiarato il consigliere federale in francese, prima di proseguire il suo discorso in tedesco, poi in inglese e in italiano.
«Come padre di due figlie, posso solo immaginare l'immenso dolore che stanno vivendo le famiglie», ha aggiunto, esprimendo, a nome dell'intero governo, la sua «profonda vicinanza» a tutte le persone coinvolte.
Il responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha anche dichiarato, come le autorità cantonali avevano fatto il giorno precedente, che la priorità resta l'identificazione delle vittime. «Decine di ispettori di polizia sono impegnati nella ricerca della verità e nell'indagine, per determinare le cause dell'incendio», ha inoltre sottolineato il consigliere di Stato Stéphane Ganzer.
Anche il ministro degli Affari esteri italiano Antonio Tajani si era recato ieri sul luogo del dramma. Giovedì anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin era andato a Crans-Montana. In particolare, aveva incontrato la squadra incaricata di identificare i corpi delle vittime dell'incendio mortale divampato in un bar nella notte di Capodanno.
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15:28
Aperta un'indagine penale contro i proprietari del bar
Come comunica la Polizia cantonale vallesana, il Ministero pubblico del Canton Vallese ha aperto un'indagine penale contro i proprietari del bar «Le Constellation» di Crans-Montana.
I primi riscontri dell'indagine hanno portato a questo procedimento. I gerenti sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Si applica la presunzione di innocenza.
La procuratrice generale Pilloud venerdì in conferenza stampa, giova ricordarlo, aveva detto: «Tutto lascia pensare che l'incendio sia partito dalle candele incandescenti o dai fuochi di Bengala che sono stati accesi sulle bottiglie di champagne» e «tutto è stato avvicinato troppo al soffitto».
Secondo le immagini che circolano sui social network, una persona in piedi sulle spalle di un'altra avrebbe accidentalmente dato fuoco al soffitto.
L'indagine si concentrerà in particolare su una schiuma antirumore applicata al soffitto del bar devastato, dato che diversi testimoni hanno sottolineato questo aspetto dell'incendio. «L'indagine determinerà se questa schiuma è conforme» o meno, ha osservato la magistrata.
La coppia proprietaria del bar è già stata ascoltata ieri dagli investigatori in qualità di «persone chiamate a fornire informazioni» e non come imputati.
Sono stati interrogati in particolare sulla disposizione dei locali, sui lavori di ristrutturazione e sulla capienza del bar.
Secondo informazioni fornite dai media, al momento del dramma l'uomo non si trovava al «Constellation», ma in uno degli altri due locali della coppia. Sua moglie, presente sul posto al momento dell'incendio, ha riportato lievi ferite, ma è già potuta tornare a casa.
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15:12
Il gerente del bar: «Lasciateci in pace, anche noi siamo in lutto»
I proprietari del bar, che l'agenzia Keystone-ATS non è riuscita a contattare, sono una coppia di francesi. Interpellato oggi da alcuni giornalisti, tra cui uno dell'AFP, davanti alla sua abitazione a Lens (VS), il marito ha esclamato: «Lasciateci in pace, anche noi siamo in lutto».
Citato ieri dal portale «20 Minutes», aveva affermato: «Non riusciamo né a dormire né a mangiare, stiamo tutti molto male». E ha assicurato: «Faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare a chiarire le cause di questo dramma. Stiamo facendo tutto il possibile a tal fine. Anche i nostri avvocati sono mobilitati», ha aggiunto, sempre secondo «20 Minutes».
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14:33
Team dall'Italia per i feriti negli ospedali svizzeri
Team italiani sono al lavoro negli ospedali svizzeri per visitare i feriti italiani e per «controllare le loro condizioni mediche in modo che appena ci sono le condizioni e abbiamo le possibilità li portiamo in Italia. Ovviamente è un'attività che richiede il tempo di valutare appunto le condizioni, prendere i dati necessari e li porteremo in Italia quanto prima», ha spiegato all'agenzia ASKANEWS Giuseppe Lepri Gallerano della Protezione civile italiana, da Crans-Montana.
«Qui ci sono diversi psicologi italiani che sono venuti apposta per portare supporto alle famiglie. Fortunatamente è un'attività che sta andando bene, nonostante la forte emozione e dolore che stanno vivendo queste famiglie, però i nostri psicologi stanno facendo un ottimo lavoro ed è un supporto particolarmente apprezzato», ha aggiunto.
«Finché ci necessitano saremo qui, assisteremo le famiglie e saremo qui finché sarà necessario - ha concluso - Abbiamo dato e comunicato la nostra disponibilità a dare supporto anche ad altri cittadini, ad accoglierli o semplicemente trasferirli, perché ovviamente come sapete i feriti sono tanti di diverse nazionalità e l'Italia si è offerta e ha dato questa disponibilità».
Stando all'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, il bilancio degli italiani coinvolti nel rogo è al momento di «14 feriti, 7 dei quali sono ricoverati in Italia e 7 in Svizzera, e 6 dispersi».
«L'Italia sta attualmente ricevendo, così come la Francia, pazienti non solo dall'Italia, ma anche dalla Svizzera, tutti presso lo stesso Ospedale Niguarda di Milano, che è un centro di eccellenza per il trattamento delle ustioni gravi in Europa», ha aggiunto Cornado.
Dal canto suo il Ministero degli affari esteri francesi, secondo un nuovo bilancio, ha precisato che sedici francesi sono rimasti feriti nell'incendio del bar «Le Constellation» durante la notte di Capodanno a Crans-Montana e nove risultano ancora dispersi.
Ieri le autorità svizzere avevano parlato della presenza di 14 francesi tra i 113 feriti identificati. Il Quai d'Orsay aveva finora segnalato otto cittadini dispersi. Le operazioni di identificazione delle persone decedute sono tuttora in corso.
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14:16
Ondata di solidarietà per ospitare i famigliari delle vittime
Oggi privati cittadini si sono mobilitati per ospitare i famigliari delle vittime dell'incendio di Crans-Montana. Un centinaio di persone hanno risposto all'appello lanciato su una pagina Instagram creata per ricercare le vittime.
Numerosi cittadini di tutta la Svizzera offrono divani letto, appartamenti e camere nelle vicinanze dei principali ospedali dove si trovano i feriti. Un centinaio di proposte sono state fatte in meno di due ore dopo l'appello lanciato stamattina sulla pagina cransmontana.avisderecherche.
Diverse persone offrono alloggi vicino ai due centri per grandi ustionati dell'Ospedale universitario di Losanna (CHUV) e dell'Ospedale universitario di Zurigo (UZH). Ventidue ustionati gravi si trovano a Losanna e più di una dozzina a Zurigo.
Anche cittadini ginevrini e vallesani offrono posti letto nei pressi degli ospedali universitari di Ginevra (HUG), dell'ospedale cantonale di Sion e a Crans-Montana. Il dramma avvenuto nella notte di Capodanno nel bar «Le Constellation» ha causato 40 morti e 119 feriti, secondo l'ultimo bilancio.
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14:02
Le scuole vallesane riapriranno nonostante il dramma, sarà offerto sostegno piscologico
Le scuole vallesane riapriranno regolarmente lunedì, nonostante il dramma di Crans-Montana. Lo hanno reso noto le autorità cantonali, che si sono dette pronte a fornire il sostegno necessario agli istituti coinvolti.
«Le scuole saranno aperte come previsto», ha dichiarato oggi a Keystone-ATS il segretario generale del Dipartimento vallesano dell'economia e della formazione, Pierre-Yves Délèze.
«Sarà garantito un supporto alle scuole e alle classi interessate», ha aggiunto, sottolineando che il dipartimento segue la situazione con attenzione.
Saranno messi a disposizione spazi di ascolto e, se necessario, sostegno da parte di specialisti. «C'è certamente bisogno per i giovani di ritrovarsi e discutere», ha affermato Délèze.
Il dramma infatti ha colpito soprattutto adolescenti e giovani adulti che si erano recati al bar «Le Constellation» per festeggiare il Capodanno.
Anche le scuole del Canton Vaud riapriranno regolarmente lunedì «Spazi di ascolto e sostegno saranno allestiti per accogliere gli studenti e il personale docente», hanno comunicato oggi le autorità cantonali in una nota.
Le misure potranno essere rafforzate a seconda della situazione. Una comunicazione è stata inviata al personale e agli studenti delle scuole interessate.
Diversi vodesi sono tra le vittime della tragedia. Le autorità cantonali affermano di non conoscere al momento il numero esatto di giovani direttamente o indirettamente coinvolti.
Oggi è prevista una cerimonia commemorativa al Tempio di Lutry (VD). Diverse vittime provengono da questo comune a est di Losanna.
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12:56
Ganzer: «Qualcuno ha commesso un errore»
Qualcuno ha commesso un errore che è sfociato nella tragedia di Crans-Montana. «Qualcosa non ha funzionato». Lo ha detto il consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento della sicurezza, ai microfoni di Radio SRF.
«Un incendio di tale gravità in Svizzera, un Paese con norme e controlli professionali, indica che qualcosa non ha funzionato», ha spiegato. «C'era un'uscita di emergenza e sono stati effettuati controlli».
Riguardo ai video circolati online, Ganzer ha precisato che il problema non sono i bengala: si trovano in ogni bar o discoteca svizzera. «Il vero problema non è la candela in sé, ma il soffitto», ha detto, evidenziando criticità nei materiali utilizzati. Ha ipotizzato che tra un controllo e l'altro possano essere stati eseguiti lavori di ristrutturazione e installati nuovi materiali.
Per Ganzer è chiaro: «Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro». Il comune di Crans-Montana aveva effettuato controlli anche in quel locale. «Al cantone non risultavano problemi particolari», ha aggiunto. La polizia ora verificherà tutti i rapporti e le circostanze precise dell'incendio.
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12:39
La Confederazione apre un libro di condoglianze elettronico
Il Consiglio federale ha aperto un libro di condoglianze elettronico per chi desidera esprimere la sua tristezza e cordoglio alle vittime della tragedia del 1° gennaio a Crans-Montana. I cittadini possono lasciare un messaggio sul sito www.admin.ch/condoleances.
«Il terribile incidente ha provocato shock e cordoglio in tutto il mondo», si legge sul sito della Confederazione in tedesco, francese, italiano e inglese.
