Lo studio Perché molti anziani non lasciano la propria casa in Svizzera?

Sven Ziegler

10.3.2026

Molti anziani rimangono nelle loro case fino a oltre 80 anni.
Molti anziani rimangono nelle loro case fino a oltre 80 anni.
KEYSTONE

Molti anziani vivono da soli in abitazioni troppo grandi e si muovono sempre meno. Un nuovo studio di Zurigo spiega perché il trasferimento in un appartamento più piccolo avviene spesso troppo tardi.

Sven Ziegler

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Secondo un'analisi della Zürcher Kantonalbank molti proprietari di abitazioni non si trasferiscono in un appartamento più piccolo prima degli 85 anni.
  • Le ragioni principali sono l'attaccamento emotivo alla propria casa, la mancanza di alternative adeguate e il timore di dover affrontare uno sfratto costoso.
  • Gli esperti avvertono che così spesso si perde il momento giusto, con conseguenze che possono includere un trasferimento forzato in una casa di riposo.

Chi possiede una casa di famiglia tende a restarvi a lungo, spesso per molti anni. Lo conferma una recente analisi del mercato immobiliare di Zurigo condotta dalla Zürcher Kantonalbank (ZKB).

Secondo lo studio, l'età media dei proprietari di abitazioni è di circa 62 anni e il trasferimento avviene generalmente solo in età avanzata. La probabilità di lasciare volontariamente la propria casa aumenta infatti in modo significativo soltanto a partire dagli 85 anni circa.

Gli autori dello studio sottolineano però che l'idea, diffusa, secondo cui i proprietari di casa più anziani bloccherebbero deliberatamente spazio abitativo è lontana dalla realtà. Nella maggior parte dei casi si tratta piuttosto di decisioni rimandate, di un forte attaccamento emotivo e di ostacoli pratici.

L'analisi della ZKB mostra inoltre che la propensione a trasferirsi aumenta solo lievemente dopo il pensionamento. Un incremento significativo si osserva soltanto in età molto avanzata, spesso quando le limitazioni di salute rendono la vita quotidiana più difficile: pulizie, manutenzione, giardinaggio o semplicemente salire le scale diventano un peso crescente.

Tre fattori chiave impediscono agli anziani di trasferirsi

In questi casi, spesso non è più possibile scegliere liberamente una nuova abitazione, ma ci si deve accontentare di un posto dove c'è disponibilità. Non di rado si tratta di una casa di riposo.

L'analisi della ZKB individua tre fattori chiave che incidono sul trasferimento volontario dalla casa unifamiliare. Chi decide di traslocare in età avanzata desidera generalmente rimanere nello stesso luogo.

Un obiettivo particolarmente difficile nel Canton Zurigo, dove gli appartamenti a prezzi accessibili sono rari e i valori immobiliari sono aumentati sensibilmente negli ultimi 20 anni.

La seconda ragione individuata dallo studio riguarda una soglia di inibizione più elevata tra le persone che vivono sole, molto meno propense a trasferirsi.

Svuotare una casa è per molti un vero e proprio «abominio», osserva l'esperta immobiliare della ZKB Ursina Kubli. Affrontare questo processo in due è spesso più semplice, sia dal punto di vista emotivo sia da quello pratico.

Lo sforzo è sottovalutato

L'agente immobiliare Katerina Karajannakis lavora da anni con persone oltre i 60 anni che desiderano vendere la propria casa e trasferirsi in un appartamento più piccolo.

Di recente ha spiegato alla «NZZ»: «Cerco di scuotere le persone». Molti, sottolinea, dovrebbero chiedersi con onestà se una casa con scale e un grande giardino sia davvero ancora adatta alla vita in età avanzata.

Spesso però l’impegno richiesto viene sottovalutato. Cantine, soffitte e armadi sono pieni, le stanze ampie, ma poco utilizzate. «Non è solo una casa», osserva Karajannakis. «C'è dentro mezza vita».

Lo studio della ZKB ha analizzato anche cosa accade dopo il trasloco. Ridimensionare, emerge dall’analisi, non significa necessariamente vivere in spazi ridotti: oltre il 60% di chi si trasferisce sceglie infatti appartamenti con almeno quattro stanze.

Il bisogno di spazio per ospiti, hobby o un ufficio resta forte e contribuisce a rendere il cambiamento ancora più complesso. Molte coppie motivano la permanenza nella casa unifamiliare con il desiderio di godersela finalmente da sole dopo la partenza dei figli.

Secondo lo studio, uno degli argomenti più citati per non trasferirsi resta proprio la possibilità di accogliere i familiari in visita.