Eccesso di turismo I mercatini di Natale dell'Alsazia presi d'assalto: «Arriva sempre più gente»

Valérie Passello

1.12.2025

Riquewihr, nella Francia orientale, conta 1.050 abitanti, ma... ben 450.000 visitatori durante il mercatino di Natale. Di fronte a questo afflusso di turisti in cerca di incanto, il villaggio alsaziano dalle facciate colorate si organizza per rimanere accogliente e allo stesso tempo prendersi cura dei propri abitanti.

Fin dalle prime ore del mattino, in questo periodo dell'anno, il traffico si complica alla periferia della città medievale di Riquewihr, in Alsazia.

In questo scenario da cartolina, circondato da vigneti, da fine novembre le strade vengono invase da auto e autobus che portano flussi di turisti a visitare la città decorata e piena di luci e a gustare un bicchiere di vin brulé, sgranocchiare qualche pretzel (i dolci salati tradizionali) o a scattare una foto davanti alle case a graticcio.

«Ogni anno arriva sempre più gente», dice Marc, un residente di 70 anni, che aggiunge: «Chi qui vive di turismo è molto contento, ma per gli altri non è facile».

L'ondata di turisti a volte dà ai residenti «la sensazione di non essere più a casa propria», ammette il sindaco Daniel Klack, il quale tiene però ad aggiungere che chiaramente «tutto ciò è anche un bene per noi, viste le entrate economiche per la città». 

Via ribattezzata «Rue du Silence» per chi cerca tranquillità

La sfida è fare in modo che tutti, residenti e turisti, vivano bene insieme durante le sei settimane di intensa attività natalizia. Per questo il Municipio ha optato per una novità: un'arteria del centro è stata ribattezzata «Rue du Silence» per consentire alle persone di «prendere fiato».

«Residenti a riposo, grazie per la vostra discrezione», «mantenete la calma e mangiate pretzel», si legge sui piccoli cartelli appesi in questo vicolo dove il livello di rumore è lontano dal frastuono della strada principale.

Il provvedimento fa seguito a una consultazione pubblica volta a individuare i problemi causati dal mercatino di Natale e a cercare di porvi rimedio.

In risposta ai problemi di traffico e di parcheggio, invece, sono stati introdotti dei bus navetta e, per migliorare la pulizia, sono stati distribuiti gratuitamente dei posacenere tascabili. «Stiamo cercando di rendere l'esperienza piacevole per tutti», spiega il sindaco.

Mercatini solo nel fine settimana in alcuni comuni

La città di Riquewihr ha anche smesso di farsi pubblicità, dal momento che già sono davvero numerosi i visitatori, che già affluiscono dai quattro angoli della Francia, ma anche da Italia, Spagna, Germania e chiaramente anche dalla Svizzera.

«Non facciamo più comunicazione perché i picchi di visitatori sono sempre difficili da gestire e non sempre sono accettati dalla gente del posto», spiega dal canto suo Laurianne Gross, direttrice dell'ufficio turistico locale.

La donna cerca invece di indirizzare i turisti verso «mercatini di Natale un po' più riservati» nei dintorni e li invita a venire durante la settimana piuttosto che nel weekend, se possibile.

C'è da dire che in alcuni villaggi della zona il mercatino di Natale è aperto solo dal venerdì alla domenica per limitare il numero di visitatori. «Ci tengo molto che non ci siano durante la settimana in modo che la gente del luogo possa continuare la propria vita in questi giorni», spiega la sindaca di Kaysersberg Vignoble Martine Schwartz.

Importanti dispositivi di sicurezza

Kaysersberg e Riquewihr sono due delle destinazioni turistiche più popolari dell'Alsazia. L'anno scorso quasi 4 milioni di persone hanno visitato i mercatini di Natale nel dipartimento dell'Haut-Rhin.

Gli importanti dispositivi di sicurezza sono quindi necessari di fronte alla continua minaccia terroristica. Anche se «sono molto restrittivi: è difficile muoversi, parcheggiare e tornare a casa», ritengono i visitatori.

Tra questi ci sono Dany e Katie Guyot, una coppia francese di 50 e 54 anni proveniente dal sud-est della Francia, attratta dalla «magia e dalla bellezza dei villaggi». «Qui c'è tanta gente», dice Dany, che però ritiene che si possa ancora migliorare la situazione dei parcheggi.

Lisa Queruel, 37 anni e arrivata da Argentan in Normandia (Francia occidentale) per quattro giorni, intende «visitare tutti i piccoli villaggi natalizi intorno a Colmar e a Strasburgo».

«Non ci aspettavamo così tanta gente», ammette la donna, che sta però cercando di adattarsi partendo «piuttosto presto al mattino» e facendo «delle pause di tanto in tanto, perché è tutto piuttosto soffocante».

Ma non si è pentita di essere venuta: decorazioni natalizie, luminarie e musica: «È una vera festa per gli occhi!»