La piattaforma riporta inoltre messaggi di cordoglio del presidente della Confederazione Guy Parmelin, del ministro degli esteri Ignazio Cassis, del ministro di giustizia e polizia Beat Jans e del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard.
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12:23
Rinviate le operazioni non urgenti negli ospedali svizzeri
Per far fronte all'urgenza data dal numero di grandi ustionati causati dall'incendio di Crans-Montana, in alcuni nosocomi svizzeri sono state rinviate operazioni programmate, come all'Ospedale universitario (UZH) e al Kinderspital (Kispi) di Zurigo.
«La collaborazione tra i diversi ospedali funziona molto bene e ci si supporta reciprocamente», ha dichiarato oggi una portavoce dell'UZH all'agenzia Keystone-ATS. Altri ospedali della città hanno temporaneamente accolto pazienti e casi urgenti provenienti dal nosocomio zurighese.
Il pronto soccorso dell'UZH rimane comunque operativo e pronto ad accogliere nuovi pazienti. Sono disponibili anche posti di terapia intensiva.
Anche al Kispi di Zurigo sono stati posticipati interventi programmati. Qui sono ricoverati cinque feriti dell'incendio, tutti minorenni, in coma farmacologico. Per la loro cura sono necessari numerosi interventi chirurgici, secondo quanto riportato da SRF.
All'Ospedale universitario di Losanna (CHUV), dove sono stati ricoverati 22 grandi ustionati, si sta valutando l'eventuale rinvio di interventi chirurgici non urgenti. La decisione sarà presa nel corso del week-end, ha precisato un portavoce.
Agli Ospedali universitari di Ginevra (HUG), invece, l'attività è tornata alla normalità. Tre dei cinque feriti ricoverati dopo la tragedia sono stati trasferiti all'estero ieri pomeriggio. Attualmente si trovano in ospedali in Francia e in Italia.
All'Inselspital di Berna non è stato necessario posticipare alcun intervento. Durante le festività, ha precisato il nosocomio, le attività del blocco operatorio sono limitate a urgenze e interventi critici. Le risorse necessarie per accogliere e curare i feriti di Crans-Montana sono dunque garantite. Il personale aggiuntivo è stato mobilitato in base alle esigenze.
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12h04
Bonvin: «Ragazzi morti schiacciati o asfissiati, non solo per le ustioni»
Oltre alle ustioni, alcune vittime sono rimaste schiacciate e asfissiate. Altri hanno riportato ferite cercando di soccorrere persone intrappolate.
Il direttore generale dell'Ente ospedaliero vallesano, Eric Bonvin, ha spiegato all'AFP che l'ospedale di Sion ha accolto 55 persone gravemente ferite.
«Oltre alle ustioni, c'erano altre lesioni», racconta Bonvin. «Ci sono giovani che hanno cercato di tirare fuori le persone intrappolate e che a loro volta sono rimasti feriti».
«Si tratta di fenomeni di panico», prosegue il direttore. «Quando scatta la paura, la gente cerca di uscire in fretta».
Alcuni sono caduti nelle scale: «Questo accade in tutte le situazioni di panico. Le persone schiacciate hanno vissuto momenti terribili».
«Non eravamo presenti sul luogo, abbiamo visto le lesioni solo dopo», aggiunge Bonvin, sottolineando che l'inchiesta dovrà chiarire le cause dei decessi, ipotizzando che molti siano stati soffocati.
Venerdì 11 pazienti erano ancora ricoverati a Sion, mentre 28 erano stati trasferiti in altri ospedali in Svizzera e all'estero. «Chi resta è gravemente ferito, ma va ricordato che tutti i pazienti con ustioni molto gravi sono stati trasferiti in centri specializzati a Losanna, Zurigo o all'estero».
Alcune vittime sono state trattate non solo per ustioni esterne, ma anche per ustioni da inalazione, una condizione «estremamente complessa e difficile da gestire», spiega Bonvin.
«Se le vie respiratorie sono coinvolte, possono svilupparsi infiammazioni e edema».
Nessun paziente è deceduto nell'ospedale di Sion, ma i sopravvissuti si trovano in condizioni delicate: quattro sono in terapia intensiva e altri devono ancora essere operati. Alcuni feriti sono arrivati in ambulanza, altri si sono presentati spontaneamente accompagnati dai genitori.
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11h23
Identificate le prime 4 vittime, ragazzi svizzeri
I corpi di quattro vittime sono stati identificati, ha annunciato oggi la polizia cantonale vallesana.
Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni, tutti di cittadinanza svizzera. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.
«L'importante lavoro di identificazione condotto nelle ultime ore dalla polizia cantonale, dal Disaster Victim Identification (DVI) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di riconoscere queste quattro vittime», si legge in un comunicato della polizia.
Le indagini e le procedure di identificazione delle altre vittime proseguono attivamente. Ieri, venerdì, il comandante della polizia cantonale, Frédéric Gisler, aveva assicurato alla stampa che il riconoscimento delle persone decedute procede senza sosta: «è la nostra priorità assoluta».
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10h39
Stéphane Ganzer: «È lo stato dei materiali che è determinante e non necessariamente l'uso di articoli pirotecnici»
Dopo la tragedia di Crans-Montana, il Canton Vallese insiste sulla rigorosa applicazione delle norme di sicurezza negli edifici pubblici. Ricorda che esiste già un quadro giuridico in materia di sicurezza antincendio.
«La legge nel Vallese è abbastanza chiara», ha sottolineato sabato Stéphane Ganzer, consigliere di Stato vallesano, nel programma «La Matinale» su La Première della RTS, riferendosi ai controlli degli edifici e dei locali aperti al pubblico.
Ogni comune dispone di responsabili della sicurezza il cui compito è quello di garantire il rispetto delle norme, mentre il Cantone interviene «in sostituzione» in caso di segnalazione di non conformità. Dopo la tragedia, i comuni sono stati sensibilizzati e sono chiamati a effettuare controlli rigorosi nei bar e nei locali di ritrovo.
«Non è necessario modificare la legge nell'immediato, poiché le procedure esistono già», insiste il consigliere di Stato.
Al di là dei controlli ufficiali, Stéphane Ganzer sottolinea la responsabilità dei gestori e dei proprietari. Tra un'ispezione e l'altra, «possono esserci lavori supplementari che non sono stati segnalati», ricorda, sottolineando che le norme «non sono lì per dare fastidio alla gente», ma per proteggerla.
Per quanto riguarda l'uso di candele a incandescenza, già vietate in alcuni locali all'estero, non è stata annunciata alcuna decisione immediata.
Il consigliere di Stato ritiene che la priorità debba essere data allo «stato dei materiali e degli edifici», pur riconoscendo che alcuni locali non sono adatti a questo tipo di pratica.
Di fronte alle preoccupazioni delle famiglie, Stéphane Ganzer ricorda che la maggior parte degli stabilimenti è conforme alle norme. Invita a rafforzare i riflessi di sicurezza, in particolare la conoscenza delle uscite di sicurezza, l'uso degli estintori e l'abitudine di abbandonare rapidamente uno stabilimento al primo allarme.
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10h26
Il proprietario già condannato per sfruttamento della prostituzione
Secondo i media francesi, il gerente del bar «Le Constellation» di Crans-Montana sarebbe stato coinvolto in casi di sfruttamento della prostituzione circa 30 anni fa. Ha anche scontato una pena detentiva in Savoia circa 20 anni fa per frode, rapimento e privazione della libertà.
Al momento non è chiaro se saranno mosse accuse penali, dato che vige la presunzione di innocenza.
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09h00
Ci si pongono domande sul rivestimento fonoassorbente che ha preso fuoco rapidamente
«Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne», ha dichiarato Beatrice Pilloud, procuratrice generale vallesana venerdì. Questi dispositivi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
Si tratta dell'ipotesi privilegiata e che tende a confermarsi, secondo il Pilloud. L'indagine dovrà concentrarsi sul rivestimento acustico in schiuma posato sul soffitto che ha preso fuoco. Si dovrà determinare se il fonoassorbente fosse conforme alle norme e se sia stato la causa della catastrofe.
Alla trasmissione radiofonica della RTS «Forum», l'acustico Christophe Anet, abituato a lavorare con schiume antirumore, si è subito chiesto se fossero ignifughe, poiché queste «non prendono facilmente fuoco. Si sciolgono, si trasformano e non producono gas tossici».
Quelle che lui definisce «di alta gamma» sono resistenti e possono durare 30 o 50 anni: «È il materiale che dovrebbe essere installato negli edifici pubblici».
Un'altra soluzione sono le schiume in poliuretano che, «se non sono trattate per essere ignifughe, sono estremamente infiammabili», sottolinea Christophe Anet, precisando però che non può affermare nulla sulla natura di quelle che si vedono nelle immagini del bar di Crans-Montana.
«Spetterà all'inchiesta fornire una risposta chiara», ha concluso.
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08h52
Il direttore dell'ufficio del turismo: «Avanti con rispetto e memoria»
A Crans-Montana, il turismo deve proseguire con «grande rispetto e memoria». Lo ha affermato il direttore del locale Ufficio turistico Bruno Huggler in un'intervista pubblicata oggi, sabato, dalla stampa del gruppo Tamedia.
Huggler non ha espresso alcuna comprensione per le persone che si recherebbero nella località vallesana solo per visitare il luogo del dramma. Finora, tuttavia, non si sono verificati casi di questo tipo.
A Huggler non risultano nemmeno partenze anticipate o cancellazioni. «La tragedia ha una portata enorme, ma non è un evento che metta in discussione la sicurezza generale o l'accessibilità dell'intera destinazione», ha affermato.
L'offerta turistica rimane aperta, seppur con alcuni adattamenti. I concerti, non si tengono. Molti bar rinunciano alla musica e alle feste. «Ciononostante, molti esercizi restano aperti per fungere da punto di ritrovo, affinché le persone possano incontrarsi», ha spiegato il responsabile del turismo.
Secondo Huggler, al momento è difficile valutare in che misura la tragedia inciderà sulla destinazione turistica. «Non è la nostra prima preoccupazione», ha sottolineato.
In questa fase, l'obiettivo è gestire la situazione nel miglior modo possibile. «Crans-Montana non resterà immobile: bisogna andare avanti, ma con grande rispetto e nel ricordo di quanto accaduto nella notte di Capodanno».
