Italia Il tribunale ha detto «sì»: una madre può cacciare il figlio di casa

Bruno Bötschi

4.4.2026

Può una madre pretendere che un figlio di 31 anni si regga in piedi da solo? «Sì», dice un tribunale della città portuale italiana di Ravenna.
Può una madre pretendere che un figlio di 31 anni si regga in piedi da solo? «Sì», dice un tribunale della città portuale italiana di Ravenna.
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La permanenza nel nido familiare è un fenomeno molto comune in Italia, motivato da ragioni che vanno ben oltre la semplice convenienza. Un caso limite arriva da Ravenna, dove il tribunale ha ordinato l'allontanamento di un uomo di 31 anni su istanza della madre.

Bruno Bötschi

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Una madre della città di Ravenna ha ottenuto una sentenza del tribunale che obbliga il figlio di 31 anni a lasciare la loro casa comune.
  • Il tribunale competente ha anche stabilito che non esiste più l'obbligo di mantenimento.
  • Secondo la sentenza, l'uomo deve lasciare l'appartamento entro la fine di giugno e pagare le spese legali di 3'000 euro.

Un uomo di 31 anni deve lasciare il condominio della madre entro la fine di giugno.

I media italiani riportano che la donna si è rivolta al tribunale di Ravenna, città portuale del nord Italia, perché il figlio adulto si rifiuta fermamente di andarsene.

Secondo la donna, la convivenza è diventata insopportabile: il figlio non solo non rispetta le regole della casa, ma si rifiuta anche di fornire un sostegno economico.

Il figlio deve lasciare l'appartamento entro la fine di giugno

Quando la donna ha presentato la denuncia al tribunale, il figlio lavorava come cameriere in un ristorante e guadagnava circa 1'400 euro netti al mese. Durante il procedimento giudiziario in corso, ha lasciato il lavoro.

Il 31enne sosteneva che la madre era tenuta a versargli gli alimenti.

Il tribunale di Ravenna è di parere diverso. In linea di principio, i genitori hanno il diritto di chiedere ai figli maggiorenni di lasciare la casa comune, a condizione che diano alla prole un ragionevole periodo di preavviso.

Si può però presumere che una persona di 31 anni sia in grado di mantenersi da sola. Secondo la sentenza del tribunale, l'uomo deve lasciare l'appartamento della madre entro la fine di giugno. Inoltre dovrà pagare le spese processuali per un totale di circa 3'000 euro.

Per quanto tempo i genitori devono «sopportare» i figli?

La domanda rimane: per quanto tempo i genitori devono «sopportare» i figli adulti? Ciò è fonte costante di dibattiti e sentenze in Italia, un Paese in cui il fenomeno dei «bamboccioni» è particolarmente forte.

A fronte della precarietà del lavoro e degli affitti elevati, negli ultimi anni il numero di italiani che restano a casa con i genitori è aumentato in modo significativo.

Secondo i dai Eurostat, oltre il 66% degli italiani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori. Questa percentuale è significativamente più alta rispetto alla media europea del 50%. Gli uomini ricorrono all'«Hotel Mamma» molto più a lungo delle donne.

Ma molti giovani adulti in Italia si aggrappano all'aiuto delle mamme più a lungo che in altri Paesi, e non solo per motivi economici. Gli studi dimostrano ripetutamente che soprattutto i figli maschi sono iperprotetti e assistiti, tanto che continuano a vivere in casa anche quando hanno superato i 30 anni.

Secondo Eurostat non sono solo gli uomini italiani a trascorrere un tempo superiore alla media a casa della mamma: anche molti spagnoli e greci escono di casa tardi.

I figli quarantenni vivono ancora a casa

Un caso avvenuto a Pavia, una città della Lombardia, nell'autunno del 2023 ha dimostrato quanto gli uomini italiani possano ostinarsi a rimanere nella casa famigliare.

Una pensionata di 75 anni ha dovuto intraprendere un'azione legale per far sì che i suoi figli di 40 e 42 anni dovessero finalmente lasciare la casa dei genitori.

Nonostante avessero un lavoro fisso, i due uomini si erano rifiutati di pagare l'affitto o di aiutare nei lavori domestici, un peso che la madre non voleva più sopportare.