Corsa contro il tempoLa guerra in Iran rischia di fermare un trapianto, ma la figlia arriva in tempo
fon
7.3.2026
Corsa contro il tempo per un trapianto: figlia bloccata a Dubai (Immagine simbolica).
IMAGO/Ukrinform
La guerra in Medio Oriente ha rischiato di compromettere un trapianto salvavita per un uomo di Piacenza, ma la figlia - unica donatrice compatibile - è riuscita a raggiungere l'Italia dopo essere rimasta bloccata a Dubai.
Redazione blue News
07.03.2026, 09:44
fon
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Un uomo di Piacenza affetto da leucemia acuta rischiava di non poter ricevere il trapianto di midollo perché l’unica donatrice compatibile, la figlia, era rimasta bloccata a Dubai a causa della cancellazione dei voli.
La donna, che vive in Australia, stava viaggiando verso l'Italia per effettuare la donazione quando lo scalo tecnico negli Emirati si è trasformato in uno stop forzato.
Dopo ore di incertezza è riuscita a prendere un volo diretto a Milano, permettendo ai medici di procedere rapidamente con la donazione salvavita.
La guerra in Medio Oriente continua ad avere conseguenze anche lontano dal fronte. A rischiare la vita è stato anche un uomo di Piacenza affetto da leucemia acuta, ricoverato in ospedale in attesa di un trapianto di midollo osseo.
Stando a «Leggo», l'intervento, decisivo per salvarlo, ha rischiato di saltare perché l'unica donatrice compatibile - la figlia - era rimasta bloccata a Dubai insieme al marito e ai due figli.
La famiglia era in transito durante uno scalo tecnico, ma la cancellazione di diversi voli ha impedito loro di proseguire il viaggio.
La donna, che vive in Australia, stava rientrando in Italia proprio per poter effettuare la donazione.
Dopo ore d'incertezza il lieto fine
Dopo ore di grande incertezza, la situazione si è finalmente sbloccata: questa mattina è riuscita a salire su un volo di linea diretto a Milano.
L'atterraggio è avvenuto senza problemi, consentendo ai medici di procedere rapidamente con la donazione di midollo, fondamentale per tentare di salvare la vita del padre.
Le autorità sanitarie di Piacenza stanno ora seguendo tutte le procedure necessarie per completare l'intervento. La vicenda dimostra come i conflitti internazionali possano avere ripercussioni immediate anche su emergenze sanitarie e quanto sia cruciale intervenire rapidamente in situazioni mediche urgenti.