Fallito il primo tentativo Avvistati i cuccioli dell'orsa Amarena, è corsa contro il tempo per salvarli

SDA

2.9.2023 - 19:52

È una corsa contro il tempo in Italia al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise per salvare i due cuccioli dell'orsa Amarena, uccisa giovedì da un allevatore di San Benedetto dei Marsi, in Abruzzo. 

Amarena con i suoi due cuccioli a spasso nel paese, cinque giorni prima d'essere ammazzata. I suoi piccoli non sono autosufficienti. Se nonsaranno catturati moriranno.
Amarena con i suoi due cuccioli a spasso nel paese, cinque giorni prima d'essere ammazzata. I suoi piccoli non sono autosufficienti. Se nonsaranno catturati moriranno.
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2.9.2023 - 19:52

Gli animali, che hanno un'età approssimativa tra i 5 e 6mesi, non sono in grado di provvedere da soli al loro nutrimento e potrebbero essere una facile preda per la fauna selvatica, visto che non sono ancora capaci di difendersi.

Un nuovo tentativo di catturarli, per poi provvedere alla loro cura e reinserimento in natura nei prossimi mesi, sarà effettuato stasera, dopo quello fallito ieri sera.

Niente cartucce narcotizzanti, ecco perché

«I cuccioli sono stati avvistati, ha spiegato la capoguardia del Parco nazionale, e hanno ripetuto il tragitto che hanno fatto con la mamma, partendo da una zona della Rupe di Venere fino a ritornare qui a San Benedetto: stasera saremo operativi con delle squadre miste, carabinieri forestali e guardie del parco, quasi certamente un veterinario e una biologa».

Come ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di Avezzano, «sono state messe delle trappole con delle esche, del cibo per attirarli e quindi, per cercare di catturarli, oppure un altro sistema è quello con le reti a vista, perchè essendo troppo piccoli non possono essere colpiti da cartucce narcotizzanti».

Troppi curiosi rischiano di far fallire l'operazione

Le operazioni di ricerca e recupero dei cuccioli sono però disturbate dall'arrivo in zona di molti curiosi, tanto da avere indotto il sindaco di San Benedetto dei Marsi ad emettere un'ordinanza di divieto di avvicinamento agli orsetti e alle squadre specializzate impegnate nella ricerca.

L'invito rivolto a tutti, anche dal presidente della Regione Abruzzo, è di «lasciare lavorare gli specialisti nelle migliori condizioni possibili».

Anche il direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ha rivolto un accorato appello alla popolazione, sottolineando che bisogna «evitare di trasformare una tragedia in un disastro colossale: ci sono troppi curiosi in giro che spaventano i cuccioli, invito tutti a non muoversi e a farci fare il nostro lavoro».

SDA