Australia Sparatoria di massa a Bondi Beach, il commissario di polizia: «Un atto terroristico»

SDA

14.12.2025 - 10:24

La polizia del Nuovo Galles del Sud, in Australia, ha risposto alle segnalazioni di una sparatoria a Bondi Beach, alla periferia orientale di Sydney. Due sospettati autori dell'attacco sarebbero stati fermati. I morti sarebbero almeno 12, tra cui uno degli attentatori. Tutti gli aggiornamenti di blue News.

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Keystone-SDA, Alessia Moneghini

Hai fretta? blue News riassume per te

  • La polizia del Nuovo Galles del Sud ha risposto a una sparatoria che si è consumata a Bondi Beach, nella periferia orientale di Sydney, in Australia.
  • Il fuoco è stato aperto sulla spiaggia, dove stava avendo luogo l'evento Chanukah by the Sea, per la festa ebraica di Hanukkah.
  • Due sospettati autori dell'attacco sono stati arrestati poco dopo, come hanno indicato le forze dell'ordine locali.
  • Secondo le ultime informazioni i morti sarebbero almeno 12, tra cui uno di presunti attentatori, e 29 sono rimaste ferite.
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  • 19:30

    La condanna dell'Islam sunnita dell'attacco a Sydney

    I vertici dell'Islam sunnita condannano la sparatoria di Sydney e riaffermano il loro rifiuto «di ogni forma di violenza e di attacco contro persone innocenti».

    Il Consiglio dei Saggi, presieduto dal Grande Imam Ahmed al-Tayeb, Sceicco di Al-Azhar, esprime in una nota la sua «ferma condanna» dell'attacco avvenuto a Bondi Beach a Sydney, in Australia e ribadisce il suo «categorico rifiuto di ogni forma di violenza e terrorismo, indipendentemente dalle loro motivazioni o giustificazioni», sottolineando che «prendere di mira civili innocenti è un crimine efferato, contrario agli insegnamenti dell'Islam e a tutte le leggi divine, nonché ai valori morali e umani, e costituisce una flagrante violazione dei principi di convivenza e pace sociale».

  • 16:40

    Tra le vittime anche un sopravvissuto all'Olocausto

    Alex Kleytman, sopravvissuto all'Olocausto e originario dell'Ucraina, è stato identificato come un'altra delle vittime del massacro avvenuto durante la festa di Hanukkah a Sydney, in Australia. Lo scrive il Times of Israel.

    Sua moglie, Larisa Kleytman, ha dichiarato al quotidiano The Australian che «era venuto a Bondi Beach per celebrare Hanukkah, per noi è sempre stata una festa molto, molto bella, per molti, molti anni».

  • 16:05

    Teheran condanna l'attacco a Sydney

    Il Ministero degli Esteri iraniano ha denunciato domenica il «violento attacco» a Sydney, che ha preso di mira una celebrazione ebraica e ha causato la morte di 11 persone.

    «Condanniamo il violento attacco a Sydney, in Australia. Il terrore e l'uccisione di esseri umani, ovunque vengano commessi, sono respinti e condannati», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei su X.

  • 15:30

    Gli USA condannano fortemente l'attacco terrorista

    Gli Stati Uniti «condannano fermamente l'attacco terroristico» che ha causato la morte di 11 persone durante la celebrazione della festa ebraica di Hanukkah a Sydney, in Australia. «L'antisemitismo non ha posto in questo mondo. Le nostre preghiere sono rivolte alle vittime di questo orribile attacco, alla comunità ebraica e al popolo australiano», ha scritto il segretario di Stato americano Marco Rubio in un post su X.

  • 15:20

    «Una maglietta per fermare emorragia di una ferita»

    Continuano le reazioni di testimoni e cittadini. «Ero sdraiato e una donna era proprio di fronte a me e ho visto che stava sanguinando, così mi sono tolto la maglietta per fermare l'emorragia», ha raccontato Richard Hasten.

    L'uomo, intervistato da Abc News ha raccontato che si è riparato quando sono risuonati degli spari. Ha detto di aver pensato che un proiettile avesse sfiorato il cranio della donna ma di aver realizzato che nonostante la ferita stava «bene».

