E voi, la vendevate? Nata per salvare un lago, diventata un cult in Svizzera: ora la moneta di cioccolato si reinventa

Dominik Müller

19.5.2026

Tanti auguri, Tallero d'oro! Creato per preservare un patrimonio naturale in Engadina, la celebre moneta d'oro di cioccolata si è ancorata nella cultura elvetica. Per i suoi 80 anni cambia veste, ritocca la ricetta e aumenta il prezzo.

Carlotta Henggeler

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Dal 1946, gli scolari svizzeri raccolgono fondi per progetti di conservazione della natura e del patrimonio vendendo il Tallero d'oro.
  • In totale sono stati venduti circa 50 milioni di monete di cioccolata.
  • Il Tallero d'oro ha ormai 80 anni, ha un nuovo design, una ricetta leggermente diversa con un gusto alla vaniglia e ora costa 8 franchi a causa dell'inflazione.
  • La sua creazione risale al movimento per il salvataggio del lago di Sils, e sostiene tuttora i progetti di Pro Natura e di Patrimonio svizzero.
  • La produzione e il confezionamento sono organizzati in modo socialmente responsabile e sostenibile.

«Buongiorno, vuole comprare un Tallero d'oro?». Con questa frase, e un sorriso stampato in faccia, da bambina vendevo in estate i famosi talleri di cioccolato insieme ai miei compagni di scuola.

Più di una volta ho dovuto trattenermi dal mangiarmi io stessa quella cioccolata. E ogni volta ci voleva una buona dose di coraggio per fermare i passanti e rivolgere loro la parola.

Il ricavato era destinato a un progetto svizzero per la natura o, in alcuni casi, alla tutela del patrimonio. Per me, allora, era un aspetto secondario.

A contare davvero erano la gioia di raccogliere fondi per una buona causa e la piccola competizione interna alla classe. Di solito mi piazzavo nel primo terzo della classifica.

La vendita dei Talleri d'oro è legata alla mia infanzia tanto quanto i cervelat arrostiti nel bosco o il ghiacciolo Razzo in piscina.

Da 80 anni il Tallero d'oro fa parte della Svizzera: bambini e ragazzi vendono la moneta dorata di cioccolato a favore di progetti per la protezione della natura e del patrimonio.

In occasione dell’anniversario, questo classico riceve ora un nuovo design e una ricetta affinata.

Che cosa cambia concretamente?

La moneta di cioccolato continuerà a essere prodotta con cacao Fairtrade e latte bio svizzero. La novità è una delicata nota di vaniglia.

Cambia anche il prezzo: per la prima volta dal 1998 diventerà più cara. Finora costava 5 franchi, d'ora in poi ne costerà 8. Il motivo è l'aumento generale dei prezzi.

Nuova anche la disponibilità: il Tallero d'oro potrà essere acquistato tutto l'anno online o presso la Posta.

Quand'è nato il Tallero d'oro?

L'idea nasce nel 1946 per proteggere il lago di Sils, in Alta Engadina.

All'epoca il lago rischiava di essere arginato per la produzione di energia elettrica, con la conseguente distruzione di un paesaggio unico.

Per compensare finanziariamente i Comuni interessati e raccogliere fondi a favore della protezione della natura, le associazioni di Pro Natura e Patrimonio svizzero idearono il Tallero d'oro.

Il consigliere federale Walter Stampfli sostenne il progetto e mise a disposizione, nonostante il razionamento in vigore in quegli anni, 20 tonnellate di cioccolato.

Già nel febbraio del 1946 ne furono venduti oltre 823'000.

Il lago di Sils venne così preservato.

Quanti ne sono stati venduti?

Negli ultimi 80 anni più di 80'000 classi scolastiche hanno venduto circa 50 milioni di Talleri d'oro.

Con il ricavato sono stati realizzati numerosi progetti nell’ambito della protezione della natura e del patrimonio.

Per Urs Leugger-Eggimann, direttore di Pro Natura, la storia dello Schoggitaler dimostra una cosa: «Che anche nei momenti difficili le persone possono entusiasmarsi per la natura e il patrimonio».

Per questo lo definisce «il cioccolato più prezioso della Svizzera».

Da sempre, i proventi sono destinati in parti uguali ai progetti di Pro Natura e di Patrimonio svizzero.

Chi li produce?

Dal 1984 i Tallero d'oro sono prodotti da Aeschbach Chocolatier.

L'azienda è stata fondata nel 1972 dal confiseur Charles Aeschbach in un piccolo capanno a Zugo. Quattro anni più tardi, sua moglie Erika aprì la prima boutique nel centro storico della città.

Nel 1978 la produzione si trasferì a Cham, dove iniziò anche la collaborazione con Patrimonio svizzero e Pro Natura per la produzione del Tallero d'oro.

Dal 1987 sono confezionati dalla Fondazione Martin di Erlenbach. L'istituzione offre un luogo di vita e di lavoro a circa 170 persone con disabilità cognitive sul lago di Zurigo.

Che cosa è stato realizzato esattamente finora?

Il ricavato della vendita ha reso possibili numerosi progetti, tra cui la reintroduzione del castoro, l'apertura del Centro Pro Natura Aletsch nella Villa Cassel, l'accesso pubblico alle Isole di Brissago e il restauro del monastero di San Giovanni in Val Monastero.

Potete trovare tutti i progetti qui.

Quando si raccoglieranno i fondi quest'anno?

La campagna di vendita nazionale si svolgerà anche nel 2026, dal 24 agosto al 21 settembre.

Per ogni Tallero d'oro venduto, le classi riceveranno una commissione del 20%, pari a 1.60 franchi.

Che cosa imparano i bambini con la vendita?

L'iniziativa vuole creare collegamenti con temi come l'ambiente, la società e il commercio equo, ma anche con la cura biologica del paesaggio, il riciclaggio e i posti di lavoro protetti, ad esempio nel settore degli imballaggi.

Gli allievi imparano ad affrontare situazioni di vendita, ad assumersi responsabilità e a fare calcoli.

Inoltre, sono chiamati a pianificare e a orientarsi.