Una soluzione? Geoingegneria, il clima si raffredda ma il cibo si indebolisce

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18.11.2025 - 16:00

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Uno studio della Rutgers University avverte che le tecniche di geoingegneria solare per raffreddare la Terra potrebbero ridurre il contenuto di proteine nei principali cereali, aggravando la malnutrizione in molte aree del pianeta.

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Rendere la Terra più fredda iniettando particelle di zolfo nella stratosfera: l'idea, nota come geoingegneria solare, è stata proposta per contrastare il riscaldamento globale.

Ma una nuova ricerca condotta dalla Rutgers University (USA) rivela un potenziale effetto collaterale preoccupante: un calo dei nutrienti nei principali alimenti di base.

Gli scienziati hanno simulato gli effetti della cosiddetta iniezione di aerosol stratosferici sul contenuto di proteine di colture fondamentali come mais, riso, grano e soia. Il risultato è chiaro: mentre le temperature scenderebbero, il valore nutrizionale delle piante diminuirebbe.

Clima più fresco, cibo meno nutriente
Il raffreddamento artificiale non ridurrebbe la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera, ma solo la temperatura. Il CO₂ in eccesso stimolerebbe una crescita vegetale più rapida, con foglie e chicchi più grandi ma più poveri di azoto, l'elemento chiave per la sintesi delle proteine.

Con meno calore, inoltre, le piante assorbirebbero ancora meno azoto, riducendo ulteriormente il loro contenuto proteico. In media, secondo lo studio, il mais perderebbe fino al 7% di proteine e il riso fino al 5%, mentre grano e soia subirebbero effetti minori.

Le regioni più vulnerabili rischiano di più
In molte zone dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina, riso e mais rappresentano la principale fonte di proteine. Le simulazioni mostrano che in paesi come Ghana, Malawi e Mozambico il contenuto proteico del mais potrebbe calare fino al 25%, mentre in Thailandia e Indonesia il riso perderebbe oltre il 10%.

Per le popolazioni in cui la dieta contiene poca carne o legumi, anche piccole diminuzioni di nutrienti possono avere gravi conseguenze sulla salute, in particolare per la crescita dei bambini.

Un esperimento globale con effetti imprevedibili
«La geoingegneria non eliminerebbe gli effetti del cambiamento climatico, ma creerebbe un nuovo tipo di clima con dinamiche ancora sconosciute», spiega il professor Brendan Clark, autore principale dello studio.

Il climatologo Alan Robock aggiunge: «Siamo davvero pronti ad accettare tutti questi effetti collaterali solo per avere un pianeta più fresco?».

La ricerca mostra che anche un intervento pensato per mitigare il riscaldamento globale potrebbe in realtà peggiorare la sicurezza alimentare mondiale, soprattutto nelle regioni più fragili.