Ecco le foto e il video dell'uomo Nasconde il corpo della madre morta in lavanderia e si traveste da lei per incassare la pensione

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26.11.2025 - 09:19

Il 56enne di Borgo Virgilio, in provincia di Mantova, non aveva denunciato il decesso della donna e percepiva così circa 3mila euro al mese. La truffa è stata scoperta quando ha tentato di rinnovare la carta d'identità della madre defunta.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Il corpo mummificato di un'anziana donna è stato trovato nascosto nel locale lavanderia di una casa a Borgo Virgilio, in provincia di Mantova.
  • Il figlio della donna, un uomo di 56 anni, non aveva denunciato la morte della madre per continuare a incassare la sua pensione.
  • La truffa, che potrebbe essere durata diversi anni, è venuta alla luce quando la carta d'identità della donna è scaduta.

Il corpo mummificato di un'anziana donna è stato trovato nascosto nel locale lavanderia di una casa a Borgo Virgilio, in provincia di Mantova.

Il figlio della donna, un uomo di 56 anni, non aveva denunciato la morte della madre per continuare a incassare la sua pensione. La truffa, che potrebbe essere durata diversi anni, è venuta alla luce quando la carta d'identità della donna è scaduta.

Per evitare di perdere la pensione, come riporta tra gli altri «Leggo», l'uomo si è travestito da donna, indossando una parrucca, e si è presentato all'ufficio anagrafe del suo comune di residenza l'11 novembre.

Fingendosi la madre, ha firmato i documenti necessari per il rinnovo della carta d'identità e ha consegnato le fototessere. Sebbene l'addetta allo sportello lo abbia lasciato andare, insospettita, ha avvisato la Polizia locale.

L'ufficio anagrafe ha quindi contattato la finta anziana, chiedendole di tornare per ulteriori firme il 19 novembre.

Percepiva 3'000 euro al mese dalla pensione della madre

L'uomo, che percepiva circa 3'000 euro al mese dalla pensione della madre, è stato fermato mentre cercava di rinnovare la carta d'identità necessaria per continuare a ricevere l'assegno mensile.

Ora si attende di capire quale sarà l'esito della vicenda giudiziaria. L'uomo dovrà restituire all'Inps le somme percepite indebitamente, che ammontano a circa 100mila euro.

La scoperta di questa truffa ha sollevato molte domande sulla sicurezza dei sistemi di verifica delle identità e sulla necessità di controlli più rigorosi.