OMS: ogni anno 1,35 milioni morti sulle strade

ATS

7.5.2019 - 15:32

Il rischio di morire in un incidente è triplo nei paesi poveri rispetto a quelli più ricchi, dice l'Oms.
Source: Keystone/EPA/CHRISTIAN THOMPSON

Nonostante i progressi compiuti, continuano ad aumentare nel mondo le vittime della strada: ogni anno ben 1,35 milioni di persone perdono la vita a causa di un incidente stradale.

Lo ricorda l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in occasione della quinta Settimana globale dell'Onu sulla sicurezza stradale, che si celebra dal 6 al 12 maggio.

Di tutte le vittime, il 26% sono pedoni e ciclisti, mentre motociclisti e passeggeri sono il 28%. Il rischio di morire in un incidente è triplo nei paesi poveri, rispetto a quelli più ricchi, con il tasso più alto in Africa (26.6 per 100mila abitanti) e il più basso in Europa (9.3).

«Le morti e le ferite causate dagli incidenti stradali sono un prezzo inaccettabile da pagare alla mobilità – commenta Etienne Krug, direttore del dipartimento di prevenzione della violenza e infortuni dell'Oms – Non si può giustificare la mancanza di interventi. E' un problema che ha delle soluzioni verificate. I governi devono prendere l'iniziativa e accelerare l'implementazione di azioni efficaci per salvare vite».

Lì dove si sono fatti progressi, rileva l'Oms, è perchè si è intervenuto a livello legislativo su fattori di rischio come ad esempio la velocità, la guida sotto stato d'ebbrezza, le cinture di sicurezza, caschi per motociclisti, seggiolini per i bambini, piste ciclabili e corsie dedicate a pedoni.

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