    Tra i testimoni anche Nathan Zlatkis, che si trovava a Bondi ed era uscito per fumare una sigaretta quando ha sentito gli spari. «Tutti correvano. Due poliziotti erano sdraiati a terra accanto a me... c'era sangue» ha detto, aggiungendo che i. due agenti «urlavano e gridavano: "Giù, giù, giù"».

    Zlatkis ha spiegato di aver sentito circa 50 spari: «È stato molto difficile (per la comunità ebraica, ndr). Siamo persone molto pacifiche. Non crediamo nella violenza. La violenza è in assoluto contro il nostro modo di pensare».

    Sarah Frydman era a Bondi con sua figlia, per partecipare al Bar Mitzvah di un parente. Ha raccontato che lei e la sua famiglia sono corsi in un edificio e si sono nascosti in una stanza, cercando di stare lontani dalle finestre mentre sentivano gli spari echeggiare all'esterno.

    «La gente ha iniziato a urlare, dicendoci di entrare», ha raccontato la signora Frydman. «Ci siamo nascosti in una stanza dietro la cucina per circa 30 minuti. C'erano molte persone stressate, che piangevano. Alla fine, ci hanno fatto uscire. È arrivato un agente di polizia, ci ha spostati in un corridoio e ci ha detto di scendere ma di stare lontani dalle finestre».

    Dal canto suo, l'ex capitano della nazionale inglese di cricket Michael Vaughan ha rivelato di essere rimasto «chiuso in un ristorante».

    Vaughan si trova in Australia e lavora come opinionista, e il 51enne ha rivelato in un post su X che è stato «spaventoso» quando si è rifugiato insieme ad altri nella zona al momento dell'attacco.

    «Essere chiuso in un ristorante a Bondi è stato spaventoso... Ora sono a casa sano e salvo», ha detto Vaughan. «Ma grazie infinite ai servizi di emergenza e all'uomo che ha affrontato il terrorista... un pensiero a tutti coloro che sono stati colpiti».

  • 15:15

    Nessun turista svizzero coinvolto

    Il segretario generale della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), Jonathan Kreutner, ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS di non ritenere che al momento dell'attacco fossero presenti cittadini svizzeri alla festività di Sydney.

    Il Dipartimento Federale degli Affari Esteri (DFAE) condivide questa opinione, ha dichiarato oggi un portavoce al quotidiano Blick e alla radiotelevisione svizzeratedesca (SRF). Il DFAE ha precisato sul suo sito web X di essere in stretto contatto con l'ambasciata a Sydney e di monitorare attentamente la situazione.

    «Siamo sconvolti», ha scritto dal canto suo la FSCI in un comunicato odierno. L'attacco è stato accolto con «orrore» anche all'interno della comunità ebraica in Svizzera. L'odio antisemita non ha posto, né nella Confederazione né altrove. La FSCI, insieme alla Piattaforma degli ebrei liberali della Svizzera (PLJS), ha espresso le più sentite condoglianze alle vittime.

    Secondo Jonathan Kreutner, oggi non sono previste celebrazioni pubbliche per l'Hanukkah in Svizzera. Nella Confederazione la comunità ebraica celebra l'Hanukkah nella cerchia familiare o con amici.

    «In realtà è una festa di gioia», ha continuato Kreutner. Tuttavia, il «terribile attacco» ha gettato un'ombra sull'Hanukkah in tutto il mondo ed è un duro colpo per gli ebrei. Gli eventi in Australia stanno ulteriormente mettendo a dura prova il già indebolito senso di sicurezza all'interno della comunità ebraica, anche in Svizzera, secondo il segretario generale della FSCI.

  • 14:53

    Keller-Sutter esprime solidarietà alle vittime di Sydney

    La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter ha condannato l'attacco terroristico perpetrato a una festa ebraica a Bondi Beach a Sydney. La Svizzera esprime solidarietà alle vittime e alle loro famiglie. Berna respinge fermamente ogni forma di violenza, antisemitismo e odio, ha indicato Keller-Sutter sulla piattaforma social X.

    Anche l'ex consigliere federale e attuale Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, su X ha espresso cordoglio alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone colpite. «Non c'è posto per il terrore e l'antisemitismo nella nostra società», ha scritto Berset.

