Tragedia di Crans-MontanaItalia indignata per il rilascio di Jacques Moretti: «Grave offesa e un'ulteriore ferita alle famiglie»
SDA
24.1.2026 - 11:22
Giorgia Meloni
sda
Non ha decisamente lasciato indifferente l'Italia la decisione del Tribunale delle misure coercitive (TMC) di revocare la detenzione preventiva di Jacques Moretti, proprietario del bar «Le Constellation» di Crans-Montana, nel quale nella notte di Capodanno sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno infatti dato istruzione all'ambasciatore d'Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud.
Lo scopo è quello di presentarle «la viva indignazione del Governo e dell'Italia di fronte alla decisione di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l'estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l'evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico».
È quanto si legge in un comunicato stampa di Palazzo Cighi, che va anche oltre. Secondo le autorità della vicina Penisola, infatti, la decisione «rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale».
«L'Italia tutta - si legge infine nella nota - chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie».
Meloni e Tajani hanno quindi disposto il richiamo a Roma dell'ambasciatore Cornado «per definire le ulteriori azioni da intraprendere».