Farmaci, armi e droghe Doganieri sequestrano oltre 1000 spedizioni illegali a Zurigo in una settimana

SDA

7.11.2025 - 16:59

Un collaboratore dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) mentre controlla un pacchetto al centro postale di Zurigo-Mülligen
Un collaboratore dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) mentre controlla un pacchetto al centro postale di Zurigo-Mülligen
Keystone

Nella prima settimana di novembre, i doganieri hanno sequestrato a Zurigo 1088 spedizioni illegali. Attraverso le popolari ordinazioni online dall'estero, i destinatari hanno tentato di importare armi, medicinali o sostanze dopanti.

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Delle 1088 ordinazioni illecite, 470 contenevano in particolare farmaci e 256 presunti prodotti contraffatti, ha indicato oggi in una conferenza stampa l'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere (UDSC).

Al centro postale di Zurigo-Mülligen i doganieri hanno pure sequestrato 94 invii contenenti armi, 59 pacchetti con droghe, 68 puntatori laser e 85 invii di prodotti dopanti.

I collaboratori dell'UDSC hanno inoltre effettuato controlli mirati sul commercio online in dodici località del Canton Zurigo. Si è scoperto che i medicinali provenivano principalmente dall'India e dall'Ungheria, mentre i prodotti contraffatti dalla Cina. Le droghe sono state invece importate soprattutto dalla Gran Bretagna e dalla Germania.

Per quanto riguarda i medicamenti, gli stimolanti sessuali sono in testa con circa l'80%, ha dichiarato ai media un rappresentante di Swissmedic. Quanto alle sostanze dopanti, al primo posto ci sono chiaramente gli anabolizzanti.

Come funzionano i controlli

Oggi è stato pure spiegato come funzionano i controlli. I dipendenti della Posta sono responsabili della prima selezione. I pacchi con etichetta verde sono considerati innocui.

Quelli con l'etichetta blu vengono messi da parte, perché in questi casi i controllori non sono sicuri che tutto sia legale. I pacchetti con l'etichetta rossa vengono invece inviati direttamente ai doganieri per un controllo.

L'UDSC consegna poi la merce sequestrata alle autorità competenti, che decideranno in merito a eventuali multe o procedimenti penali.