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08h10
Prime polemiche sulla sicurezza, il proprietario del bar: «Controllato 3 volte in 10 anni», ma per legge ci dovrebbe essere un controllo all'anno
«Tutto è stato fatto nelle norme, siamo stati controllati tre volte in dieci anni» ha detto il proprietario del bar «La Constellation» di Crans Montana, raggiunto dalla «Tribune de Geneve» venerdì sera.
L’uomo - che possiede il bar insieme alla moglie, rimasta ferita nel rogo, ed è titolare anche di altri locali - ha poi messo fine alla breve conversazione dicendo di non sentirsi bene per quello che è successo, stando il quotidiano ginevrino.
La frequenza evocata da Jacuqes M. tuttavia sembra insufficiente rispetto alla legge. L'articolo 8 dell'Ordinanza cantonale sulla prevenzione degli incendi stabilisce infatti che le ispezioni devono essere effettuate «ogni anno negli edifici aperti al pubblico o che presentano rischi particolari».
Quest'obbligo è stato ribadito dal consigliere di Stato Stéphane Ganzer durante la terza conferenza stampa di venerdì: «Il Comune è responsabile dell'ispezione dell'edificio e tale controllo deve essere effettuato ogni anno».
Se vengono riscontrati dei difetti, ha spiegato il responsabile del dipartimento della sicurezza, è necessario presentare un rapporto alle autorità. A sua conoscenza, recentemente non è stata redatta alcuna relazione che segnalasse difetti per il bar in questione.
I servizi comunali in questione non sono per ora raggiungibili per una presa di posizione poiché chiusi per le festività. Alla Tribune de Genève il presidente del comune ha detto di rivolgersi alla polizia e non ha rilasciato dichiarazioni.
La coppia, come indiato venerdì in conferenza stampa, è stata ascoltata in qualità di «persone chiamate a fornire informazioni». Questo status ibrido non significa che siano formalmente accusati, ma garantisce loro i diritti a essere difesi, come per esempio ad avvalersi della presenza di un avvocato, come misura precauzionale in questa fase dell'indagine.
Particolare attenzione sarà data alla schiuma antirumore posizionata sul soffitto, che ha preso fuoco in pochi istanti. Sarà da verificare se era costituita da materiale ignifugo.
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07h10
L'EOC si dice pronto ad aiutare e accogliere i feriti
L’Ente ospedaliero cantonale ticinese (EOC) ha offerto immediatamente il suo aiuto dopo la tragedia di Crans-Montana.
L’eventuale supporto esterno non riguarderebbe i grandi ustionati, poiché in Ticino non esiste un centro specializzato per questo tipo di pazienti, ma le altre categorie di degenti.
Per ora non si è reso necessario alcun trasferimento, ma l’evoluzione della situazione resta incerta: la presa a carico dei grandi ustionati richiede tempi lunghi e cure particolarmente complesse. In tutta la Svizzera le strutture dedicate sono soltanto tre.
«Non è realistico pensare che ogni cantone possa dotarsene», spiega al Quotidiano della RSI Roberta Petrino, primaria e direttrice medica dell’Urgenza e del Pronto soccorso dell’EOC, «perché il numero di casi non sarebbe sufficiente a garantirne il funzionamento».
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07h00
Riapriamo il nostro live ticker
Buongiorno e benvenuti nel nostro live ticker in cui riportiamo i principali aggiornamenti sulla tragedia di Crans-Montana.
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21h30
Chiudiamo il nostro live ticker
Il nostro live ticker dedicato alla tragedia a Crans-Montana finisce qui. Grazie per averci letto. Vi diamo appuntamento a sabato per gli aggiornamenti più importanti sul dramma vissuto nella nota stazione sciistica vallesana.
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21h00
In aiuto alla Svizzera da 21 Paesi dell'UE
In risposta alla richiesta della Svizzera tramite il Meccanismo di protezione civile Ue su Crans-Montana ad ora 24 pazienti sono stati trasportati in ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia. Lo comunica la Commissione Ue.
Francia, Italia, Lussemburgo, Romania e Svizzera hanno garantito la logistica del trasporto medico.
I team di valutazione delle ustioni di Francia e Italia stanno supportando gli ospedali svizzeri nel Vallese e a Losanna, fornendo competenze altamente specializzate nella cura delle ustioni.
Finora, 21 paesi hanno offerto assistenza: 18 per il trattamento, 9 per il trasporto e 6 per gli esperti.
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20h42
«C'è una giovane residente in Ticino fra i dispersi»
Secondo le informazioni raccolte dal Corriere del Ticino, tra le persone ancora disperse figura anche una giovane residente nel Mendrisiotto. Si tratterebbe di una minorenne che, sebbene sia cittadina italiana, è nata e cresciuta in Ticino.
La notizia, scrive il quotidiano, è stata confermata dall'ufficio stampa del ministro degli Esteri italiano.
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20h01
A Milano ricoverato un 30enne svizzero
Tra i pazienti ricoverati al reparto grandi ustionati dell’Ospedale Niguarda di Milano c’è un cittadino svizzero di 30 anni.
Lo ha comunicato l’assessore regionale lombardo al Welfare Guido Bertolaso. «Sta a Losanna e hanno dei problemi di gestione di questo caso, quindi ci hanno chiesto se potevamo prenderlo in carico noi».
Sono in arrivo al Niguarda gli ultimi due giovani pazienti dei quattro attesi per oggi. Tutti hanno un età tra i 14 e i 15 anni, tranne una ragazza di 29 anni.
I feriti hanno ustioni dal 30 al 50% del corpo, il caso più grave ha anche inalato molti fumi tossici. Le ustioni sono soprattutto agli arti superiori e alla faccia
«Noi vogliamo salvare loro la vita, poi i nostri chirurghi plastici si dedicheranno alle riparazioni che servono», ha detto Bertolaso, preannunciando che la storia clinica per queste persone sarà lunga.
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19h58
Appello a donare il sangue
L'organizzazione Transfusion Interrégionale CRS, che garantisce la fornitura di prodotti ematici vitali agli ospedali delle regioni di Berna, Vaud e Vallese, ha lanciato un appello per la donazione di sangue.
«A seguito della catastrofe verificatasi a Crans-Montana, stiamo monitorando attentamente le nostre scorte. Attualmente sono nella norma e ci consentono di garantire l'approvvigionamento degli ospedali», indica l'organizzazione sul proprio sito Internet.
«In questo periodo successivo alle festività di fine anno, è tuttavia importante garantire scorte sufficienti nei giorni e nelle settimane a venire», precisa l'organizzazione, che invita la popolazione a fissare un appuntamento per una donazione di sangue.
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19h45
Grande commozione a Crans-Montana
Il giorno dopo l'incendio che ha causato 40 morti e 119 feriti, la gente continua a deporre fiori, candele e peluche davanti al bar «Le Constellation» a Crans-Montana VS. Alcuni passanti non riescono a trattenere le lacrime. «Riposa in pace tra le stelle» si legge tra i numerosi fiori, peluche e candele.
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19h30
La Romania invia un aereo per il trasporto dei feriti
Il ministro della difesa della Romania, Radu Miruta, ha annunciato che oggi, a seguito della decisione del Consiglio nazionale per le situazioni di urgenza, verrà preparato un aereo Spartan delle Forze Aeree Romene che decollerà alla volta di Losanna.
Da lì, trasporterà verso ospedali di Parigi sei giovani con ustioni gravi feriti.La missione, secondo quanto riferito dagli organi di stampa locali, fa parte del piano di supporto internazionale che la Romania accorda alla Svizzera a seguito del tragico rogo al locale «Le Costellation».
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17h42
I 22 feriti ricoverati al CHUV di Losanna sono giovani con gravi ustioni, la loro vita è ancora in pericolo
I 22 feriti ricoverati all'ospedale universitario di Losanna (CHUV) sono esclusivamente giovani con gravi ustioni, che interessano tra il 15 e il 60% della superficie corporea.
Le possibilità di sopravvivenza dei feriti non sono chiare al momento, hanno affermato nel pomeriggio i medici in una conferenza stampa.
Molti, oltre alle ustioni, hanno subito anche gravi intossicazioni da fumo. Alcuni feriti sono stati in grado di dichiarare la propria identità, mentre altri avevano con sé documenti che hanno permesso di capire chi fossero, è stato aggiunto. Anche la polizia è stata d'aiuto nell'identificazione delle vittime.
Il CHUV gestisce uno dei due centri specializzati per vittime di ustioni gravi in Svizzera; l'altro si trova presso l'Ospedale universitario di Zurigo, dove sono ricoverati poco più di una dozzina di feriti dell'incendio divampato nella notte di Capodanno in un bar della località vallesana.
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17h17
Sette feriti italiani rimpatriati
Il Centro operativo di soccorso sanitario a distanza (Cross) della Protezione civile italiana, con sede a Pistoia, in Toscana, ha trasferito finora sette feriti italiani da Crans-Montana.
Sono stati trasportati in ospedali italiani, in Lombardia.
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16h30
La conferenza stampa è terminata
La terza conferenza stampa in due giorni delle autorità è terminata.
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16h15
La protezione antincendio non era a conoscenza di irregolarità
Il responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer afferma che i controlli erano di competenza del comune di Crans-Montana. Esiste una procedura standardizzata in materia, stabilita anche dal cantone.
«Non so però quando il comune abbia effettuato i controlli. La divisione cantonale della protezione antincendio non è mai stata informata di alcuna irregolarità in questo bar», afferma Ganzer.
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16h12
Cosa c'entravano gli elementi acustici?
Alla procuratrice viene chiesto cosa c'entrassero gli elementi acustici incollati al soffitto. Questi sono chiaramente visibili nelle riprese. Il pubblico ministero risponde che al momento si sta indagando per stabilire se siano stati applicati in modo regolare.
Al momento non è possibile rilasciare alcuna dichiarazione al riguardo. «Per noi è importante non formulare ipotesi, anche per rispetto nei confronti della famiglia».
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16h10
Il bilancio non è ancora definitivo
«I numeri non sono ancora definitivi», sottolinea Pilloud. I numeri cambiano continuamente. Ci sono ancora numerose vittime che non sono state identificate in modo definitivo. Oggi sono stati resi noti solo i numeri delle persone identificate in modo definitivo.»
