Sarebbero almeno una settantina i calciatori che avrebbero preso parte a eventi esclusivi organizzati da un'agenzia con base a Cinisello Balsamo, finita al centro di un'indagine per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
A riferirlo è l'«ANSA», secondo cui tra i clienti figurerebbero giocatori di club di Serie A come Inter, Milan, Juventus, Verona, Torino, Monza e Sassuolo.
Nei documenti ufficiali, i nomi dei presunti partecipanti - tra imprenditori e sportivi - sono coperti da omissis. Nessuno di loro risulta indagato, in quanto considerati clienti.
Inoltre, non è stato possibile stabilire quanti abbiano effettivamente usufruito dei servizi offerti, che includevano escort e il cosiddetto «gas esilarante».
L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini.
Arresti e serate di lusso tra ristoranti e hotel
Ai domiciliari sono finiti i titolari dell'agenzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, insieme a due collaboratori.
Secondo gli inquirenti, l'offerta per i clienti - tra cui vip e imprenditori - prevedeva serate complete: dalla cena in locali esclusivi della città fino al proseguimento tra discoteche e hotel di lusso.
Dalle intercettazioni emergono riferimenti a luoghi noti della movida milanese, come il Just Cavalli o hotel di fascia alta in zona piazza della Repubblica.
Il giro avrebbe coinvolto anche altri ambienti sportivi e personaggi di alto profilo, tra cui - secondo alcune conversazioni - un pilota di Formula 1.
Pagamenti, percentuali e testimonianze
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze coinvolte venivano invitate a intrattenere i clienti durante le serate, con compensi gestiti direttamente dagli organizzatori. Questi ultimi avrebbero trattenuto una parte significativa degli incassi, distribuendo poi il resto in contanti.
Dalle carte emergono anche racconti diretti delle partecipanti, che descrivono compensi variabili in base alle spese dei clienti. In totale, sarebbero state coinvolte oltre 100 ragazze, italiane e straniere, con ruoli diversi: da escort a hostess o semplici accompagnatrici.
Droga e altri dettagli dell'indagine
Nel corso degli eventi sarebbe stato diffuso anche l'uso del cosiddetto «gas esilarante», spesso richiesto direttamente dai presenti. Le intercettazioni documentano scambi legati alla fornitura di questa sostanza durante le serate, anche in contesti privati come stanze d'albergo.
L'indagine prosegue per chiarire l'ampiezza del giro e le responsabilità degli organizzatori, mentre resta alta l'attenzione su un caso che intreccia sport, lusso e cronaca giudiziaria.