Appello alla prevenzione David Cameron rivela la battaglia con un cancro alla prostata: «Non rimandate i controlli»

Covermedia

24.11.2025 - 09:30

David Cameron
David Cameron

L'ex primo ministro britannico restituisce una testimonianza personale che diventa appello alla prevenzione per migliaia di uomini ad alto rischio.

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David Cameron rompe il silenzio e condivide una delle pagine più delicate della sua vita: la diagnosi di cancro alla prostata e il trattamento che lo ha riportato in salute.

Una rivelazione arrivata solo ora, dopo mesi di controlli, decisioni difficili e un percorso medico affrontato con discrezione.

Tutto è iniziato lo scorso anno, quando sua moglie, Samantha, lo ha spinto a fare un controllo dopo aver ascoltato alla radio un'intervista a Nick Jones, fondatore di Soho House, che parlava apertamente della malattia.

Cameron ha così deciso di sottoporsi a un test PSA – l'esame che misura la presenza di proteine legate al tumore alla prostata – e il risultato, racconta, ha mostrato valori «preoccupantemente alti». Una biopsia ha poi confermato la diagnosi.

«Ti mostrano una risonanza con qualche macchia nera. E pensi: "Ah, sarà tutto ok"», ricorda Cameron, intervistato da The Times. «Poi il medico te lo dice. Quelle parole che temi sempre. E, mentre le sta pronunciando, pensi: «Oh no, sta per dirlo. Sta per dirlo. Dio, l'ha detto"».

Davanti a un bivio

A quel punto, l'ex premier si è trovato davanti a un bivio: attendere e monitorare l'evoluzione o intervenire subito. A guidarlo è stato anche un ricordo doloroso: suo fratello maggiore, Alexander, morto alla stessa età per un tumore al pancreas. «Mi ha costretto a riflettere», racconta.

Cameron ha scelto un trattamento mirato e poco invasivo: una terapia focale che utilizza impulsi elettrici trasmessi tramite sottili aghi per eliminare le cellule cancerose. Un approccio che gli ha permesso di evitare interventi più radicali e di mantenere un'ottima qualità di vita.

Oggi, con la malattia sotto controllo, l'ex primo ministro sostiene l'appello della charity britannica Prostate Cancer UK per introdurre screening mirati agli uomini più a rischio.

Nel Regno Unito, il tumore alla prostata uccide ogni anno circa 12.000 uomini: un numero che Cameron spera possa diminuire grazie alla prevenzione, alla diagnosi tempestiva e alla condivisione di storie come la sua.

«Se posso aiutare altri a non ignorare i segnali o rimandare un controllo, allora vale la pena parlarne», ha concluso.