«La situazione rimarrà invariata anche nei prossimi giorni. Pertanto, non sempre tutti i numeri coincidono, sottolinea Pilloud.
«I numeri sono soggetti a una dinamica in rapida evoluzione».
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16h05
Materiale infiammabile sotto accusa
Rispondendo a una domanda dei giornalisti Beatrice Pilloud ha precisato: «L'indagine verte effettivamente sulla posa della schiuma acustica (...). Essa determinerà se tale materiale fosse conforme alle norme e se sia all'origine (del disastro ndr)».
«In questa fase, non sono in grado di confermare con certezza se tale schiuma sia conforme o meno, né se sia stata posata con o senza autorizzazione».
«I gestori del bar sono stati ascoltati in qualità di persone chiamate a fornire informazioni.»
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16h00
Numerosi pazienti in coma farmacologico, una cinquantina saranno trasferiti all'estero
È il turno di Freddy-Michel Roten, direttore delle organizzazioni di soccorso vallesane.
«Le vittime erano più numerose dei mezzi disponibili, motivo per cui è stato effettuato un triage, ha spiegato. Numerosi pazienti sono stati indotti in coma farmacologico o intubati.»
Sono state impiegate 40 ambulanze, comprese quelle provenienti da altri cantoni, che sono state chiamate con breve preavviso.
Sul posto erano presenti anche 13 elicotteri e numerosi veicoli di soccorso. Per quanto riguarda gli elicotteri, è stato possibile ricorrere anche all'aiuto dall'estero.
Nei prossimi giorni saranno effettuati numerosi trasferimenti. Si prevede di trasferire all'estero circa 50 pazienti, operazione che dovrebbe concludersi entro domenica.
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15h55
Un'organizzazione complessa garantisce il corretto svolgimento delle operazioni
Stéphane Ganzer, consigliere di Stato e responsabile della sicurezza parla ora dell'organizzazione. Sono coinvolti numerosi enti e autorità per garantire uno svolgimento ottimale delle operazioni.
Sono stati organizzati voli verso l'estero e si è fornito sostegno psicologico ai vigili del fuoco, al personale ospedaliero e ai residenti. «Continueremo a farlo. Non lasceremo nessuno da solo», afferma.
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15h50
I dentisti coinvolti nell'identificazione delle vittime
È il turno dell'ispettore capo Pierre-Antoine Lengen che spiega come avviene l'identificazione delle vittime. Tra le altre cose, vengono coinvolti anche i dentisti.
«Dobbiamo restituire alle famiglie i corpi giusti», ha affermato Lengen. All'identificazione partecipano circa 30 persone. Oltre alle cartelle dentistiche, al DNA e agli indumenti, vengono esaminati anche gli oggetti personali che le vittime avevano con sé. Per ogni persona deceduta viene inoltre creato un dossier personale, continua Lengen. «Non possiamo permetterci errori», ha proseguito.
Lengen sottolinea di essere consapevole che l'attesa sia difficile per i familiari. «Stiamo lavorando senza sosta per identificare i corpi».
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15h45
Si valutano le eventuali responsabilità penali
Pilloud ha poi precisato: «In base ai risultati dell'indagine, si valuterà se sussista o meno una responsabilità penale che coinvolga delle persone. Se così fosse, e se tali persone fossero ancora in vita, verrà avviata un'indagine nei loro confronti per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.».
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15h40
«Il fuoco sembra esser partito dalle candele sulle bottiglie di champagne»
La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, ha iniziato subito dicendo che «Tutto lascia pensare che l'incendio sia stato causato da candele o fuochi d'artificio posizionati su bottiglie di champagne». Essi erano stati posizionati «troppo vicino» al soffitto.
«Da lì si è verificato un incendio molto rapido e generalizzato», ha aggiunto davanti alla stampa a Sion.
Gli investigatori hanno ottenuto e analizzato dei video, hanno ascoltato «diverse persone», in particolare i due gestori francesi del bar, e hanno effettuato dei rilievi sul posto.
Le audizioni hanno permesso di stilare un elenco delle persone presenti e di chiarire la configurazione interna dei locali, i lavori effettuati e la capienza.
Il seguito dell'indagine verterà in particolare sui lavori effettuati all'interno del bar, sui materiali utilizzati, sulle autorizzazioni di esercizio, sulle misure di sicurezza, «intendo dire gli estintori, le vie di fuga, il rispetto delle norme antincendio e i mezzi di lotta contro gli incendi», ha detto la procuratrice.
Non è stata in grado di dire quante persone si trovassero nel bar al momento della catastrofe. «Probabilmente non lo sapremo mai, nemmeno a indagine chiusa. È un locale, la gente entra ed esce in continuazione e liberamente. Impossibile sapere il numero esatto».
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15h26
113 su 119 feriti identificati
Ha preso la parola Frédéric Gisler, comandante della polizia: «I feriti sono 119, di cui 113 formalmente identificati»
Tra di loro ci sono 71 svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, un bosniaco, 1 belga, 1 lussemburghese, 1 polacco e un portoghese.
La nazionalità di 14 persone non è ancora stata stabilità.
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15h16
Inizia la conferenza stampa: «Una cerimonia funebre il 9 gennaio»
Con un quarto d'ora di ritardo rispetto all'orario annunciato è iniziata la conferenza stampa.
Vi prendono parte Eric Bonvin, direttore degli ospedali del Vallese, Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato, Beatrice Pilloud, procuratrice generale, Frédéric Gisler, comandante della polizia, Pierre-Antoine Lengen, ispettore capo, Stéphane Ganzer, consigliere di Stato e responsabile della sicurezza, e Fredy-Michel Roten, direttore delle organizzazioni di soccorso vallesane.
Lo svolgimento è stato spiegato da Béatrice Pilloud, che ha poi passato la parola a Mathias Reynard: «Mi esprimo qui in qualità di capo del Consiglio di Stato vallesano e come ministro della salute».
Si è rivolto nuovamente ai familiari delle vittime. Si è scusato per «il tempo di attesa e l'incertezza difficili da sopportare». Allo stesso tempo, Reynard ha sottolineato: «I nostri team stanno facendo il massimo sin dall'inizio».
Il consigliere di Stato ha inoltre ringraziato gli altri Cantoni per il loro sostegno. Tra gli altri, l'Ospedale universitario di Losanna ha accolto più di 20 pazienti.
Non bisogna dimenticare, afferma Reynard, che molte persone stanno ancora lottando per la vita. «La situazione è tesa, le prognosi per molti sopravvissuti sono gravi», afferma Reynard.
«Una cinquantina di feriti sarà trasferita presto in centri specializzati in ustioni in Europa.»
«Ci sarà una cerimonia funebre pubblica venerdì 9 gennaio. Abbiamo appena informato il Consiglio federale».
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14h36
Israele ha inviato esperti nell'identificazione di vittime di incendi e nel trattamento di ustionati
Israele ha offerto assistenza e inviato in Svizzera una squadra di servizi d'emergenza dopo il devastante incendio di Crans-Montana.
A renderlo noto è l'ufficio del presidente Isaac Herzog, che ha sentito il presidente della Confederazione Guy Parmelin esprimendo le condoglianze di Israele e la disponibilità a fornire aiuto concreto, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa italiana Adnkronos.
Già nella giornata di ieri è giunta nella località vallesana – la cui piccola sinagoga adiacente al locale è bruciata insieme al bar «Le Constellation» – una squadra dello Zaka del Maghen David Alom, sezione della Croce Rossa israeliana specializzata nel riconoscimento di corpi carbonizzati.
Herzog ha sottolineato l'esperienza israeliana «nel campo della localizzazione e dell'identificazione delle vittime di incendi, nonché nel trattamento delle vittime di ustioni in incidenti legati al fuoco».
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14h20
Il ministro italiano Tajani depone fiori davanti a «Le Constellation»: «Ci sono ancora 6 italiani dispersi»
Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani, accompagnato del presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, ha deposto un mazzo di fiori davanti al locale di Crans-Montana teatro dell'incendio in cui sono morte decine di persone nella notte di Capodanno.
Parlando ai giornalisti sul posto, Tajani ha definito la collaborazione con le autorità elvetiche «molto positiva» e ha confermato che «ci sono ancora sei italiani dispersi e speriamo che si possano rintracciare».
«Siamo al lavoro, c'è una task force qui, ci sono in permanenza l'ambasciatore e il console generale», ha aggiunto – secondo quanto riferisce l'agenzia ANSA – annunciando che sarebbe andato a parlare con le famiglie dei ragazzi coinvolti nel disastro.
Poco dopo il ministro ha scritto su X che «ho voluto essere qui a Crans-Montana per essere vicino ai familiari delle vittime, a coloro che nutrono una speranza di riabbracciare un proprio caro.
Insieme alle autorità svizzere, a cui ribadiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, stiamo facendo il possibile per affrontare questa emergenza. Una preghiera in questo luogo di dolore»
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14h16
Identificati tutti i feriti ricoverati al CHUV
I 22 feriti gravi ricoverati all'ospedale universitario di Losanna (CHUV) sono stati identificati, ha annunciato oggi al telegiornale delle 12:30 su RTS la direttrice del nosocomio Claire Charmet.
«Le prognosi sono ovviamente incerte per ciascuno di questi feriti, che sono tutti ustionati gravi», ha spiegato Charmet. Alcuni saranno trasferiti altrove in Svizzera o all'estero.
Secondo la direttrice, per il momento le risorse del CHUV, sia in termini di personale che di attrezzature, sono sufficienti; la situazione è sotto controllo.
La sfida principale sarà quella di passare dalla fase di crisi alla gestione della cronicità, poiché questi feriti necessitano di cure molto lunghe, ha ancora sottolineato Charmet.
«Faremo il punto della situazione entro la fine del weekend.»
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13h35
La Croazia offre supporto medico
Intanto anche la Croazia ha offerto supporto medico per la cura dei feriti: «la Svizzera ha chiesto aiuto per l'accoglienza di un centinaio di feriti. Il governo croato ha offerto la disponibilità ad accogliere dieci pazienti. Attendiamo ora la decisione delle autorità svizzere, e nel caso si procederà a organizzare il trasporto e tutto il resto», ha detto all'emittente croata Nova TV Davor Spevec, assistente del direttore della Protezione civile, come riferito dai media locali.
