Svizzera I patrimoni russi bloccati sono aumentati di 1,6 miliardi di franchi

SDA

1.4.2025 - 11:23

Gli averi russi in Svizzera riconducibili a società o persone fisiche sotto sanzioni ammontano a 7,4 miliardi di franchi.
Gli averi russi in Svizzera riconducibili a società o persone fisiche sotto sanzioni ammontano a 7,4 miliardi di franchi.
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Rispetto all'aprile 2024, il valore degli averi russi riconducibili a privati o società bloccati in seguito all'invasione dell'Ucraina sono aumentati di 1,6 miliardi di franchi per attestarsi a 7,4 miliardi al 31 marzo.

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Questo incremento si spiega, secondo una nota odierna della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), con l'individuazione e il congelamento di ulteriori patrimoni.

Oltre a ciò, sono finiti nella rete delle sanzioni 14 immobili appartenenti a persone fisiche, imprese e organizzazioni soggette a sanzioni. Dopo indagini approfondite, la SECO ha sbloccato averi per un totale di 60 milioni poiché i requisiti legali per il blocco non erano soddisfatti.

Nel 2024, le fluttuazioni del valore nei conti già congelati hanno generato un aumento netto di 180 milioni. L'importo dei beni congelati è stato influenzato anche dalle cancellazioni (-310 milioni) e dalle aggiunte (+130 milioni) di persone fisiche, imprese e organizzazioni nell'elenco delle sanzioni adottate dalla Svizzera in seguito agli adeguamenti dell'UE.

Il numero di immobili bloccati in Svizzera è stato ridotto di quattro unità dopo la rimozione dei proprietari dalla lista delle sanzioni. Si è però aggiunto un altro immobile a seguito del sanzionamento del suo proprietario. Ora sono quindi in tutto 14 immobili, situati in 6 diversi Cantoni. Inoltre, continuano a essere indisponibili per i proprietari veicoli sportivi e di lusso, opere d'arte, mobili e strumenti appartenenti a persone fisiche, imprese e organizzazioni sanzionate.

Le riserve e i valori patrimoniali della Banca centrale della Federazione Russa detenuti in Svizzera, che secondo il tasso di cambio corrente ammontano a 7,45 miliardi di franchi, devono essere distinti dai valori patrimoniali bloccati.

Dal 25 marzo 2022 sono vietate tutte le operazioni relative alla gestione delle riserve e dei valori patrimoniali dell'istituto di emissione russo (immobilizzazione). Le notifiche sulle riserve e sui valori patrimoniali dell'istituto finanziario continueranno a essere obbligatorie anche in futuro.

Le sanzioni contro la Russia comprendono anche numerose altre misure nel settore finanziario, commerciale e dell'energia, nonché varie restrizioni nell'ambito dei servizi e del trasporto aereo il cuoi impatto non si riflette nelle cifre comunicate oggi, precisa la nota.