Novità Migros ha sostituito i suoi codici a barre, ecco il motivo del cambiamento

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10.4.2026 - 12:37

Immagine d'illustrazione
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KEYSTONE

Il codice 2D è considerato più affidabile rispetto a quello precedentemente usato dal grande distributore svizzero. Si tratta di una novità che in realtà non è del tutto inedita, visto che Coop adotta già da tempo lo stesso sistema.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Migros ha introdotto una novità sulle etichette stampate per frutta e verdura: al posto del codice a barre se ne trova ora uno a 2D, che ricorda molto un QR code.
  • La portavoce Prisca Huguenin-dit-Lenoir ha spiegato che i nuovi codici sono stati introdotti perché i codici a barre creavano problemi operativi.
  • «Il codice a barre 1D precedente veniva talvolta stampato in modo non ottimale e portava a errori di lettura», ha illustrato.
  • Coop utilizza questi codici 2D già da sei anni e si è detta soddisfatta dell'esperienza e non ha ricevuto feedback negativi.

Chi fa la spesa regolarmente alla Migros e scansiona personalmente i prodotti che intende acquistare avrà notato una novità. Le etichette di quelli freschi hanno infatti un aspetto diverso: al posto del codice a barre si trova ora un quadratino a due dimensioni che ricorda molto un QR code.

La portavoce del grande magazzino Prisca Huguenin-dit-Lenoir ha confermato a «Watson» questa modifica, spiegando che i nuovi codici sono stati introdotti poche settimane fa per tutti i prodotti di frutta e verdura che vengono pesati e ricevono un'etichetta.

La decisione ha una motivazione tecnica. I codici a barre EAN tradizionali creavano problemi operativi. «Il codice a barre 1D precedente veniva talvolta stampato in modo non ottimale e portava a errori di lettura», ha illustrato Huguenin-dit-Lenoir.

E questo causava una necessità regolare di pulizia delle stampanti. Dopo consultazione con il produttore si è quindi deciso di passare al codice 2D di tipo AZTEC.

Coop ha anticipato la tendenza

Coop utilizza questi codici 2D già da sei anni. L'introduzione è avvenuta gradualmente su sempre più prodotti. «Oltre a panini, prodotti ittici e in parte salumi, di recente sono stati aggiunti soprattutto i prodotti realizzati direttamente nei punti vendita», ha spiegato sempre a «Watson» il portavoce Caspar Frey

Il gigante del dettaglio è soddisfatto dell'esperienza e non ha ricevuto feedback negativi.

Frey ha evidenziato un ulteriore vantaggio del codice 2D. Con esso è possibile memorizzare e richiamare maggiori informazioni, come data di scadenza, peso, luogo di produzione e bilancio CO. 

«Inoltre i prodotti con codici a barre 2D permettono ad esempio ordini di merce ancora più precisi e prevedibili», conclude Frey, che parla di una riduzione dello spreco alimentare.