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13h30
I feriti italiani ricoverati soprattutto a Zurigo
Per quanto riguarda i feriti italiani, al Centro ustione dell'ospedale Niguarda di Milano dovrebbero arrivare oggi, se le condizioni meteo lo permetteranno, altri quattro giovanissimi attualmente ricoverati in diversi ospedali svizzeri, ha spiegato in un punto stampa l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso.
«Quindi dovremmo riuscire ad avere entro questa sera sette dei nostri ragazzi feriti qui ricoverati al Niguarda», contando anche i tre che sono già stati ricoverati.
«Gli altri sei feriti» italiani «si trovano fra l'ospedale di Berna e l'ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni, li stiamo seguendo», ha aggiunto Bertolaso promettendo che «se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile.»
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13h12
Quattro feriti verso centri per ustionati in Belgio
Il Belgio accoglierà oggi quattro giovani rimasti gravemente feriti nell'incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans-Montana.
Saranno ricoverati in centri specializzati nel trattamento dei grandi ustionati, ha annunciato il gabinetto del ministro della sanità Frank Vandenbroucke.
Il trasferimento rientra nell'offerta di assistenza presentata dal Belgio alla Svizzera nell'ambito dell'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. Complessivamente, il paese si è impegnato a prendere in carico sette feriti: cinque pazienti per cure intensive e due per cure intermedie.
L'operazione di accoglienza sarà coordinata dalla struttura belga B-Fast ("Belgian first aid support team"). È inoltre pronta a partire per la Svizzera una squadra di supporto composta da medici e infermieri specializzati nel trattamento delle ustioni, anche se il dispiegamento non è ancora stato avviato.
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13:05
Anche a Strasburgo bandiera svizzera a mezz'asta
Anche il Consiglio d'Europa a Strasburgo, come il Consiglio federale oggi, ha abbassato la bandiera svizzera a mezz'asta in segno di solidarietà e cordoglio per le vittime dell'inferno di Crans-Montana.
«Il Consiglio d'Europa rende inoltre omaggio alle instancabili squadre di soccorso e a tutti coloro che sul posto aiutano le vittime e sostengono le loro famiglie», si legge nel comunicato.
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12:32
Diversi giocatori di una squadra giovanile vodese ancora dispersi
Mentre anche lo sport e il Comitato olimpico si stringono attorno alle vittime della tragedia vallesana, a Lutry, come riporta il «Blick» c'è dolore e incertezza. Diversi giovani giocatori della formazione giovanile locale di calcio sono ancora dispersi.
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12:21
Il messaggio di Papa Leone XIV
Un telegramma di cordoglio è stato inviato, a nome del Pontefice Leone XIV, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al vescovo di Sion, mons. Jean-Marie Lovey.
«Dopo aver appreso del tragico incendio divampato a Crans-Montana la notte del 1. gennaio, che ha causato oltre quaranta vittime e molti feriti», papa Leone XIV «si unisce al lutto delle famiglie e dell'intera Confederazione elvetica».
Il Papa desidera «esprimere la sua compassione e la sua preoccupazione alle famiglie delle vittime». E «prega affinché il Signore accolga i defunti nella Sua dimora di pace e luce e sostenga il coraggio di coloro che soffrono nel cuore o nel corpo».
«Possa la Madre di Dio, nella sua tenerezza, portare il conforto della fede a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e mantenerli nella speranza».
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11h00
Silenzio, lacrime e poche parole giovedì sera a Crans-Montana
Nel freddo gelido di Crans-Montana, centinaia di persone si sono riunite in silenzio giovedì sera per deporre candele e fiori in memoria delle vittime del terribile incendio che ha devastato un bar della località alpina nel pieno dei festeggiamenti per il nuovo anno.
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10h40
Rinviata la cerimonia degli Swiss Sports Awards
La serata di premiazione prevista per domenica 4 gennaio è stata posticipata a data da stabilirsi per rispetto per le vittime della tragedia.
Dal 1950 vengono premiati i migliori atleti svizzeri dell'anno. Gli Sports Awards non sono mai stati completamente cancellati, ma nel 2020 l'appuntamento è stato trasformato in un galà speciale («I migliori di 70 anni») a causa della pandemia di Covid.
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10h35
Bandiere a mezz'asta su Palazzo Federale
Bandiere a mezz'asta oggi su Palazzo federale per cinque giorni in segno di lutto dopo la tragedia di ieri a Crans-Montana. Nell'incendio di un locale sono perite oltre 40 persone, mentre altre decine lottano fra la vita e la morte a causa delle ustioni.
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10h30
La prima vittima ad essere identificata è un 16enne italiano talento del golf
La prima vittima a essere stata identificata formalmente è il golfista italiano sedicenne Emanuele Galeppini.
Il ragazzo è morto nel rogo scoppiato in un bar della località turistica vallesana la notte di Capodanno.
Galeppini era originario di Genova, ma negli ultimi anni viveva con la famiglia a Dubai. Lì si era fatto un nome come golfista junior e partecipava regolarmente a tornei giovanili e amatoriali in Medio Oriente e in Europa.
Il mondo del golf è sotto schock.
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10h23
Il bilancio è destinato ad aggravarsi
I due ministri non hanno comunicato un nuovo bilancio delle vittime, confermando la cifra di circa quarantina di morti diffusa ieri. Un bilancio «terribile» che «potrebbe peggiorare», ha tuttavia avvertito Stéphane Ganzer a radio RTL.
«Tra gli 80 e i 100 feriti» sono ancora in uno stato critico, ha rammentato Ganzer.
«Si tratta di un bilancio in evoluzione poiché sappiamo che le persone ferite, quando hanno circa il 15% della superficie corporea ustionata di terzo grado, corrono il rischio di morire nelle ore e nei giorni successivi, poiché la sepsi può diffondersi in tutto l'organismo», ha proseguito.
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10h00
Ricoverati, non tutti identificati
Delle circa cento persone ricoverate in ospedale, molte non sono ancora state identificate, ha dichiarato dal canto suo il consigliere di Stato, Stéphane Ganzer, alla radio francese RTL.
«Ci vorrà probabilmente ancora un giorno intero per poterlo fare», ha aggiunto il «ministro» responsabile della sicurezza.
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09h45
Situazione tesa negli ospedali
Frattanto la situazione negli ospedali rimane molto tesa, ha aggiunto Reynard. «Diverse persone che erano in ferie sono venute a lavorare per aiutare i colleghi», ha osservato il presidente dell'esecutivo vallesano.
Inoltre, sono in corso discussioni per il trasferimento di competenze in campo medico. Alcuni dottori francesi specializzati in grandi ustionati potrebbero venire in Vallese, ha sottolineato.
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08h49
Nove francesi feriti, otto ancora dispersi
Nove francesi sono rimasti feriti nell'incendio e altri otto sono ancora dispersi, secondo un nuovo bilancio comunicato dal ministero degli Esteri francese.
Il Quai d'Orsay aveva precedentemente indicato che sei francesi erano rimasti feriti. A questo punto, «non si può escludere che tra le vittime dell'incendio, la cui identificazione è ancora in corso, ci siano cittadini francesi», ha aggiunto il ministero in un comunicato.
In totale, «il ministero della Salute ha mobilitato 19 posti letto, 15 per adulti e quattro per bambini, per poter accogliere, se le autorità svizzere lo desiderano e ne hanno bisogno, i feriti», ha aggiunto. Sono in corso i trasferimenti dei feriti verso gli ospedali francesi, ha precisato il Quai d'Orsay.
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08h15
Il racconto della 17enne sopravvissuta: «Ero circondata da persone in fiamme, un angelo custode mi ha salvata»
Alcuni sopravvissuti hanno parlato ai media dei drammatici minuti vissuti all’interno del locale. Laëtitia, 17 anni, ha raccontato in un’intervista a BFMTV che è era entrata da poco nel locale sotterraneo quando la situazione è degenerata. «Circa un minuto prima dell’incendio ho sentito qualcuno gridare «Fuoco, fuoco».
Poi il panico. «Abbiamo iniziato a correre. Il fuoco si è propagato velocemente e il fumo ci bruciava gli occhi. Non riuscivamo a respirare». La ragazza racconta di aver sentito anche un’esplosione a livello del pavimento: «L’ho percepita sulle gambe».
Nella calca, «tutti spingevano come impazziti».
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08h00
Molte famiglie in attesa di notizie
Dopo il devastante incendio di ieri in un bar di Crans-Montana VS, il giorno dopo molte famiglie sono ancora nell'incertezza. L'identificazione delle circa 40 vittime è ancora in corso, ha dichiarato venerdì un portavoce della polizia.
Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni, ha spiegato a Keystone-ATS. È un lavoro molto difficile, dato l'elevato numero di vittime, ha sottolineato il funzionario.
L'attenzione al momento è rivolta alle famiglie. «Vogliamo procedere il più rapidamente possibile», ha continuato il portavoce affinché l'attesa per queste persone finisca al più presto possibile.
Nel frattempo, le autorità sono in stretto contatto con i famigliari che ricevono assistenza psicologica.
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07h30
Il vice premier italiano Tajani venerdì in Svizzera
«Domani mattina (oggi, venerdì ndr.) sarò lì per dare solidarietà alla Svizzera, ma anche per essere vicino ai nostri concittadini che aspettano notizie».
Lo ha confermato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con il Tg4 annunciando la sua prossima visita a Crans-Montana.
«Stiamo dando il massimo» e «siamo all'opera per aiutare i nostri concittadini», ha aggiunto.
Il vice premier ha rivolto «un appello alle famiglie» coinvolte nella tragedia, perché «contattino l'unità di crisi della Farnesina in modo che si possa avere una lista completa degli italiani che erano lì».
Tajani ha spiegato che non esiste ancora una lista completa e che «la stiamo ricostruendo con l'ambasciata, il consolato, l'unità di crisi e le famiglie».
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07h00
Riprendiamo il live tocker
Buongiorno e bentornato nel nostro live ticker, dove portrete leggere gli aggiornamenti più significativi sul dramma di Crans-Montana, avvenuto nella notte di Capodanno.
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19h00
Il nostro live blog si chiude qui
Vi ringraziamo d'averci seguito in questa giornata particolarmente drammatica per la Svizzera. Qui di seguito trovate la cronologia degli eventi che hanno segnato questo primo gennaio 2026.
