I genitori di Maddie: «Quest'anno è particolarmente doloroso»

ATS / aka

9.5.2021

I genitori di Maddie, Kate e Gerry McCann, in una foto del 2011. Questo mese, Maddie scomparsa nel 2003 compie 18 anni.
I genitori di Maddie, Kate e Gerry McCann, in una foto del 2011. Questo mese, Maddie scomparsa nel 2003 compie 18 anni.
KEYSTONE

Prima di perdere il 18° compleanno di Maddie, il 12 maggio, i suoi genitori non hanno ancora perso la speranza di rivedere la loro figlia.

ATS / aka

9.5.2021

«Ci aggrappiamo alla speranza, per quanto piccola, di rivedere Madeleine». Kate e Gerry McCann lo hanno scritto sul loro sito web. La loro figlia Maddie McCann è scomparsa il 3 maggio 2007, mentre era in vacanza con la famiglia in Portogallo. Da allora, non c'è più traccia della ragazza, che compie 18 anni il 12 maggio.

«Ogni maggio è duro, un ricordo degli anni passati, degli anni insieme persi o rubati», continuano a scrivere i genitori. «Quest'anno è particolarmente doloroso perché avremmo dovuto festeggiare il 18° compleanno di Madeleine».

Il caso della scomparsa di Maddie ha avuto una copertura mediatica assai intensa per diversi anni, dapprima per il ruolo attivo dei due genitori nelle ricerche e nella pubblicizzazione del caso con il coinvolgimento di numerose personalità e poi perché gli stessi genitori sono stati sospettati del rapimento della loro figlia. Le accuse nei loro confronti si sono poi rivelate infondate. Alcuni tabloid britannici hanno anche dovuto risarcire la coppia per diffamazione. 

Autorità ringraziate

Nel loro testo i genitori ringraziano le autorità per aver continuato le indagini nonostante la pandemia da Covid. «Come abbiamo detto molte volte, abbiamo bisogno di sapere cosa è successo alla nostra meravigliosa figlia, qualunque cosa sia accaduta».

Maddie era scomparsa da un complesso di appartamenti a Praia da Luz mentre i suoi genitori stavano mangiando in un ristorante situato a un centinaio di metri in compagnia di altre tre coppie, le quali, proprio come i McCann, avevano lasciato i loro figli piccoli negli appartamenti, facendo a turno per andare a controllarli.

Dal giugno 2020, l'indagine si è concentrata su un uomo tedesco di 44 anni che sta scontando una condanna pluriennale per stupro in una prigione della Bassa Sassonia.