Dove trasferirsi?Ecco quali sono le città più e meno stressanti al mondo, con qualche sorpresa...
Jenny Keller
20.1.2026
Secondo uno studio, i lunghi spostamenti e l'alto costo della vita fanno aumentare i livelli di stress nella capitale irlandese Dublino. (immagine d'archivio)
imago stock&people
Una nuova indagine mostra quanto i tempi di percorrenza, il costo della vita e il ritmo quotidiano influenzino il livello di stress nelle città e perché una capitale considerata «simpatica» si ritrovi improvvisamente ai vertici della classifica.
Jenny Keller
20.01.2026, 06:00
Jenny Keller
Hai fretta? blue News riassume per te
Una classifica internazionale ha analizzato il livello di stress in oltre 170 città del mondo.
New York è la città più stressante, seguita a sorpresa da Dublino, penalizzata soprattutto da caro alloggi e lunghi spostamenti.
In molte città europee e nordamericane lo stress è legato ai costi della vita, mentre in America Latina pesa di più la sicurezza.
Eindhoven, nei Paesi Bassi, è la città più rilassata del mondo grazie a servizi efficienti e bassa criminalità.
Basilea è la città più cara della classifica, un primato poco invidiabile per la Svizzera.
Verde, accogliente, musicale. La capitale irlandese gode da sempre di un’immagine positiva. Proprio per questo il risultato della nuova classifica internazionale sullo stress urbano sorprende: una città che molti associano a leggerezza e qualità della vita si colloca tra le più stressanti al mondo. Si tratta di Dublino.
Lo studio ha analizzato oltre 170 grandi città a livello globale. Il servizio di trasferimento di denaro «Remitly» ha valutato cinque fattori che incidono in modo misurabile sulla vita quotidiana: tempi di pendolarismo, costo della vita, sistema sanitario, criminalità e inquinamento atmosferico.
Da questi elementi nasce un indice di stress su una scala da 0 a 10: più il valore è alto, maggiore è la pressione.
In cima alla classifica figura New York con un punteggio di 7,56. Prezzi elevati, traffico intenso e ritmo incessante non sorprendono. Subito dietro, al secondo posto, compare Dublino.
Dublino stressata dal caro alloggi
Con un valore di 7,55, la capitale irlandese è praticamente alla pari con la metropoli americana e supera molte città ben più grandi.
Lo stress a Dublino non dipende da una sola causa, ma dalla combinazione di più fattori. I tempi di percorrenza sono tra i più lunghi d’Europa: oltre 30 minuti per percorrere dieci chilometri. Parallelamente, i costi degli alloggi sono cresciuti in modo marcato negli ultimi anni e il rapporto tra redditi e prezzi immobiliari è ormai ben al di sopra della media storica.
A differenza di molte città dell’America Latina, criminalità e sicurezza giocano un ruolo secondario. La pressione nasce piuttosto da scarsità, concorrenza e costi elevati. Chi vive, lavora e si sposta ogni giorno in città ne avverte chiaramente il peso.
Al terzo posto si trova Città del Messico con un indice di 7,38. Qui pesano soprattutto le questioni legate alla sicurezza, gli ingorghi estremi e le dimensioni dell’area metropolitana: oltre 22 milioni di persone condividono spazio, tempo e infrastrutture.
Vita più rilassata a Eindhoven
La classifica mostra come lo stress non sia un fenomeno uniforme. In Nord America ed Europa domina la pressione economica; in parte dell’America Latina incide maggiormente la criminalità.
Città come San Paolo presentano dinamiche simili: traffico, criminalità elevata e timori per la sicurezza scandiscono la quotidianità, mentre in Nord America a pesare sono soprattutto i costi di alloggio e di vita.
All’estremo opposto si colloca Eindhoven. La città olandese di circa 250 mila abitanti registra un indice di appena 2,34 ed è considerata la più rilassata al mondo. Brevi distanze, bassa criminalità e un sistema sanitario facilmente accessibile fanno la differenza.
La capitale australiana convince per la qualità dell’aria
Ben quattro delle dieci città meno stressanti si trovano nei Paesi Bassi: oltre a Eindhoven, anche Utrecht, Groningen e Rotterdam ottengono ottimi risultati.
Ma la calma non è solo europea. Canberra conquista il terzo posto tra le città più rilassate con un indice di 2,80. La capitale australiana si distingue per aria pulita, tempi di percorrenza prevedibili e ampi spazi.
Nel confronto globale l’inquinamento atmosferico è ai minimi. Solo un tasso di criminalità leggermente più elevato rispetto alle città olandesi le impedisce una posizione ancora più alta.
L’analisi dei singoli fattori evidenzia forti contrasti. A Calcutta, in India, servono in media oltre 34 minuti per percorrere dieci chilometri, il valore più alto al mondo. A San Antonio, negli Stati Uniti, la stessa distanza si copre in poco più di dieci minuti.
Sanità decisiva per lo stress urbano
Anche il sistema sanitario pesa molto sullo stress. Le città con accesso rapido ed efficace alle cure ottengono risultati migliori. In testa figura Taipei, capitale di Taiwan, che grazie a un sistema sanitario con copertura del 99% registra il punteggio più alto in questa categoria.
Sapere che l’assistenza medica è disponibile rapidamente e a costi accessibili riduce sensibilmente la pressione quotidiana. All’estremo opposto si colloca Il Cairo: pur disponendo di strutture pubbliche e private, il sistema, indebolito da sottofinanziamento e carenza di personale, accresce lo stress della popolazione.
Differenze altrettanto marcate emergono sul fronte della sicurezza. Pretoria, in Sudafrica, registra l’indice di criminalità più alto con 81,9, mentre Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, con 11,0, figura tra le città più sicure al mondo.
Il primato di Basilea
Per la Svizzera arriva un primato poco invidiabile: Basilea è la città più cara dell’intero ranking, con un indice del costo della vita di 119,6.
All’estremo opposto si trova Jaipur, in India, dove il costo della vita è molto basso ma la qualità dell’aria è gravemente compromessa: la concentrazione di polveri sottili supera di quasi dieci volte i limiti raccomandati dall’OMS.
Remitly sottolinea che lo stress è percepito in modo soggettivo. Lo studio fotografa condizioni strutturali, non stili di vita individuali. Il modello che emerge è però chiaro: dove le distanze sono brevi, i costi sostenibili e l’aria pulita, la pressione diminuisce.
In altre parole, alcune città chiedono ai loro abitanti molto più di altre.