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18h45
Omaggio alla chiesa di Crans-Montana
Giovedì sera circa 400 persone hanno partecipato a una messa nella chiesa di Crans-Montana, la località funestata dal rogo mortale nella notte di Capodanno, come ha osservato un fotografo di Keystone-ATS.
La cerimonia è stata presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey. Nel pomeriggio, la diocesi di Sion aveva dichiarato di aver appreso «con stupore» la tragedia avvenuta a Crans-Montana.
Ha espresso «la sua vicinanza, la sua compassione e il suo cordoglio per tutte le vittime, i loro cari e le loro famiglie».
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18h11
La conferenza stampa è terminata
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18h10
Sono stati effettuati controlli regolari
Il sindaco Nicolas Féraud sottolinea che i bar e i ristoranti del comune vengono visitati e controllati regolarmente. Tuttavia, non ha fornito alcuna informazione sulla capienza massima consentita del bar in questione. Féraud non ha rilasciato dichiarazioni nemmeno sui proprietari del bar Le Constellation.
La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha inoltre affermato che al momento non è noto quante persone si trovassero nel bar al momento dell'incendio.
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18h10
Nessun arresto, poche informazioni sull'età delle vittime
Una giornalista chiede se siano state arrestate delle persone in relazione al dramma. Beatrice Pilloud risponde negativamente. Al momento non ci sono sospetti. Le autorità non forniscono informazioni sull'età delle vittime.
Tuttavia, date le circostanze, secondo il comandante della polizia Gisler si può affermare che si trattava principalmente di «giovani che stavano festeggiando».
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18h05
Possibile il trasferimento dei pazienti all'estero
Il presidente del Consiglio di Stato Reynard afferma che finora tutti i feriti sono stati ricoverati in Svizzera.
«A seconda della situazione, è possibile che nelle prossime ore alcuni pazienti vengano trasferiti all'estero». Il presidente della Confederazione Parmelin aggiunge che il DFAE ha già preso contatti con l'estero.
«È possibile che due pazienti attualmente ricoverati a Zurigo vengano trasferiti nelle prossime ore nel loro Paese d'origine, l'Italia. Siamo in contatto con le autorità locali».
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18h00
Ancora nessuna informazione sulle nazionalità
Sono ora disponibili ulteriori informazioni sulle nazionalità delle vittime. Tuttavia, queste non sono ancora state rese pubbliche.
«Abbiamo i primi dati, ma sono ancora relativamente approssimativi. Prima parleremo con le famiglie», afferma il comandante della polizia Frédéric Gisler.
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17h55
Nessuna informazione sui possibili fattori scatenanti
La procuratrice generale è riluttante a rispondere alle domande sui possibili fattori scatenanti dell'incendio.
Alla domanda se fossero coinvolte bottiglie di champagne con fuochi d'artificio, Beatrice Pilloud ha risposto: «Il dramma è avvenuto solo poche ore fa, al momento non posso ancora dire nulla su come si sono svolti i fatti».
Non ha fornito alcuna informazione sulla proprietà del bar. Pilloud non ha voluto rilasciare dichiarazioni nemmeno sulla struttura dell'edificio, ad esempio se la scala che porta al seminterrato fosse stretta.
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17h50
80 pazienti in condizioni critiche
Ora sono disponibili ulteriori dati sui ricoverati. Matthias Reynard afferma che 30 persone si sono ricoverate autonomamente.
80 persone sono state ricoverate dai servizi di soccorso del Cantone Vallese, la maggior parte delle quali versa in condizioni critiche.
Venti persone sono state trasportate in altri ospedali.
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17h45
Diverse ipotesi sull'incendio
Sono in corso le indagini sulle cause dell'incendio. La procuratrice generale Béatrice Pilloud ha dichiarato che al momento ci sono diverse ipotesi. La tesi principale ipotizza che una stanza abbia preso fuoco e che successivamente si sia verificata un'esplosione.
L'Istituto di medicina legale di Zurigo è stato incaricato di redigere una perizia per chiarire la causa esatta.
Al momento, tuttavia, l'attenzione è concentrata sull'identificazione dei cadaveri, che potrebbe richiedere ancora del tempo.
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17h40
«Vediamo il dolore e la sofferenza»
Ora interviene Nicolas Féraud, sindaco di Crans-Montana. Parla di un momento «pieno di dolore e paura» che ha colpito l'intera comunità nel modo più brutale. «Qui sono morte delle persone. Vediamo la sofferenza dei familiari e dei feriti».
Féraud fornisce anche cifre precise: finora sono stati segnalati oltre 40 morti e 115 feriti, la maggior parte dei quali in modo grave.
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17h37
«Un momento davvero terribile»
è il turno de l consigliere di Stato Mathias Reynard. Continua a parlare di una tragedia con «diverse decine di morti», senza fornire un numero preciso. Reynard esprime le sue condoglianze ai familiari delle vittime.
«È un momento difficile e molte persone là fuori attendono ulteriori informazioni. Tuttavia, l'identificazione delle vittime, dei morti e dei feriti richiederà ancora un po' di tempo».
Reynard ringrazia anche gli altri Cantoni che hanno manifestato la loro solidarietà e, soprattutto, hanno accolto i feriti. «È un momento terribile».
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17h27
Parmelin: «La Svizzera è in lutto»
«La Svizzera è in lutto». Le bandiere del Palazzo federale sono attualmente a mezz'asta. Rimarranno così per i prossimi cinque giorni, afferma Parmelin. Date le circostanze, rinuncerà al tradizionale discorso di Capodanno.
Ringrazia le forze di intervento: «Avete dimostrato grande coraggio, vi ringrazio». «La Svizzera è in lutto», conclude Parmelin. «Ma c'è speranza. Voglio dire ai familiari e ai feriti: non siete soli. Siamo qui per aiutarvi».
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17h20
«La festa si è conclusa in tragedia, è terribile», afferma Parmelin
Ora prende la parola il presidente della Confederazione Guy Parmelin. «Le circostanze sono assolutamente drammatiche», afferma all'inizio. «Il Consiglio federale ha appreso con sgomento gli eventi verificatisi qui a Crans-Montana.»
La festa di Capodanno si è conclusa in «tragedia», decine di persone hanno perso la vita. Il Consiglio federale esprime le sue più sentite condoglianze ai familiari delle vittime.
«È una delle peggiori tragedie che questo Paese abbia mai vissuto», continua Parmelin.
Ringrazia tutti i Paesi e le organizzazioni che si sono messi in contatto con lui e hanno offerto i loro servizi, come l'Italia, che si è offerta di accogliere i feriti gravi nei propri ospedali.
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17h16
Inizia la conferenza stampa con il presidente Guy Parmelin
Ora le autorità tornano davanti ai microfoni. È presente pure il presidente della Confederazione Guy Parmelin.
Gli altri partecipanti sono il presidente del Consiglio di Stato Mathias Reynard, capo del Dipartimento della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, Stéphane Ganzer, il procuratore generale Beatrice Pilloud, il comandante della polizia cantonale del Vallese Frédéric Gisler e il presidente del comune di Crans-Montana Nicolas Féraud.
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17h11
Ospedali svizzeri al limite delle capacità
Numerose vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS) sono state ricoverate negli ospedali universitari di Zurigo, Losanna e Ginevra, tutti specializzati nel trattamento dei grandi ustionati. Il maggior numero di feriti è stato ricoverato a Sion.
Altre dovrebbero seguire, ha indicato un portavoce del nosocomio zurighese a Keystone-ATS.
Gli elicotteri trasportano continuamente ulteriori vittime di ustioni dalla stazione vallesana, ha spiegato. A metà giornata se ne contavano già più di una dozzina.
Attualmente 22 persone sono invece in cura all'ospedale universitario di Losanna (CHUV). Sono state trasportate in elicottero, in particolare quelli della Rega, ha precisato una portavoce della struttura vodese.
Al momento, tutti i pazienti previsti sono stati presi in carico e nessun altro ferito dovrebbe arrivare al CHUV nelle prossime ore. Successivamente, tuttavia, sono possibili trasferimenti da altri ospedali.
Anche l'ospedale universitario di Ginevra è stato mobilitato e sta attualmente curando sei pazienti, quattro dei quali sono stati trasportati in elicottero e due in ambulanza, come ha spiegato una portavoce a Keystone-ATS.
Pure l'Inselspital di Berna sta prestando soccorso ai feriti di Crans-Montana, ha riferito un portavoce alla Keystone-ATS. Per motivi di tutela della privacy non ha fornito informazioni sul numero esatto dei feriti né sulle cure in corso.
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16h57
Decine di italiani feriti o dispersi
«Tra i dodici e i quindici» italiani sono stati ricoverati in ospedale a seguito dell'incendio, ha annunciato giovedì il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
Lo stesso numero è disperso, ha aggiunto. Il ministro intende recarsi «domani o dopodomani» sul luogo della tragedia, «se ciò non crea problemi», per stare vicino ai suoi concittadini, ha aggiunto sul canale italiano Rete 4.
Tajani ha inoltre annunciato che il centro grandi ustionati di Niguarda, nella periferia di Milano, accoglierà tre persone gravemente ustionate provenienti dalla Svizzera.
«Non sappiamo se i feriti che arriveranno siano italiani», ha aggiunto, sottolineando che si tratta di un gesto di solidarietà di fronte a questa tragedia «di enormi proporzioni». «Siamo arrivati a 47 morti, è una situazione orribile», ha dichiarato.
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16:43
Il presidente Parmelin a Crans-Montana, conferenza stampa alle 17:15
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto a Crans-Montana (VS) e verso le 15.30 ha raggiunto il luogo della disgrazia, accompagnato dal direttore vallesano della sicurezza Stéphane Ganzer e dal presidente del Consiglio di Stato Mathias Reynard.
«Sono qui a nome del Consiglio federale e dell'intera Svizzera, per mostrare il mio rispetto verso le persone colpite», ha dichiarato il presidente della Confederazione rivolgendosi ai numerosi giornalisti sul luogo. «I nostri pensieri vanno alle famiglie che attendono con angoscia notizie dei loro figli. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per tutte le persone toccate da questa tragedia».
Alle 17:15 Parmelin terrà a Sion una conferenza stampa congiunta con le autorità vallesane.
