Prigione, amore e lacrime La star della tv che perde la moglie davanti alle telecamere e ora lotta per sopravvivere

Carlotta Henggeler

5.8.2025

Sua moglie è morta davanti alle telecamere, il suo passato lo sta raggiungendo e il suo sostentamento è in pericolo. Patrick Naumann, un tempo star di Ballermann e ora emigrato per la TV a Bali, offre alle telecamere uno sguardo sul suo momento più buio.

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  • Nella serie televisiva  germanica «Goodbye Deutschland», format conosciuto dagli svizzero italiani come «Via per sempre», andato in onda su RSI LA1, la moglie dell'emigrato Patrick Naumann è deceduta davanti alle telecamere dopo una grave malattia, scatenando forti reazioni da parte del pubblico.
  • Il sostegno della donna lo aveva fatto uscire di prigione, ma ora lui sta lottando con la paura esistenziale e la minaccia di espulsione dopo la sua morte.
  • Dopo un tentativo fallito di mettersi in affari, spera ora in un nuovo inizio con il sostegno dei figliastri e dell'assistenza sociale tedesca.

«Dopo una breve e grave malattia», è morta la moglie dell'emigrante di «Goodbye Deutschland» Patrick Naumann (59 anni), nell'ultima puntata alla fine del 2024 sul canale Vox sull'ex star di Ballermann, una zona a Maiorca dove soprattutto i germanici adorano fare feste scatenate nelle quali l'alcool scorre a fiumi.

Ora l'emittente televisiva ha mostrato i retroscena della tragedia, includendo deliberatamente scene crude al capezzale dell'ospedale, come ha poi chiarito il vedovo in una dichiarazione.

Mega Titik Pur Yanti (47 anni) è stata una «parte forte e amorevole» della sua storia e una «parte integrante del programma», mentre la squadra di cameraman è stata un «supporto emotivo».

Il tedesco aveva espressamente chiesto alla troupe di rimanere e continuare a filmare, nonostante la sorprendente svolta drammatica degli eventi, perché voleva raccontare tutto com'era: «triste, reale, amorevole, umano».

È quanto ha dichiarato il tedesco sull'account Instagram ufficiale di «Goodbye Deutschland» in seguito alle aspre critiche dei telespettatori.

«Goodbye Deutschland», giova ricordare, è la versione germanica del format conosciuto alle nostre latitudini «Via per sempre», andato in onda su RSI LA1

È «eternamente grato» alla sua defunta moglie

Sì, è stato straziante vedere Patrick in piedi al capezzale di Mega, con i figli di lei, Viaa (17 anni) e Okky Pur Yanti (22 anni), che l'avevano raggiunta da Giava, perché soffriva di tubercolosi e le cui condizioni stavano rapidamente peggiorando.

Quando è morta, dopo soli dieci giorni, lui le ha tenuto la mano, raccontando il lutto con le lacrime agli occhi. Sarà sempre «eternamente grato» alla moglie per tutto ciò che ha fatto per lui.

La donna si era trasferita da Giava a Bali apposta per farlo uscire dalla prigione dell'isola dove stava scontando una pena per traffico di droga, lo aveva sposato in prigione e aveva persino garantito per lui affinché potesse trascorrere gli ultimi cinque anni della sua condanna in libertà vigilata.

Cosa succede ora?

La morte di Mega non è stata quindi associata solo a un dolore personale, ma anche a una paura esistenziale.

Patrick aveva bisogno di un nuovo garante. Okky, il figlio di Mega, era un'opzione, ma c'era un problema: lui e sua sorella non sapevano nulla del passato criminale del patrigno.

Ha raccontato loro la storia con delicatezza sulla spiaggia - ed è stato molto fortunato. Sebbene i due fossero «scioccati», si sono anche rivelati comprensivi. «Tutti meritano una seconda possibilità», ha detto Viaa, e Okky ha aggiunto: «Per me è la stessa persona che era prima».

C'è ancora il problema del suo sostentamento: al 59enne tedesco è stato detto che può solo «lavorare passivamente». Ciò significa «in modo non ufficiale».

Allo stesso tempo, deve rimanere a Bali fino al dicembre 2029 a causa della sospensione della pena. Un dilemma quasi irrisolvibile.

Dopo che il progetto di smercio di magliette con un'amica tedesca è fallito a causa dei costi elevati, l'uomo ha fatto richiesta di assistenza sociale in Germania, nella speranza che il suo Paese d'origine l'accolga.