Pedaggi giustiIn partenza per l'Italia? Ecco una novità che potrebbe far felici gli automobilisti
Barman Nicolas
23.12.2025
Il sistema è strettamente regolamentato e si basa su due criteri: la distanza percorsa e il tempo perso. Si applicherà a tutti gli utenti delle autostrade italiane, compresi gli stranieri in vacanza. (Illustrazione)
Imago
Pagare il pedaggio autostradale per intero pur avendo perso delle ore nel traffico? L'Italia dice basta. A partire da metà del 2026, in alcuni casi, gli automobilisti potranno venire rimborsati. Si tratta di una novità assoluta, non solo per la Penisola, ma anche in Europa.
Redazione blue News
23.12.2025, 06:01
Barman Nicolas
Una piccola rivoluzione per gli automobilisti. L'Italia introdurrà infatti una nuova regola a partire dal 2026: quando un viaggio in autostrada viene fortemente rallentato da lavori stradali non urgenti o da ingorghi, il pedaggio potrà venire parzialmente o totalmente rimborsato.
La decisione è stata presa dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e pubblicata ufficialmente il 2 dicembre. Il principio è semplice: si paga un servizio e se questo servizio non viene erogato nella maniera corretta, la tariffa piena non è più giustificata.
Il ministro dei trasporti italiano Matteo Salvini riassume la filosofia: gli automobilisti non devono pagare «come se nulla fosse» quando la qualità del viaggio non è all'altezza del costo.
Chi avrà diritto al rimborso?
Il sistema è strettamente regolamentato e si basa su due criteri: la distanza percorsa e il tempo perso. Si applicherà a tutti gli utenti delle autostrade italiane, compresi i vacanzieri stranieri.
Non si ha però diritto a un rimborso per lavori di emergenza, incidenti o condizioni meteorologiche eccezionali.
Il rimborso, inoltre, non può superare l'importo del pedaggio pagato e deve essere superiore a 10 centesimi.
Come devono venire effettuate le richieste?
Per semplificare le procedure, i gestori delle concessioni dovranno creare un sistema unico accessibile a tutti. Le richieste potranno essere effettuate online, tramite un'applicazione o il sito web.
Il provvedimento entrerà in vigore il 1° giugno 2026 per le corse gestite da un unico concessionario e il 1° dicembre 2026 per quelle che coinvolgono più imprese.
Nicola Zaccheo, presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), richiama un principio chiave: un pedaggio «equo e proporzionato al servizio effettivamente utilizzato», preservando l'equilibrio economico dell'infrastruttura.
Un bollo per l'accesso o un servizio?
In Svizzera il modello è chiaro e sempre lo stesso: 40 franchi per la vignetta, con o senza ingorghi.
L'Italia rompe questo tabù e si pone una domanda inquietante: bisogna pagare per l'accesso all'autostrada o per un servizio effettivamente fornito?
Un dibattito che, in Svizzera, difficilmente si farà a breve.