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16h05
Le autorità parlano di «flashover». Ecco cosa è
Nel bar di Crans-Montana la scorsa notte si è verificato un flashover – fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi – che ha provocato una o più esplosioni. Lo hanno indicato nel primo pomeriggio le autorità cantonali.
Con il termine flashover si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. Un fuoco può ad esempio iniziare da un apparecchio in una stanza.
Se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi.
Ciò può provocare l'accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme. A quel punto la sopravvivenza è praticamente impossibile. La situazione rappresenta un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco.
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16h02
Le discoteche di Crans-Montana restano chiuse
Le discoteche della stazione sciistica di Crans-Montana resteranno chiuse oggi, giovedì, si legge in un messaggio pubblicato sui social network. Sono stati inoltre annullati i concerti di musica classica in programma oggi e domani nella località colpita dal lutto.
Contattato dall'agenzia Keystone-ATS, un responsabile che ha preferito rimanere anonimo ha precisato che la chiusura riguarda sei o sette esercizi nella stazione, quelli che diffondono musica ad alto volume e chiudono alle 2 di notte.
Gli altri esercizi pubblici sono invece rimasti aperti. Gli impianti di risalita hanno funzionato regolarmente, come constatato da un giornalista di Keystone-ATS sul posto.
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16h00
Annullati i fuochi d'artificio del 1° gennaio a Ascona in segno di rispetto
Lo spettacolo di fuochi d'artificio previsto questa sera ad Ascona è stato annullato a seguito dei tragici eventi capitati nella notte in Vallese.
Il municipio di Ascona ha comunicato di aver preso la decisione «in segno di rispetto e vicinanza alle vittime, ai feriti, alle loro famiglie e all’intera comunità vallesana».
Lo spettacolo pirotecnico era programmato per la giornata di oggi, alle 18:30.
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15h27
La REGA è ancora in azione
Le operazioni di soccorso aereo per le vittime dell'incendio divampato la scorsa notte sono ancora in pieno svolgimento. La Guardia aerea svizzera di soccorso (Rega) sta utilizzando elicotteri e un aereo ambulanza per il trasporto e il trasferimento dei feriti.
Non è possibile confermare le dichiarazioni delle autorità secondo cui tutti i pazienti sarebbero stati presi a carico, ha dichiarato verso mezzogiorno Philipp Simmen, responsabile delle operazioni della Rega, intervistato da Radio SRF.
L'impiego di diversi elicotteri e di un jet ambulanza è ancora in corso e ci vorrà tempo prima che tutti i feriti siano stabilizzati.
Nel Vallese sono operative, oltre alle squadre della Rega, anche Air Glaciers e Air Zermatt, ha spiegato Simmen.
In una prima fase i feriti vengono elitrasportati negli ospedali più vicini; in un secondo momento quelli con esigenze particolari vengono trasferiti altrove.
Al momento un aereo ambulanza sta portando sette pazienti da Sion (VS) verso cliniche nella Svizzera orientale.
Il centro operativo Rega coordina la distribuzione dei feriti in base alle capacità dei vari ospedali, ha aggiunto Simmen: «Sappiamo quali strutture hanno ancora posti disponibili e quali sono al limite. Cerchiamo di distribuire i pazienti nel modo più equilibrato possibile», anche nei prossimi giorni.
Nelle prime ore le squadre hanno lavorato per garantire le cure immediate, ma ogni nuova informazione che arriva sottolinea la gravità dell'accaduto, ha detto Simmen visibilmente toccato. Tra le vittime ci sono molti giovani che stavano festeggiando l'arrivo del nuovo anno.
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14h45
Anche i partiti porgono le condoglianze
La tragedia di Crans-Montana sta suscitando sgomento sia in Svizzera che all'estero: in una nota su X, il presidente della Confederazione Guy Parmelin scrive che il governo ha appreso con profonda «costernazione» per un dramma che ha causato diverse decine di morti e un centinaio di feriti.
«Quello che doveva essere un momento di gioia si è trasformato, il primo giorno dell'anno a Crans-Montana, in un lutto che colpisce tutto il Paese e ben oltre», ha aggiunto Parmelin a nome dell'esecutivo nella nota, in cui esprime le condoglianze sincere alle vittime, ai feriti e ai loro parenti.
A livello di partiti, Jürg Grossen, presidente dei Verdi liberali e consigliere nazionale bernese, ha scritto su X che i «nostri pensieri vanno alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone coinvolte». Un grande ringraziamento va ai soccorritori per il loro impegno.
Il copresidente del PS, il consigliere nazionale argoviese Cédric Wermuth, ha scritto sulla piattaforma social Blueskye: «Le immagini e le informazioni sul tragico incidente avvenuto la mattina di Capodanno a Crans-Montana ci hanno profondamente sconvolti. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti ricoverati in ospedale e ai loro familiari». Anche lui ha espresso il suo ringraziamento a nome del partito alle instancabili squadre di soccorso.
«Niente è più come prima», secondo il presidente e consigliere nazionale vallesano del Centro, Philipp Matthias Bregy. Su X scrive che «la gioia di Capodanno ha lasciato il posto a un grande dolore». «Si diffonde un senso di vuoto. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e a chi ha prestato soccorso».
Anche la Diocesi di Sion ha espresso stupore e dolore. Il vescono Jean-Marie Lovey dovrebbe partecipare stasera a una messa nella località turistica prevista per le 18.00.
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14h24
Alcuni testimoni oculari raccontano il dramma: la causa sono delle candeline su una bottiglia di champagne?
Le fiamme si sono poi propagate rapidamente al soffitto del locale. È scoppiato il panico.
Un video amatoriale mostra il soffitto in fiamme.
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13h45
Niente fuochi d'artificio a Lucerna per rispetto delle vittime
Niente fuochi d'artificio a Lucerna per rispetto delle vittime di Crans-Montana Il tradizionale spettacolo pirotecnico di Capodanno a Lucerna è stato annullato dopo la tragedia di Crans-Montana.
Gli organizzatori hanno annunciato giovedì in un comunicato che rinunciano all'evento per rispetto delle vittime e dei loro cari.
Questi fuochi d'artificio attirano ogni anno migliaia di persone intorno al Lago dei Quattro Cantoni. Sono organizzati da 16 anni da privati.
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13h31
Condoglianze da Macron, Meloni e Herzog
«Profondo cordoglio per l'incendio di Crans-Montana. Il mio pensiero va alle famiglie in lutto e ai feriti. Alla Svizzera, al suo popolo e alle sue autorità, esprimo la piena solidarietà della Francia e il nostro sostegno fraterno», dichiara sulle reti sociali il presidente Emmanuel Macron.
In precedenza il ministero degli esteri francese aveva annunciato che due cittadini francesi sono rimasti feriti nell'incendio.
«Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana», afferma un comunicato diffuso da Palazzo Chigi.
«Il Presidente Meloni segue con attenzione l'evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull'accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali – viene aggiunto -. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici».
«A nome dello Stato di Israele, porgo le mie più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime della terribile tragedia di Crans-Montana, in Svizzera» scrive sui social il presidente israeliano Isaac Herzog.
«Preghiamo per tutti i feriti e per i servizi di emergenza impegnati sul posto. Rivolgo un messaggio di forte sostegno al presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, al governo svizzero, al popolo della Svizzera e a tutte le nazioni colpite da questo terribile disastro».
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13h28
«L'identificazione richiederà tempo», secondo l'ambasciatore italiano
Giovedì a mezzogiorno Gian Lorenzo Cornado, l'ambasciatore italiano in Svizzera, non aveva alcuna indicazione su eventuali vittime italiane nell'incendio di un bar durante la notte di Capodanno a Crans-Montana.
«Al momento le autorità locali non hanno fornito alcuna indicazione sulla presenza di cittadini italiani tra le vittime e i feriti, ma l'identificazione richiederà tempo. Purtroppo le vittime non sono identificabili a causa della gravità delle ustioni», ha dichiarato all'agenzia italiana ANSA.
Il diplomatico si è recato nella località sciistica vallesana, teatro della tragedia che ha causato decine di morti e un centinaio di feriti, secondo le autorità vallesane.
L'ambasciatore ha potuto parlare con il presidente del governo vallesano Mathias Reynard, il quale ha precisato che l'identificazione di tutte le vittime potrebbe richiedere diversi giorni, se non settimane.
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12:51
Il cordoglio del Consiglio di Stato ticinese
«Il Governo ticinese ha appreso con profonda tristezza quanto accaduto e desidera esprimere la propria vicinanza alla popolazione e alla comunità colpite da questa tragedia».
Il Governo ticinese rivolge inoltre «un sentito ringraziamento a tutti gli enti di primo intervento impegnati nelle operazioni di soccorso e assicura alle autorità vallesane pieno supporto anche per quanto riguarda un eventuale impiego di enti ticinesi».
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12h33
Gli sviluppi seguiti anche in Italia
Anche a Roma il dramma non è passato inosservato, tenuto conto che la stazione turistica di Crans-Montana è ben frequentata da cittadini italiani.
Mentre l'ambasciatore d'Italia in Svizzera e la console generale d'Italia a Ginevra si stanno recando sul luogo della tragedia, il Ministero degli esteri ha comunicato che segue da vicino la situazione, riporta l'agenzia ANSA.
«Il governo italiano sta seguendo minuto per minuto l'evoluzione della situazione a Crans-Montana. Ho informato fin dalla prima mattina il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con quale sono in costante contatto», ha scritto su X il ministro degli esteri Antonio Tajani.
«In azione anche la Protezione civile della Val d'Aosta e la Regione Lombardia che ha messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda».
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12h30
Decine di feriti curati a Zurigo
Più di una decina di vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS) sono state trasportate all'Ospedale universitario di Zurigo, specializzato nel trattamento dei grandi ustionati.
Altri dovrebbero seguire, ha indicato un portavoce a Keystone-ATS. Gli elicotteri di soccorso trasportano continuamente nuove vittime di ustioni dalla stazione vallesana, ha spiegato. A metà giornata di giovedì se ne contavano già più di una dozzina.
In Svizzera ci sono due centri specializzati in questo tipo di lesioni: l'Ospedale universitario di Zurigo e il CHUV di Losanna.
Attualmente, 22 persone sono in cura all'ospedale universitario di Losanna (CHUV). Sono state trasportate in elicottero, in particolare quelli della Rega, ha precisato una portavoce della struttura vodese.
