Montagna: segnaletica sconosciuta, pericolo dietro l'angolo

ATS

3.9.2019 - 11:11

Le gite in montagna sono molto amate in Svizzera, ma troppi escursionisti non conoscono la segnaletica.

Lo rileva martedì l'Ufficio prevenzione infortuni (upi), ricordando che i sentieri alpini non sono esenti da pericoli e che ogni anno sono circa 50 le persone che vi perdono la vita.

A causare gli incidenti è in particolare il fatto di sopravvalutare le proprie capacità e una pianificazione insufficiente, rileva l'upi in una nota.

Da un'indagine realizzata recentemente su circa 2'100 escursionisti, è inoltre emerso che molti di loro non sanno interpretare la segnaletica dei sentieri di montagna.

Bianco-rosso-bianco?

Il 30% degli intervistati non conosceva per esempio il significato della segnaletica bianco-rosso-bianco, mentre il 26% non sapeva che i sentieri in bianco-rosso-bianco sono più difficili di quelli in giallo.

Il 37% non era inoltre consapevole del fatto che i sentieri di montagna comportano punti esposti a rischio di caduta e il 21% non sapeva che questi sentieri richiedono un passo sicuro e l'assenza di vertigini.

Il percorso va scelto tenendo conto delle proprie capacità, o di quelle del membro più debole del gruppo, mette in guardia l'upi. Ciò presuppone un'accurata pianificazione.

L'indagine rivela che non tutti lo fanno: oltre un terzo degli intervistati ha ammesso di non preoccuparsi molto del livello di difficoltà, dell'itinerario, della lunghezza o del tempo richiesto per un'escursione.

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ATS