Dopo aver scontato la penaFinta dottoressa estetica continua a lavorare... ma come life e neuro coach
Samuel Walder
10.2.2026
Questa donna ha prima finto di essere una dottoressa. Adesso vuole lanciarsi come neuro coach.
zvg
Dopo aver scontato una pena detentiva per frode e falsificazione di documenti, un'ex finta dottoressa estetica è tornata in attività, questa volta come life e neuro coach. Una breve ricerca solleva ancora una volta degli interrogativi sulla serietà delle attività della donna.
Samuel Walder
10.02.2026, 17:28
11.02.2026, 07:45
Samuel Walder
Hai fretta? blue News riassume per te
Una donna lituana condannata per frode e falsificazione, che per anni si è spacciata illegalmente per dottoressa estetica, è ora di nuovo in attività come autoproclamata «Life & Neuro Coach».
Le ricerche mostrano che la donna usa riconoscimenti controversi, false apparizioni sui media e certificati poco chiari per creare fiducia e continua a vendere prodotti dell'industria della bellezza.
Gli esperti mettono in guardia da offerte di coaching dubbie e sottolineano che in Svizzera la professione non è tutelata e gli abusi sono difficili da sanzionare legalmente.
La donna lituana (oggi 44 anni) si è spacciata per anni come «dottoressa estetica» in Svizzera e ha effettuato numerosi trattamenti tra il 2021 e il 2023, ma dopo diversi interventi non andati a buon fine è stata smascherata nel 2023.
Usava botox e acido ialuronico, sostanze che nel nostro Paese sono riservate esclusivamente ai medici specializzati.
Per guadagnare fiducia ha ingannato i suoi clienti con dei falsi diplomi di un'università austriaca, eseguendo le procedure illegali ne Canton Argovia e nella Valle della Limmat a Zurigo.
Nel dicembre 2025 il Tribunale distrettuale di Brugg ha tirato le somme: due anni e mezzo di reclusione non sospesa, un trattamento stazionario e una multa.
La donna è stata giudicata colpevole, tra l'altro, di frode e falsificazione.
Nuovo inizio come «pluripremiata Life & Neuro Coach»
Ma a quanto pare per fermarla, non è sufficiente.
Lo dimostrano nuove ricerche: la condannata è ora di nuovo in attività, questa volta come coach, come riporta il quotidiano «Aargauer Zeitung».
Sul suo sito web si presenta come una «pluripremiata Life & Neuro Coach». Sostiene di aver completato la sua formazione presso l'International Coaching Federation (ICF), con due certificati datati febbraio e maggio 2025.
Sul suo sito web scrive: «Questo certificato conferma la formazione approfondita in neurocoaching, lavoro sulla mentalità, trasformazione del subconscio e lavoro sul respiro».
Continua dicendo che un metodo «combina le scoperte neuroscientifiche con l'intelligenza emotiva, il lavoro sul corpo e la sensibilità intuitiva».
È chiaro che non ha abbandonato completamente il mondo dell'estetica: vende anche i suoi prodotti di bellezza.
Premi un po' strani
Nell'aprile 2025 ha ricevuto il suo primo premio come «Innovative Life & Neuro Coach of the Year», consegnato in occasione di un gala in Azerbaigian. L'organizzatore era una losca società che organizza eventi di lusso.
Il premio successivo è arrivato poco dopo: «Best Life & Neuro Coach in Switzerland». La pagina web che ne è alla base è evergreenawards.com, che ogni anno consegna centinaia di premi a persone di tutto il mondo.
Non è chiaro chi gestisca il sito.
Una finta copertina e diverse false apparizioni sui media
A novembre la donna è stata nominata a Dubai tra le «50 donne più belle e famose del mondo». Non è chiaro come sia avvenuta questa scelta.
Il suo sito web la ritrae anche sulle copertine di «Elle» e «Forbes». Ma basta un clic per scoprire che le immagini sono false: le pagine sono copie a basso costo, il presunto «British Forbes» non esiste nemmeno.
Anche i suoi riferimenti mediatici sono discutibili. Il sito sostiene di essere apparso su oltre 450 paginr di notizie, tra cui ABC, NBC, CBS, Fox News e Associated Press. Un altro inganno.
Ma non tutte le apparizioni sono false: nel 2025 si è fatta vedere su emittenti televisive regionali tedesche e su un canale televisivo azero come esperta di neuro-coaching.
«Un problema rilevante nel settore»
La psicologa e business coach Noora Al-Rubai, membro del consiglio direttivo della Società Svizzera di Psicologia del Coaching (SSCP), avverte: «I fornitori dubbi o quantomeno discutibili sono oggi un problema rilevante nel settore».
Noora Al-Rubai cita chiari segnali per riconoscere le offerte legittime:
programmi di formazione trasparenti e verificabili, idealmente con una laurea in psicologia;
chiara distinzione tra coaching, consulenza e psicoterapia;
nessuna promessa di salvezza o di successo;
metodi comprensibili;
appartenenza ad associazioni professionali riconosciute (SSCP, FSP, BSO).
In Svizzera sono frequenti quelli che vanno da 180 a 300 franchi all'ora. «Prezzi vistosamente alti, strategie di vendita aggressive o offerte di pacchetti con pagamento anticipato possono essere problematici», afferma Al-Rubai.
La controversa coach fa pagare 250 franchi all'ora, ma di solito vende pacchetti, secondo le sue stesse dichiarazioni: dieci sessioni costano 2'300 franchi.
La professione non è protetta
Il problema principale è che la professione di coach non è protetta in Svizzera. È quindi facile entrare nel mercato.
«Il marketing online e i certificati internazionali con standard di qualità poco chiari rendono più facile la facciata professionale», afferma Al-Rubai.
Anche la Procura argoviese conferma la zona grigia.
Il portavoce Adrian Schuler afferma: «Poiché la professione non è protetta, una condanna richiederebbe la prova che qualcuno sia stato effettivamente danneggiato».