Al momento, tutti i pazienti previsti sono stati presi in carico e nessun altro ferito dovrebbe arrivare al CHUV nelle prossime ore. Successivamente, tuttavia, sono possibili trasferimenti da altri ospedali.
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12h15
«Un lutto che tocca tutto il Paese e ben oltre»
Il Consiglio federale ha appreso con «costernazione» la terribile tragedia dell'incendio di un bar a Crans-Montana.
«Quello che doveva essere un momento di gioia si è trasformato, il primo giorno dell'anno a Crans-Montana, in un lutto che colpisce tutto il Paese e ben oltre», scrive il presidente della Confederazione Guy Parmelin sulla piattaforma X.
«I pensieri del Consiglio federale vanno alle vittime, ai feriti e ai loro cari, ai quali porge le sue sincere condoglianze», ha aggiunto il consigliere federale.
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12h03
Due francesi tra i feriti (primo bilancio)
Due francesi sono rimasti feriti nell'incendio che ha devastato un bar della stazione sciistica di Crans-Montana nella notte di Capodanno, ha annunciato giovedì il ministero degli Affari esteri francese.
«Due francesi figurano tra i feriti. Sono stati immediatamente soccorsi dai servizi di emergenza», ha dichiarato il ministero in un comunicato, precisando di rimanere in contatto «con le autorità svizzere nel caso in cui fossero coinvolti altri cittadini».
«La Francia – si legge ancora nella nota di cui riferisce l'agenzia AFP – porge le sue condoglianze alle famiglie e ai parenti delle vittime».
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11h55
Il video delle macerie
Le prime immagini dell'interno del locale distrutto
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11h31
In Vallese dichiarata la «Situazione particolare»
L'incendio che ha causato diverse decine di morti e un centinaio di feriti, di cui la maggior parte in gravi condizioni, in un bar di Crans-Montana (VS) è «una tragedia senza precedenti per il Vallese che ci sconvolge», ha dichiarato giovedì ai media a Lens il ministro vallesano responsabile della sicurezza, Stéphane Ganzer.
Ha annunciato lo stato di situazione particolare, che consente di coordinare «mezzi massicci».
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11h00
Il presidente Guy Parmelin rinvia il discorso del nuovo anno
Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha rinviato il discorso di Capodanno previsto per oggi a mezzogiorno. Lo fa per rispetto del dolore e del lutto delle famiglie delle vittime della grave esplosione avvenuta stanotte a Crans-Montana (VS).
È quanto si legge in una e-mail del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Il discorso di Capodanno del presidente della Confederazione è una tradizione: viene trasmesso dalla televisione pubblica.
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10h48
Un dramma di portata internazionale
La probabilità che vi siano vittime di nazionalità straniera conferisce al dramma una dimensione internazionale. Le ambasciate dei paesi interessati saranno in contatto con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il consigliere di Stato responsabile della sicurezza, Stéphane Ganzer, in conferenza stampa poco prima aveva aggiunto che le vittime provengono da diversi paesi.
«Abbiamo anche una componente internazionale che avrà un peso», ha spiegato. Alcune persone sono arrivate a Crans-Montana da molto lontano per festeggiare Capodanno. «Questo solleverà sicuramente alcune questioni diplomatiche», ha sottolineato.
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10h45
Fine della conferenza stampa
Le autorità, vista l'inchiesta in corso, non hanno potuto rispondere a domande precise. Si sono limitati a confermare le informazioni date durante la conferenza stampa, che ha così preso fine.
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10h44
«Incendio generalizzato», l'esplosione è seguita alle fiamme, non il contrario
Il rogo ha provocato un «incendio generalizzato», ha precisato il ministro della sicurezza del Vallese Stéphane Ganzer.
Quanto all'esplosione, essa sarebbe stata causata dall'incendio e non viceversa.
La procuratrice Pilloud non ha fornito ulteriori dettagli per rispetto nei confronti dei famigliari delle vittime. Questi ultimi saranno informati personalmente, ha affermato. Si è inoltre rifiutata di fornire dettagli sull'indagine e di esprimersi sulle condizioni di sicurezza della struttura.
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10h34
«Tutti i nostri mezzi sono in azione: 10 elicotteri, 40 ambulanze all'opera»
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard ha fatto il punto per quel che concerne i mezzi utilizzati: «Tutti i nostri mezzi sono stati messi in azione: sono intervenuti 10 elicotteri, 40 ambulanze. (...) Sono stati messi a disposizione delle cellule di sostegno psicologico».
I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. I servizi di emergenza a Sion sono al completo, ha aggiunto, invitando la popolazione alla prudenza per non sovraccaricare ulteriormente le infrastrutture sanitarie.
All'ospedale cantonale di Sion il reparto di terapia intensiva è al completo, ha affermato il presidente del Consiglio di Stato vallesano Matthias Reynard.
Alcuni feriti saranno trasferiti il prima possibile negli ospedali universitari specializzati nel trattamento delle ustioni. Altri sono stati portati direttamente in altri ospedali universitari per le cure del caso.
Secondo la procuratrice vallesana Béatrice Pilloud, è stato coinvolto anche l'Istituto di medicina legale di Zurigo.
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard ha dichiarato che sono state mobilitate tutte le risorse sanitarie disponibili.
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10h30
«Non è un attentato»
La procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud esclude che alla base del dramma ci sia un attentato. Si parla d'incidente.
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10h28
Confermate decine di morti, un centinaio i feriti gravi
Il comandante della polizia cantonale vallesana Frédéric Gisler, conferma un centinaio di feriti, «per la maggior parte gravi». Ci sono alcune «decine di morti».
Sono stati mobilizzati mezzi importanti. Tutti gli ospedali della Romandia sono stati mobilizzati, così come quelli del canton Zurigo.
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10h18
Inizia la conferenza stampa
Il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard ha aperto la conferenza stampa esprimendo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie. Ha lodato la catena dei servizi d'emergenza. Ha poi passato la parola al comandante della polizia cantonale vallesana Frédéric Gisler, che dettaglia la cronologia del dramma.
Da sinistra, Mathias Reynard, Consigliere di Stato e Presidente del Consiglio di Stato del Canton Vallese, Stephane Ganzer, Consigliere di Stato e Capo del Dipartimento della Sicurezza, delle Istituzioni e dello Sport del Canton Vallese, Frederic Gisler, Comandante della Polizia cantonale del Vallese e Beatrice Pilloud, Procuratore generale del Canton Vallese, durante la conferenza stampa KEYSTONE -
10h15
Atmosfera di sgomento nella stazione di Crans Montana
A Crans-Montana, stando al corrispondente della RTS, regna lo sgomento dopo la tragedia.
Secondo la testimonianza di alcuni vicini, che hanno raccontato la loro esperienza alla RTS, alcune persone sono uscite dall'edificio in fiamme «urlando».
Giovedì, nel flash speciale della RTS, Jeoffroy D'Amecourt, testimone e vicino del luogo della tragedia, racconta di essere stato svegliato di soprassalto da «una deflagrazione che non sembrava un fuoco d'artificio, poi sono arrivati i soccorsi».
La tragedia potrebbe superare i confini svizzeri: la stazione sciistica accoglie numerosi visitatori stranieri e l'identità delle vittime rimane sconosciuta.
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10h10
Sta per iniziare la conferenza stampa
Alla conferenza stampa, che era prevista a partire dalle 10h00, ma che non è ancora iniziata, partecipa il nuovo comandante della Polizia cantonale vallesana è Frédéric Gisler, entrato ufficialmente in carica proprio oggi, 1° gennaio 2026.
Gisler, è stato procuratore al Ministero pubblico vallesano, è stato nominato dal Consiglio di Stato nel settembre 2025 per succedere a Christian Varone, che ha lasciato l'incarico per andare in pensione dopo 18 anni alla guida delle forze dell'ordine.
Il passaggio di consegne ufficiale tra Varone e Gisler è avvenuto durante una cerimonia tenutasi il 12 dicembre 2025 a Savièse.
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10h05
Gli ospedali romandi già sotto pressione durante le vacanze
I giornalisti della RTS ricordano che gli ospedali romandi sono già sotto pressione a causa delle persone che si feriscono durante le vacanze natalizie sulle pista da sci e a causa dell'ondata di grippe stagionale. Per gestire l'enorme afflusso di feriti è stata attivata una collaborazione tra gli ospedali a livello nazionale.
Stando alla stampa svizzero tedesca almeno un ferito è stato ricoverato a Zurigo.
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10h02
Mobilitati diversi medici in Svizzera
L'ospedale universitario di Ginevra (HUG) ha inviato medicinali al CHUV, il nosocomio universitario di Losanna questa notte, non avendo scorte sufficienti per far fronte all'afflusso di grandi ustionati.
Il CHUV, giova ricordarlo, è l'ospedale specializzato per trattare i grandi ustionati in Romandia.
Gli HUG stanno già accogliendo un paziente e se ne aspettano altri.
Secondo il sito del quotidiano 24 Heures, sono stati richiesti medici e psicologi e sono stati allestiti dei «ricoveri per feriti» in diversi punti della stazione.
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09h55
La situazione attuale a Crans-Montana
Secondo un comunicato della polizia vallesana, nell'incidente hanno perso la vita diverse persone e molte altre sono rimaste ferite.
Le cifre che circolano attualmente sono sconvolgenti: secondo quanto riportato da Le Nouvelliste, circa 40 persone sarebbero rimaste vittime delle fiamme.
Quasi 100 persone sono rimaste ferite, molte delle quali in modo grave, con ustioni estese, come ha confermato una fonte medica alla RTS.
Il portavoce della polizia Gaëtan Lathion ha inoltre parlato di un'esplosione di origine sconosciuta che potrebbe aver provocato l'incendio.
Dalle ore notturne è in corso un'enorme operazione di soccorso. La situazione sarebbe però sotto controllo. Elicotteri di Air Glaciers, della Rega e un elicottero di soccorso italiano stanno trasportando i feriti negli ospedali circostanti della Romandia.
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08h48
Il bar è nel seminterrato
Secondo «Inside Paradeplatz», il bar «appartiene a una coppia originaria della Corsica, in Francia, che gestisce diversi locali di ristorazione nella zona». Il duo ha rilevato il locale nel 2015. Le immagini mostrano la posizione di Le Constellation nel seminterrato dell'edificio.