  • 14:30

    L'eroe che ha disarmato l'attentatore è stato colpito

    L'uomo che ha disarmato uno dei due attentatori di Bondi Beach è stato colpito da due colpi, ora è ricoverato e dovrà sottoporsi ad un'operazione ma dovrebbe stare bene. A raccontarlo è l'emittente 7 News che lo ha identificato intervistando il cugino, Mustafa, fuori dall'ospedale dove è ricoverato.

    L'uomo, Ahmed al Ahmed, ha 43 anni, è sposato ed è padre di due figli. È stato colpito da due proiettili al braccio. Non avrebbe alcuna esperienza di armi, è un semplice passante ma con la sua azione ha probabilmente salvato diverse vite.

    Ahmed ha infatti disarmato uno dei due uomini armati, che poi, si vede nelle immagini pubblicate online, si è allontanato dirigendosi verso l'altro attentatore. Questi, a quel punto, ha fatto fuoco nella direzione del passante, colpendo probabilmente Ahmed.

    «È ancora in ospedale e non sappiamo cosa stia succedendo dentro - ha detto il cugino, intervistato fuori dalla struttura ospedaliera - ma i dottori hanno detto che starà bene. Nelle prossime due ore ci lasceranno andare a visitarlo. Deve sottoporsi ad una operazione, ma speriamo che starà bene». «È un eroe, al 100% un eroe, perché quello che vediamo sui social media... è al 100% un eroe!».

  • 13:46

    Netanyahu: «L'Australia ha gettato benzina sul fuoco dell'antisemitismo»

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l'Australia «ha gettato benzina sul fuoco dell'antisemitismo» prima dell'attacco di Sydney, ricordando di aver inviato una lettera ad agosto al primo ministro australiano Anthony Albanese. È quanto si legge sul Times of Israel.

    Parafrasando la sua lettera, Netanyahu afferma che le politiche di Albanese, che includono il riconoscimento di uno Stato palestinese, incoraggiano «l'odio per gli ebrei che ora infesta le vostre strade. L'antisemitismo è un cancro. Si diffonde quando i leader rimangono in silenzio. Dovete sostituire la debolezza con l'azione».

    Netanyahu afferma che l'attacco è stato «terribile. Un omicidio a sangue freddo. Il numero delle vittime purtroppo aumenta di minuto in minuto. Abbiamo visto le profondità del male. Abbiamo anche visto l'apice dell'eroismo ebraico», afferma, indicando un passante che, a suo dire, era ebreo, filmato mentre strappava un'arma dalle mani di uno degli aggressori.

    «Siamo impegnati in una battaglia contro l'antisemitismo globale e l'unico modo per combatterlo è denunciarlo e combatterlo - continua Netanyahu - Non c'è altro modo. È quello che stiamo facendo in Israele. Le Forze di difesa israeliane e le nostre forze di sicurezza, con il nostro governo e la nostra nazione, continueremo a farlo».

    Netanyahu afferma inoltre: «Continueremo a denunciare coloro che non denunciano, ma incoraggiano. Continueremo a chiedere loro di fare ciò che viene richiesto ai leader delle nazioni libere. Non ci arrenderemo, non abbasseremo la testa, continueremo a combattere come hanno fatto i nostri antenati».

  • 13:20

    «Uno degli attentatori era conosciuto»

    Uno degli attentatori entrati in azione a Bondi Beach a Sydney era presente nelle liste di sorveglianza dell'Asio, l'agenzia di intelligence australiana La conferma è arrivata direttore generale Mike Burgess. Lo riporta Abc News.

    «Come per la polizia del Nsw, uno di questi individui ci era noto, ma non in una prospettiva di minaccia immediata, quindi dobbiamo indagare su cosa sia successo».

    «Come da prassi standard, stiamo esaminando l'identità degli aggressori e dove questa sia nota. Stiamo cercando di capire se c'è qualcuno nella comunità che ha intenzioni simili» ha detto. «È importante sottolineare che, al momento, non abbiamo indicazioni in tal senso, ma è un aspetto su cui stiamo conducendo indagini attive».

