Il Grechetto esposto al Kunsthaus di Zurigo

zm, ats

8.12.2021 - 15:28

Questo disegno, che raffigura ninfe sorprese dai satiri, è stato creato dal grafico italiano Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto, probabilmente tra il 1630 e il 1664. Da venerdì, il quadro è esposto al Kunsthaus di Zurigo.
Keystone

Da venerdì, con «Barockes Feuer» (Il Fuoco Barocco, ndr.), il Kunsthaus di Zurigo dedica un'esposizione al grafico italiano Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto. La sua arte rappresenta tutto ciò che fino ai nostri giorni affascina del Barocco.

zm, ats

8.12.2021 - 15:28

L'opulenza, la ricerca dell'infatuazione sensuale del pubblico – questo è ciò che tra le altre cose, associamo all'arte barocca. Ed è anche quello che il genovese Castiglione (1609-1664), riflette nelle sue opere.

Il «maestro innovativo», indica il Kunsthaus di Zurigo in un comunicato, «che emulava Rembrandt con le sue incisioni, inventò il monotipo nel 17esimo secolo». Questo processo consiste nel dipingere direttamente su una lastra, che viene poi stampata – così può essere prodotta una sola copia. Questa tecnica ibrida, tra il disegno e la stampa, identifica Castiglione come alla frontiera di diversi media, prosegue la nota.

L'artista aveva il dono di «gettare» i suoi motivi su carta con «stupenda nonchalance». Mescolando i suoi pigmenti con olio di lino, era in grado di coprire tutta una gamma di possibilità espressive, a seconda del grado di saturazione del pennello: da una linea fluida e pittorica a tratti fragili. Questo metodo veniva chiamato «grazioso» e «facile» anche quando Castiglione era in vita.

Un'altra particolarità riguarda i suoi disegni a pennello a olio che non servivano a preparare un'opera più grande bensì fin dall'inizio venivano dichiarati come «quadri disegnati». In «Barockes Feuer» – la prima mostra monografica dell'artista nel panorama di lingua tedesca – il Kunsthaus espone opere provenienti da numerose collezioni europee.

zm, ats