I soccorsi sembrano essere arrivati troppo tardi per il cargo «Morning Midas», che sta andando alla deriva senza timone al largo delle coste dell'Alaska.
All'inizio di giugno è scoppiato un incendio sulla nave lunga 183 metri e i 22 membri dell'equipaggio sono stati fatti sfollare. Ma i circa 3'000 veicoli a bordo, tra cui 800 auto elettriche, stanno ancora bruciando e si stanno sollevando grandi quantità di fumo tossico.
Le batterie agli ioni di litio delle auto elettriche sono particolarmente pericolose perché bruciano a temperature estremamente elevate e producono gas tossici. Il rischio di un disastro ambientale nelle acque al largo dell'Alaska sta aumentando drammaticamente.
🇺🇸🚢🔥Cargo ship Morning Midas, carrying 3,048 vehicles, including 70 EVs & 681 hybrids, caught fire 300 miles south of Adak, Alaska on June 3. The 22-member crew abandoned ship after failing to control the blaze, later rescued by merchant vessel Cosco Hellas. The fire, suspected… pic.twitter.com/isZpyVGZoC
L'operazione di salvataggio è stata avviata e un rimorchiatore è già arrivato sul luogo dell'incidente a circa 200 miglia (circa 322 km) a sud delle isole Adak, secondo quanto riportato da «Manager Magazin». Ma i soccorritori hanno bisogno di almeno tre rimorchiatori per riuscire a tirare la nave in un porto.
Secondo gli esperti, quando arriveranno gli altri due rimorchiatori richiesti, potrebbe essere troppo tardi. È infatti molto probabile che il cargo affondi nei prossimi giorni. I veicoli bruciati sulla nave inizieranno presto a scivolare e il relitto, già gravemente danneggiato, potrebbe iniziare a inclinarsi.
A quel punto un'ulteriore operazione di salvataggio non sarebbe più possibile, dando vita a un ennesimo disastro per l'ambiente.