    Burgess ha aggiunto che il livello di minaccia terroristica nazionale rimane probabile, il che significa che c'è una probabilità del 50% che si verifichi un atto terroristico. «Non vedo cambiamenti in questa fase», ha affermato.

    «Probabile significa che c'è una probabilità del 50% che si verifichi un atto terroristico. E purtroppo abbiamo visto quell'atto orribile verificarsi stasera in Australia» ha concluso.

  • 13:14

    Un uomo disarma uno degli aggressori a mani nude

    Sui social circola un video, presumibilmente girato durante la sparatoria di Bondi Beach, Sydney, che mostra un uomo in maglietta bianca che, sgusciando non visto tra le auto parcheggiate, riesce a bloccare fisicamente un uomo armato di fucile che sta sparando, e dopo una breve colluttazione riesce a strappargli l'arma di mano e a puntargliela contro. L'attentatore, ormai reso inoffensivo, dopo essere caduto a terra si allontana.

    Il premier del Nuovo Galles del Sud (Nsw) Chris Minns, chiamato a commentare la scena, ha affermato: «È la scena più incredibile che abbia mai visto. Si è avvicinato a un uomo armato che aveva sparato sulla comunità e lo ha disarmato da solo, mettendo a rischio la propria vita per salvare quella di innumerevoli altre persone. Quell'uomo è un vero eroe e non ho dubbi che ci siano moltissime persone vive questa notte grazie al suo coraggio».

  • 12:57

    Tra i feriti due poliziotti gravi

    Ventinove persone sono state trasportate in diversi ospedali nell'area di Sydney, tra cui due agenti di polizia. Le condizioni di questi agenti e degli altri trasportati sono gravi, ma le condizioni sono diverse.

    Lo ha detto in conferenza stampa il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon. Lo riporta Abc News.

    La sparatoria è stata classificata come attentato terroristico. Il commissario ha anche affermato di non credere che tra i deceduti ci siano bambini, ma che un bambino è stato trasportato in ospedale.

    «Non voglio dare informazioni che si riveleranno errate», ha affermato. «È molto presto». La festa sulla spiaggia teatro dell'attentato era stata pubblicizzata come evento per famiglie.

  • 12:35

    Salgono a 12 le vittime

    Nella sparatoria a Bondi Beach in Australia, il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, ha affermato che almeno 12 persone sono state uccise e 29 sono rimaste ferite. Lanyon ha definito l'attacco «un atto terroristico».

    Il premier del Nuovo Galles del Sud Chris Minns ha sostenuto che «l'attacco è stato progettato per colpire la comunità ebraica di Sydney». «Nel primo giorno di Hanukkah, quella che avrebbe dovuto essere una notte di pace e gioia celebrata in quella comunità con famiglie e sostenitori è stata infranta da questo orribile e malvagio attacco», ha detto Minns in conferenza stampa con le forze dell'ordine.

    La polizia di Sydney sta indagando per verificare se ci sia un terzo aggressore. Lanyon, ha affermato di aver autorizzato poteri speciali per garantire che, se ci fosse un terzo aggressore - «e stiamo indagando al momento» - la polizia sia in grado di impedirgli di agire.

    Un alto funzionario delle forze dell'ordine di Sydney ha confermato che uno degli uomini armati entrati in azione a Bondi Beach viveva nella zona sud-occidentale di Sydney.

    Lanyon ha dichiarato che è troppo presto per stabilire da dove provengano le armi utilizzate nella sparatoria, ma le ha descritte come armi lunghe.

    La polizia specializzata ha localizzato un veicolo a Bondi Beach nel quale, secondo loro, si trovano diversi ordigni esplosivi improvvisati. Lanyon afferma che in questo momento sul posto è presente un'unità di soccorso per lo sminamento, impegnata a lavorare sul veicolo.

  • 12:06

    Ucciso il rabbino di Sydney

    Il rabbino di Sydney Eli Schlanger è stato identificato come una delle persone uccise nella sparatoria di massa avvenuta durante una festa di Hanukkah: lo riporta il Times of Israel.

  • 12:05

    Kallas: «Condanna inequivocabile»

    «Sono profondamente scioccata dalle strazianti immagini della sparatoria avvenuta durante i festeggiamenti di Hanukkah a Bondi Beach, in Australia. Questo spaventoso atto di violenza contro la comunità ebraica deve essere condannato inequivocabilmente».

