C'entra un concetto psicologico Ora Spotify calcola anche la tua età: ecco cosa c'è dietro alla nuova funzione

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5.12.2025 - 12:44

Il dato introdotto nel report annuale di Spotify ha fatto molto discutere.
Il dato introdotto nel report annuale di Spotify ha fatto molto discutere.
Spotify

Il 3 dicembre 2025, Spotify ha lanciato il classico «Wrapped», il report annuale che permette ai propri utenti di ricevere un ritratto dei propri gusti. La nuova categoria introdotta ha fatto impazzire i social.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Spotify Wrapped 2025 introduce l’età di ascolto, una nuova statistica che ha spiazzato milioni di utenti con risultati sorprendentemente lontani dall’età reale.
  • La piattaforma calcola questo numero analizzando gli anni di uscita dei brani più ascoltati e identificando il quinquennio musicale più affine rispetto ai coetanei.
  • Da lì deduce l’età «ideale» in cui quella musica avrebbe segnato la fase formativa dell’ascoltatore.

Spotify Wrapped è tornato… e quest’anno ha deciso di guardarti dritto nell’anima musicale. Il 3 dicembre 2025 la piattaforma ha pubblicato il suo rituale report annuale, quella coloratissima radiografia delle nostre abitudini di ascolto che dal 2016 racconta passioni, sbalzi d’umore e fisse dell’anno.

Ma stavolta c’è una novità che ha fatto sobbalzare milioni di utenti: l’età di ascolto. Una pioggia di post su X, TikTok e Instagram mostra utenti increduli davanti ai risultati. Alcuni con un’anima musicale da 16enni, altri da 92enni.

E allora, come ci è arrivata Spotify a questo bizzarro calcolo? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla nuova funzione.

Il wrapped e il suo nuovo parametro

Ogni anno milioni di utenti possono ripercorrere i propri ascolti — musica, podcast e audiolibri — grazie a Wrapped. Come riporta «People», per l’edizione 2025, Spotify ha analizzato i dati raccolti da gennaio a metà novembre. 

Tra le statistiche ormai evergreen del Wrapped – minuti ascoltati, artisti preferiti, podcast più seguiti – il nuovo paramtero, ovvero l’età musicale di ciascuno, nasce dal concetto psicologico del reminiscence bump, la tendenza a sentirsi più legati alla musica scoperta nella giovinezza.

Il risultato? Età che non hanno nulla a che fare con quella reale. C’è chi si è ritrovato più giovane di 40 anni… e chi ha scoperto di avere gusti da boomer.

Un calcolo elaborato

Ma come ha fatto Spotify a calcolare questo parametro? Dimenticate l’idea che si tratti solo di una media dell’età dei vostri artisti preferiti. La piattaforma ha seguito un metodo molto più elaborato.

In primis, ha analizzato l’anno di uscita di tutti i brani ascoltati negli ultimi 12 mesi. Poi ha individuato il quinquennio musicale che avete privilegiato più dei vostri coetanei. E infine, ha interpretato quel quinquennio come il vostro «periodo formativo», collocandovi idealmente tra i 16 e i 21 anni quando quelle canzoni erano nuove.

Prendendo un esempio, quindi, se la tua età musicale è 30 anni, significa che negli ultimi mesi hai ascoltato tanti pezzi usciti nei primi anni 2010.

Spotify lo spiega così: «Se ascolti molta più musica degli anni ’70 rispetto ai tuoi coetanei, ipotizziamo — in modo giocoso — che oggi tu abbia 63 anni, l’età di chi quegli anni li ha vissuti da adolescente».

Le altre categorie

La nuova listening age ha rubato la scena, ma il resto del pacchetto Wrapped rimane al suo posto: minuti ascoltati, canzoni e artisti top, podcast preferiti, generi più seguiti, album più ascoltati e fan leaderboard (ovvero la posizione del singolo ascoltatore rispetto alla community dell’artista). 

Quest’anno Spotify spinge ancor più sull’aspetto emotivo, con il debutto di «Your Club», una sorta di ritratto personalizzato dei propri generi e delle proprie atmosfere musicali, insieme a un archivio che ricostruisce la giornata più nostalgica, quella più ricca di scoperte e quella più intensa dell’anno.