La curiosità Da animali da lavoro a star delle gare, ecco il fenomeno dei bufali thailandesi

Tod, un bufalo di 5 anni, ha partecipato per la prima volta a un concorso di bellezza, distinguendosi per il rosso acceso delle sue orecchie che contrastava con il suo manto nero.

6.10.2025 - 11:00

In Thailandia i bufali d'acqua, un tempo semplici animali da lavoro, sono ora celebrati come preziosi animali da esposizione. Lunedì nella città di Chonburi si è tenuto un festival annuale di corse di bufali.

Nicolò Forni

Tod, un bufalo di 5 anni, ha partecipato per la prima volta a un concorso di bellezza, distinguendosi per il rosso acceso delle sue orecchie che contrastava con il suo manto nero.

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  • I bufali d'acqua, un tempo essenziali per l'agricoltura thailandese, oggi partecipano a gare e concorsi di bellezza per esemplari pregiati.
  • Al festival di Chonburi gli animali vengono esibiti in parate, corse di 100 metri e giudicati per corna, zoccoli e fisicità.
  • La tradizione e le competizioni aiutano a preservare la specie, mantenendo vivo il legame tra bufali e comunità locali.

Tod è il bufalo di punta di Thawatchai Daeng-Ngam, venditore di cibo e agricoltore, protagonista al festival annuale delle corse di bufali d’acqua a Chonburi, vicino a Bangkok.

Un tempo animali da lavoro essenziali per l’agricoltura thailandese, oggi i bufali sono ammirati anche come esemplari da esposizione e da competizione.

Come rivela l'«AP», il festival celebra l'inizio della stagione del raccolto con parate di studenti, bufali adornati con corone di fiori e carri di legno alti due metri, e corse di 100 metri con i fantini alla guida.

Tra i concorrenti spicca Lookaew, un bufalo albino di tre anni, già vincitore di gare locali e simbolo del valore crescente di questi animali, come dimostra il precedente record di vendita di un albino per 18 milioni di baht nel 2024.

Allevamento e conservazione della specie

La trasformazione dei bufali da lavoratori dei campi a simboli di prestigio è avvenuta parallelamente alla meccanizzazione dell’agricoltura.

Oggi concorsi e festival, supportati dal governo, incentivano l’allevamento e la conservazione della specie. Nelle fattorie più grandi, i bufali ricevono cure quotidiane e una dieta speciale, mentre i giudici valutano corna, zoccoli e fisicità complessiva.

Ai microfoni di «Associated Press», Thawatchai spiega che allevare bufali per le competizioni è un hobby: «Tod e gli altri vivono liberi nella mia fattoria, e il festival serve solo a testare le loro capacità».

La partecipazione agli eventi mantiene vivo l’interesse per questi animali, assicurandone la sopravvivenza e il legame con le comunità locali. «Anche se non lavorano più nei campi, i bufali restano importanti. Come si dice: le persone allevano i bufali, e i bufali allevano le persone. Sono come membri della famiglia».