Caso irrisoltoNulla di fatto nelle ricerche di Maddie McCann in Portogallo
SDA
10.6.2025 - 14:25
Nell'ambito delle indagini condotte dalle autorità tedesche sul condannato per reati sessuali Christian B., la settimana scorsa sono state svolte delle ricerche in Portogallo. Senza esito..
James Manning/PA Wire/dpa
Sono state un buco nell'acqua le nuove ricerche in Portogallo sul caso di Maddie McCann, la bimba inglese scomparsa a soli 3 anni nel 2007 mentre si trovava in vacanza coi genitori in un resort di Praia de Luz, conclusesi sul finire della settimana scorsa.
«Non è stato trovato nulla», ha dichiarato al tabloid «Sun» una fonte della polizia locale, che ha chiuso i sopralluoghi dopo tre giorni.
Da martedì 3 giugno fino a giovedì 5 è stata setacciata un'area di quasi 50 ettari nei pressi di Lagos, nell'Algarve, non lontano da dove alloggiava la famiglia McCann 18 anni fa, e soprattutto dove viveva all'epoca dei fatti Christian B., il detenuto tedesco da tempo principale sospettato per la morte e la sparizione della piccola.
Diventa così ancora più improbabile, per gli inquirenti germanici di Braunschweig, incriminare per il caso Maddie il maniaco sessuale, che sta finendo di scontare in Germania una pena di 7 anni inflittagli in precedenza per lo stupro di un'anziana turista americana avvenuto proprio a Praia de Luz.
Secondo il Sun, nel corso delle ricerche sono stati trovati dagli agenti portoghesi e dai colleghi della scientifica tedesca solo resti di animali e indumenti di adulti: nulla che possa essere ricondotto alla bimba.
E non sono stati nemmeno raccolti campioni da analizzare in laboratorio in Germania, come era stato detto in un primo momento.
C'era la possibilità di prolungare le ricerche fino a venerdì se fossero emersi indizi, ma a fronte del flop si è preferito fermare l'ennesima sessione di scavi, dopo le tante inconcludenti fatte in passato, l'ultima nel 2023.
«È un mucchio di spazzatura, siamo tutti così esausti»
Il tentativo voluto dagli inquirenti tedeschi, da molti giudicato come disperato, era quello di individuare resti umani o qualche oggetto appartenuto alla bimba con una traccia del suo DNA.
Sono state battute zone in gran parte già setacciate in passato e usando i mezzi più avanzati, incluso un georadar per le rilevazioni in profondità. Il «Daily Telegraph» ha intervistato Ruth Maclean, a suo tempo vicina di casa di Christian B. nell'Algarve, secondo cui le ricerche non avrebbero portato da nessuna parte.
«È un mucchio di spazzatura, siamo tutti così esausti», aveva detto la donna al giornale riferendosi alla polizia impegnata a scavare tra i ruderi immersi nella macchia mediterranea.
Mentre era tornato a parlare ai media portoghesi l'ex ispettore Goncalo Amaral, che aveva condotto le prime indagini sulla vicenda e vinto una causa per diffamazione intentata dai genitori della piccola da lui accusati di avere avuto un ruolo nella scomparsa di Maddie.
A suo avviso l'area di ricerche era troppo ampia e il tutto era destinato a concludersi senza risultati.
L'attenzione ora è destinata a spostarsi ancora una volta in Germania, dove Christian B., che nega ogni coinvolgimento nel caso Maddie, attende di essere rilasciato in settembre e ha già promesso di andare all'estero e far perdere le proprie tracce.