Orologio Scatta l'ora solare, domenica si potrà dormire un'ora in più

daoe, ats

27.10.2023 - 07:00

Domenica notte, alle 3:00 bisognerà spostare nuovamente le lancette degli orologi indietro di un'ora. (Foto simbolica)
Domenica notte, alle 3:00 bisognerà spostare nuovamente le lancette degli orologi indietro di un'ora. (Foto simbolica)
Keystone

Domenica ritorna l'ora solare: alle 3:00 del mattino bisognerà spostare nuovamente le lancette degli orologi indietro di un'ora. Il prossimo fine settimana, dunque, si potrà dormire più a lungo.

27.10.2023 - 07:00

L'ora dell'Europa centrale ha scandito il tempo in Svizzera per oltre 125 anni. L'Istituto federale di metrologia (METAS) tiene a precisare che non è corretto parlare di «ora invernale, poiché esistono infatti solamente l'ora solare e quella legale».

Nella Confederazione, il cambiamento d'orario è stato introdotto nel 1981 per allinearsi a quanto già accadeva nelle nazioni limitrofe. In Europa, infatti, l'ora legale era stata adottata qualche anno prima con lo scopo di risparmiare energia durante la sera.

Quando alla fine del XIX secolo furono introdotte l'ora legale e l'ora dell'Europa centrale, il Consiglio federale e il Parlamento optarono per la stessa disposizione adottata dai Paesi vicini, principalmente per non divenire «un'isola temporale», con gravi ripercussioni e conseguenze non indifferenti per quanto riguarda i rapporti commerciali, i trasporti pubblici, nonché il settore del turismo e quello della comunicazione.

Risparmio energetico

Il passaggio dall'ora legale a quella solare è oggetto di discussione da diversi anni in tutta Europa, ma fino a nuovo avviso si applicherà il vigente sistema orario. Nel marzo 2019 il Parlamento dell'Ue aveva richiesto l'abolizione del cambio dell'ora entro il 2021, ma ancora oggi, diversi Stati membri non hanno presentato una decisione ufficiale in merito.

Uno studio effettuato dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) ha dimostrato che l'ora legale garantisce effettivamente un consumo minore di energia, tuttavia, il risparmio non è legato all'illuminazione, bensì all'aria di raffreddamento impiegata nelle imprese, visto che i dipendenti abbandonano prima il proprio luogo di lavoro, gli impianti necessitano di meno tempo per il raffreddamento.

Sonno e salute

Per quanto concerne l'impatto sul sonno, gli esperti sono dell'opinione che il cambio dell'ora perturba il ritmo circadiano, ovvero il ciclo fisiologico dell'organismo che regola funzioni importanti come l'appetito, l'umore e il sonno sull'arco di 24 ore.

Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Nature ha invece dimostrato che il tasso di mortalità aumenta in autunno durante le prime due settimane dall'introduzione dell'ora solare, e che diminuisce in primavera a seguito del ritorno all'ora legale

Tuttavia, la privazione del sonno ha anche altre conseguenze forse più inaspettate. Uno studio condotto da ricercatori americani, pubblicato su Psychological Science nel 2016, è giunto alla conclusione che i giudici statunitensi emettono in media pene detentive più lunghe durante il lunedì successivo al cambio dell'ora rispetto ad altri giorni dell'anno. L'indagine si è basata sul cambio dell'ora in primavera, la quale ha privato i magistrati del loro sonno prezioso rendendoli più severi.

Invito alla prudenza

L'Associazione traffico e ambiente (ATA) invita la popolazione alla prudenza. È risaputo che il rischio di incidenti sulle strade aumenta a causa dell'oscurità prolungata. Pertanto, l'ATA consiglia agli automobilisti di prestare maggiore attenzione ai pedoni e ai ciclisti, e invita soprattutto i bambini a rendersi ben visibili.

La Protezione svizzera degli animali (PSA), da parte sua, sottolinea che il cambiamento improvviso della mole del traffico disorienta molti animali selvatici, aumentando notevolmente il rischio di sinistri. L'unica soluzione per evitare collisioni in questo caso è quello di ridurre la velocità e di guidare maggiore attenzione, ricorda la PSA.

L'ora legale tornerà in vigore tra cinque mesi, più precisamente il 31 marzo 2024.

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