È morto, all'età di 68 anni, il cineasta portoghese João Canijo.
Keystone-SDA
30.01.2026, 07:45
30.01.2026, 07:52
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Il suo corpo è stato ritrovato nel pomeriggio di giovedì nella sua casa di Vila Viçosa, nella regione dell'Alentejo. João Canijo era nato a Porto nel 1957 e, dopo i primi corti, aveva debuttato nel 1988 con il lungometraggio «Tre meno io».
Aveva poi realizzato diversi film, sempre più improntati a un forte realismo sociale e psicologico.
Fra questi: «Guadagnarsi la vita» (2000), sull'emigrazione portoghese in Francia, «Notte scura» (2004) e «Fátima» (2017), che racconta il pellegrinaggio di un gruppo di donne nella città delle apparizioni mariane.
I suoi due ultimi titoli erano il dittico «Vivere male» e «Male di vivere», quest'ultimo aveva vinto il premio della giuria al Festival di Berlino nel 2023.
Canijo scompare all'improvviso, per un attacco cardiaco, mentre lavorava alla postproduzione di un altro dittico cinematografico di cui aveva appena terminato le riprese: «Messa in scena», che racconta i conflitti tra un regista teatrale e le sue attrici, e «Le ucraine», ripresa cinematografica del dramma messo in scena dai suoi personaggi nell'altro film.