    Lo afferma sui social l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. «Il mio pensiero va a tutte le persone colpite, alle loro famiglie e ai primi soccorritori che hanno agito con coraggio - aggiunge -. L'Australia è uno degli amici più cari dell'Europa e siamo pienamente solidali con il popolo australiano».

  • 12:03

    «Una tragedia del tutto prevedibile»

    Il presidente dell'Associazione ebraica australiana ha definito una «tragedia» la sparatoria in cui sono morte dieci persone durante una celebrazione di Hanukkah sulla famosa Bondi Beach di Sydney, ma ha aggiunto che era «del tutto prevedibile».

    Il governo australiano del primo ministro Anthony Albanese «è stato ripetutamente avvertito, ma non ha adottato misure adeguate per proteggere la comunità ebraica», ha dichiarato Robert Gregory all'agenzia Afp.

  • 12:00

    Von der Leyen: «Sconvolti dall'attacco a Sydney»

    Siamo «sconvolti dal tragico attacco di Bondi Beach, porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime. L'Europa è al fianco dell'Australia e delle comunità ebraiche di tutto il mondo. Siamo uniti contro la violenza, l'antisemitismo e l'odio». Lo dichiara sui social la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

  • 11:38

    «A Sidney un crudele attacco contro gli ebrei»

    Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato la sparatoria a Sydney, definendola un «crudele attacco contro gli ebrei» e ha esortato le autorità australiane a intensificare la lotta contro l'antisemitismo.

    «Proprio in questi momenti, le nostre sorelle e i nostri fratelli a Sydney, in Australia, sono stati attaccati da vili terroristi in un attacco molto crudele contro gli ebrei», ha dichiarato Herzog in un discorso durante un evento a Gerusalemme, dove ha invitato l'Australia a «combattere contro l'enorme ondata di antisemitismo che sta affliggendo la società australiana».

  • 11:37

    10 morti tra cui un presunto attentatore

    Sono dieci le vittime confermate della sparatoria a Sydney, in Australia, tra cui un uomo ritenuto uno degli attentatori. Lo scrive la Polizia locale su X. Il secondo presunto attentatore è in condizioni critiche.

    Al momento, si segnalano altre 11 persone ferite, due delle quali sono agenti di polizia. In precedenza i media avevano parlato di due presunti attentatori uccisi.

  • 10:51

    «Due attentatori a Bondi Beach uccisi da polizia»

    Due attentatori che hanno sparato sulla folla a Bondi Beach, uccidendo almeno 10 persone, sono stati uccisi a loro volta dalla polizia, secondo quanto scrive The Australian su X.

    Non è conosciuto ancora il numero preciso delle persone che hanno aperto il fuoco sulla folla che celebrava la festa ebraica di Hannukah sulla spiaggia. Le testimonianze e le informazioni in merito sono ancora confuse. Alcuni media parlano inoltre di almeno 60 feriti.

  • 10:50

    «Almeno dieci i morti a Bondi Beach»

    Sarebbero almeno dieci le persone che sono rimaste uccise a Bondi Beach, nella periferia orientale di Sydney, in Australia, dove almeno due persone hanno sparato su una folla che celebrava la festività ebraica di Hannukah sulla spiaggia. Lo scrive Sky News australiana.

  • 10:49

    «Due uomini hanno fatto fuoco a Bondi Beach»

    Testimoni oculari presenti alla celebrazione dell'Hanukkah a Bondi Beach, in Australia, hanno riferito che due uomini sono scesi da un veicolo in Campbell Parade, vicino al Bondi Pavilion, e hanno aperto il fuoco intorno alle 18.40 (le 8.40 in Svizzera). La notizia è stata riportata dal Daily Mail.

    A Bondi c'era in quel momento una grande folla per la festa ebraica di Hanukkah, nota anche come Chanukah. L'evento, Chanukah by the Sea, era pubblicizzato come una serata di divertimento per famiglie.

