Influencer di montagnaMagnus Midtbø scala il Cervino senza esperienza, gli esperti: «Se lo imitano è un problema»
dpa
16.12.2025 - 06:00
L'influencer Magnus Midtbø ha scalato il Cervino senza alcuna esperienza alpinistica. Il suo video è stato visto milioni di volte.
Screenshot Magnus Midtbø /YouTube
Milioni di persone seguono le imprese del controverso avventuriero Magnus Midtbø su YouTube, Tiktok e altri social. Ma perché gli influencer decidono di prendere d'assalto le vette, anche se sono impreparati? E cosa significa tutto ciò per i soccorritori di montagna?
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DPA, Redazione blue News
16.12.2025, 06:00
16.12.2025, 09:57
dpa
Hai fretta? blue News riassume per te
Influencer con milioni di follower si riprendono mentre compiono pericolose escursioni in montagna senza la necessaria esperienza.
Ad esempio, il video di Magnus Midtbø, che ha scalato il Cervino senza preparazione, è stato visualizzato milioni di volte.
Gli esperti di alpinismo criticano questa tendenza e mettono in guardia i potenziali imitatori dal rischiare la propria vita.
Sono diversi gli alpinisti inesperti che si sono ispirati ai video sui social media e hanno dovuto essere salvati.
La telecamera guarda verso il basso, verso profondità vertiginose, mentre Magnus Midtbø lotta sul ghiaccio e sulle rocce del Cervino con sempre meno forze. Il suo video su YouTube è stato visto milioni di volte e ha scatenato una valanga di critiche.
Il norvegese ha detto di essere salito in vetta, dove centinaia di persone hanno perso la vita, senza esperienza e senza una guida alpina.
Negli ultimi mesi, anche altri influencer hanno attirato l'attenzione su di loro scalando delle montagne senza la necessaria preparazione.
Basti pensare che solo qualche settimana fa, il Soccorso alpino bavarese (Bergwacht Bayern) ha dovuto salvare sulla Zugspitze, nelle Alpi dell'Algovia, due giovani escursionisti, i quali avevano pianificato un'impegnativa escursione su terreno innevato con l'aiuto di Tiktok.
«I social media sono sia una benedizione che una maledizione per gli sport di montagna», afferma Roland Ampenberger di Bergwacht Bayern.
In sostanza Instagram, Tiktok e simili non sono solo fonti di ispirazione, ma anche mezzi di comunicazione per l'edonismo e l'autopromozione.
«È la cosa più malata che abbia mai fatto», ha dichiarato l'influencer di Tiktok Jonathan Schöck, visibilmente esausto, sulla Zugspitze.
Il suo video documenta come ha raggiunto la vetta pur se impreparato e nonostante la sua paura dell'altezza. Sotto il filmato ha chiesto ai suoi 1,7 milioni di follower di taggare altri utenti della piattaforma con cui vorrebbero vivere un'avventura simile.
Anche Anjan Truffer, responsabile dei soccorsi per la squadra di elicotteri di Air Zermatt, regolarmente impegnata sul Cervino, ritiene che le persone si mettano sempre più in pericolo in montagna a causa dei social media. «Sicuramente incoraggiano le persone a fare cose che altrimenti non farebbero», afferma.
Il norvegese Midtbø è un arrampicatore sportivo di successo che, tuttavia, non aveva alcuna esperienza di alpinismo d'alta quota prima del suo tour sul Cervino. Questa è stata la sua prima volta in montagna con un piccone in mano e i ramponi ai piedi, come ha spiegato lui stesso su YouTube.
Il suo video è stato visto finora 2,7 milioni di volte. «Se solo l'1% delle persone che l'hanno visto intende imitarlo, allora abbiamo un problema», dice il soccorritore alpino Truffer.
«È stato estremamente fortunato a non avere avuto un incidente», afferma dal canto suo Christoph Pirchmoser dell'Associazione alpina austriaca (ÖAV), che ha una visione decisamente critica dell'azione di Midtbø: «I fenomeni dei social media sono espressione dei nostri tempi che vanno veloci»
Secondo l'esperto di formazione e sicurezza negli sport di montagna, infatti, «tutti vogliono fare tutto il più velocemente possibile». Detto in altre parole, le persone cercano esperienze che non richiedano una grande preparazione.
I video girati sulle vette, a suo avviso, sono chiaramente più attraenti di quelli relativi alla pianificazione e alla preparazione per un tour in montagna.
Generazione Tiktok: club alpini in cerca di contatti
I club alpini dei Paesi di lingua tedesca cercano di contrastare questo fenomeno con i propri contenuti sui social media, ad esempio con post sulla situazione attuale relativi alle valanghe o ad altri rischi.
Secondo Pirchmoser, ciò ha avuto successo su YouTube e Instagram, ma «c'è sicuramente margine di miglioramento» quando si tratta di raggiungere i gruppi target più giovani su Tiktok.
Stefan Winter, responsabile dello sviluppo sportivo dell'Associazione alpina tedesca, non vede gli «influencer di montagna» come una nuova tendenza, ma piuttosto come individui in cerca di emozioni: «In passato le persone stanche della propria vita monotona si tuffavano dalle cascate del Niagara in una botte di legno, mentre a quanto pare oggi gli influencer devono usare il Cervino».
Anche nei decenni passati, ricorda Truffer, i giovani alpinisti hanno emulato modelli famosi come Reinhold Messner. «Ma allora si costruivano le proprie capacità lentamente, con un maggiore rispetto per le montagne e per la natura. Non si correva alla cieca verso qualcosa di ignoto», dice.
Lo youtuber Magnus Midtbø durante la sua scalata al Cervino
Screenshot Youtube / magmidt
«Perché? Perché ci guadagna, ovviamente»
Midtbø è tornato dal Cervino sorprendentemente illeso, ma si rammarica di averlo scalato con una preparazione insufficiente: «Non voglio che qualcuno copi quello che ho fatto o che faccio su questo canale», ha avvertito l'avventuriero di YouTube.
Truffer ha criticato Midtbø per aver postato il video nonostante queste considerazioni postume. «Perché farlo allora? Perché ci guadagna, ovviamente», conclude.
Ma ammette che le regioni turistiche montane beneficiano dell'effetto pubblicitario dei social media. «Più persone arrivano, più soldi entrano», conclude.