Ecco cos'è successo«Vecchio uomo bianco mentalmente disturbato»: si inasprisce la lite tra vicini di casa
Sven Ziegler
11.3.2026
La donna ha insultato i vicini e ha gettato rifiuti nel loro giardino.
Immagine:Imago / Bildmontage blue News
Una disputa tra vicini degenerata a Pfäffikon, nel canton Svitto, è finita in tribunale. Una donna di 77 anni ha insultato una coppia con note scritte a mano ed e-mail, ma alcune delle accuse non sono state prese in considerazione a causa di un limite di tempo non rispettato.
Sven Ziegler
11.03.2026, 09:23
Sven Ziegler
Hai fretta? blue News riassume per te
Una lite tra vicini è sfociata in un procedimento penale contro una donna di 77 anni, accusata di aver insultato una coppia con biglietti ed e-mail e di aver gettato rifiuti nel loro giardino.
Parte delle accuse non è stata esaminata perché la denuncia è stata presentata oltre il termine legale di tre mesi, mentre l'ipotesi di discriminazione razziale è stata esclusa.
La donna è stata comunque condannata per ingiuria ripetuta e abbandono di piccoli rifiuti a una pena pecuniaria sospesa, a una multa e al pagamento delle spese procedurali.
Un conflitto di vicinato a Pfäffikon, nel canton Svitto, ha portato all'apertura di un procedimento penale. Secondo un documento emesso dall'ufficio del pubblico ministero, consultato da blue News, nel 2024 una cittadina svizzera oggi 77enne ha lasciato un biglietto scritto a mano davanti alla porta di casa e nella cassetta della posta di una coppia anziana.
Il messaggio conteneva diverse espressioni denigratorie. Tra le altre cose, uno dei vicini veniva definito «vecchio uomo bianco mentalmente disturbato». Nel biglietto comparivano anche descrizioni come «la presuntuosa commessa spagnola» e «le urla da quattro soldi del consulente informatico anglofono e non integrato».
Nel marzo 2025 la donna avrebbe inoltre inviato diverse e-mail in cui si riferiva ai vicini con espressioni come «piccola colombiana» o «consulente informatico non integrato». Come emerge dalla decisione del Ministero pubblico, avrebbe anche scritto che la famiglia dovrebbe tornare nel proprio Paese d’origine invece di vivere in Svizzera.
La coppia ha sporto denuncia alla fine di marzo 2025.
Denuncia presentata troppo tardi
La procura svittese ha esaminato il caso, ma una parte delle accuse non è stata nemmeno presa in considerazione. Il motivo è legato al mancato rispetto di un termine procedurale.
Gli insulti contenuti nel biglietto scritto a mano rientrano infatti nei reati contro l'onore. In questi casi la legge prevede che la denuncia venga presentata entro tre mesi dal momento in cui la vittima viene a conoscenza del fatto e dell'autore.
Secondo l'ufficio del pubblico ministero, questo termine ha iniziato a decorrere al momento della ricezione del biglietto, al più tardi all’inizio di dicembre 2024, e si è concluso all'inizio di marzo 2025.
La denuncia è però stata depositata soltanto il 26 marzo 2025. «La richiesta di perseguimento è quindi stata presentata in ritardo», osserva la procura. Di conseguenza, per questo punto è stata emessa una decisione di non entrata in materia.
Nessuna discriminazione razziale
L'autorità giudiziaria ha esaminato anche l'ipotesi di discriminazione razziale, ma ha concluso che gli elementi del reato non sono soddisfatti.
Nel provvedimento si legge che l'imputata non ha incitato all'odio o alla discriminazione né ha umiliato le persone coinvolte in modo tale da violarne la dignità umana. Per questo motivo l'accusa non è stata perseguita.
Il conflitto non è tuttavia rimasto senza conseguenze per la donna. Secondo il decreto d'accusa, avrebbe più volte gettato rifiuti nel giardino della coppia che vive nell'appartamento sotto il suo. Tra questi figuravano materiali d'imballaggio, bottiglie di bevande e altri scarti.
Anche le e-mail hanno avuto rilevanza penale, poiché in questo caso la denuncia è stata presentata nei termini. Dagli atti emerge inoltre che nei messaggi la donna insultava i vicini con espressioni come «Dottoressa Spazzatura» o «Feccia mangia-ratti».
Per questi fatti la procura ha condannato la 77enne per ingiuria ripetuta e per ripetuto abbandono intenzionale di piccoli rifiuti.
Pena pecuniaria e multa
La donna è stata condannata a una pena pecuniaria sospesa condizionalmente di 30 aliquote giornaliere da 50 franchi ciascuna. Il periodo di prova è di tre anni.
Dovrà inoltre pagare una multa di 570 franchi. In caso di mancato pagamento rischia dieci giorni di detenzione.
A suo carico anche le spese procedurali pari a 1'500 franchi.
L'importo complessivo ammonta quindi a 2'073 franchi. Il decreto d'accusa è passato in giudicato.