I ragazzi si appellano alla FIFAIsraele vuole distruggere l'unico terreno di gioco rimasto in un campo profughi
SDA
9.1.2026 - 10:52
Immagine d'archivio
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Israele annuncia la demolizione di un campo da calcio vicino alla tendopoli di Aida, vicino Betlemme, e i ragazzi si appellano alla FIFA e alla UEFA per salvare l'unico spazio di gioco rimasto tra le rovine. All'appello si è associata una raccolta di firme in questi giorni virale sul web che ha già raccolto quasi 300 mila firme.
Keystone-SDA
09.01.2026, 10:52
09.01.2026, 10:56
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«Per noi il campetto è tutto. Qui ci alleniamo, ci divertiamo, insomma ci sentiamo davvero bambini», si legge nell'appello a firma dei «bambini del campo rifugiati di Aida, insieme al Centro per ragazzi di Aida e Avaaz».
«Ci permette, anche se solo per un momento, di dimenticare l'odio e la violenza».
I ragazzi scrivono a Infantino e Ceferin
Per difendere quello che è diventato uno spazio simbolico di libertà nella prigione a cielo aperto palestinese, i ragazzi si rivolgono direttamente Gianni Infantino, presidente della FIFA e Aleksander Čeferin, presidente dell'UEFA.
«Vi chiediamo di intervenire con urgenza per evitare la demolizione del campo da calcio del campo profughi di Aida e proteggere il diritto dei bambini palestinesi a giocare. Il calcio è per tutti», scrivono.
Nel campetto si allenano ogni giorno centinaia di giovani della scuola calcio del Centro per ragazzi di Aida.
«È uno dei pochissimi posti in cui ci sentiamo al sicuro, tra l'una e l'altra delle frequenti incursioni militari israeliane, tra lacrimogeni, pallottole vere e di gomma - si legge nel documento - ma ora le autorità israeliane vogliono toglierci anche questo, e la demolizione potrebbe iniziare in qualsiasi momento».
Nel timore di restare inascoltati, i ragazzi di Aida chiedono il sostegno della rete, non solo di chi ha a cuore la causa palestinese, ma anche «tifosi di calcio, giocatori e altri atleti» che sperano si faranno avanti.