    «Pensavamo fossero fuochi d'artificio, ma non lo erano, era qualcosa di molto peggio». Lo ha raccontato a Abc News Elizabeth Mealey, ex giornalista, che stava cenando al ristorante Icebergs di Bondi Beach, a Sydney in Australia, quando ha sentito degli spari. «La gente ha iniziato a correre verso la spiaggia, è stato il panico. La gente se ne stava lì ferma, senza sapere cosa stesse succedendo, è spaventoso».

    «Ci è sembrato che ci sia voluto molto tempo per sentire una sirena, ora sta arrivando un elicottero e un'ambulanza - ha aggiunto -. È un pandemonio e non sappiamo davvero cosa stia succedendo». La testimone ha raccontato di aver visto persone correre da North Bondi verso South End per allontanarsi da ciò che sentivano.

    «Alla fine abbiamo sentito quello che sembrava un altro tipo di spari, che speravamo e presumevamo fossero quelli della polizia, e poi si sono fatti un po' più silenziosi» ha aggiunto. «A questo punto, diamo per scontato che sia finita, ma nessuno lo sa davvero», ha detto. «È terrificante».

  • 10:37

    «A Bondi scene scioccanti e angoscianti»

    «Le scene a Bondi sono scioccanti e angoscianti. La polizia e i soccorritori sono sul campo e lavorano per salvare vite umane. I miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite». Lo ha detto il Primo ministro australiano Anthony Albanese. Lo riporta The Guardian.

    «Ho appena parlato con il Commissario dell'agenzia Afp e con il Premier del Nsw. Stiamo collaborando con la polizia e forniremo ulteriori aggiornamenti man mano che ulteriori informazioni saranno confermate. Esorto le persone nelle vicinanze a seguire le informazioni della polizia».

  • 10:17

    «Almeno un morto e vari feriti a Bondi Beach»

    Una persona sarebbe morta e diverse altre sarebbero rimaste ferite dopo l'attacco armato durante un festeggiamento per la festività ebraica di Hanukkah a Bondi Beach, vicino a Sydney, in Australia. Lo riporta il Jerusalem Post. Per l'agenzia Afp almeno otto feriti sono stati trasportati in ospedale.

    Due persone sono state arrestate poco dopo l'evento, hanno indicato le forze dell'ordine locali, confermando un'informazione in tal senso del Jerusalem Post.

    Jeremy Leibler, presidente della Federazione Sionista d'Australia ha dichiarato: «La comunità ebraica è sotto shock. C'erano 2000 membri della comunità ebraica che celebravano Hanukkah e accendevano insieme la prima candela a Bondi Beach. Siamo in stato di massima allerta».

  • 09:44

    In Australia sparatoria di massa a Bondi Beach

    La polizia del Nuovo Galles del Sud, in Australia, sta rispondendo alle segnalazioni di un attentatore che ha aperto il fuoco a Bondi Beach, alla periferia orientale di Sydney. Lo riporta Abc News.

    In un post sui social media, la polizia ha definito l'accaduto un «episodio in corso», esortando la popolazione a evitare la zona. «Chiunque si trovi sul posto dovrebbe mettersi al riparo».

    Secondo quanto riportano altri media nella popolare spiaggia era in corso una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. Alcuni partecipanti sarebbero stati colpiti, molti sarebbero fuggiti o si starebbero nascondendo.

    Le immagini condivise sui social media, spiega il Daily Star, mostrano un massiccio intervento della polizia nella zona, frequentata da gente del posto e turisti. Testimoni hanno riferito che un uomo è sceso da un veicolo a Campbell Parade e ha aperto il fuoco. Ulteriori riprese dalla scena mostrano due persone vestite di nero che sparano sulla spiaggia.

    In un ulteriore aggiornamento, la polizia del Nuovo Galles del Sud ha dichiarato: «Vi preghiamo di condividere il nostro messaggio affinché i cittadini evitino la zona di Bondi Beach mentre l'operazione di polizia continua» e «stiamo ancora chiedendo alle persone nella zona di mettersi al riparo finché non saremo in grado di determinare cosa sta succedendo».

    La spiaggia di Bondi, situata nella periferia orientale della città, è un luogo iconico amato da gente del posto e turisti. È una delle spiagge più famose al mondo, rinomata per la sua atmosfera rilassata e la sabbia dorata e anche per il surf.