Bosnia

Almeno trenta le scosse di assestamento dopo il sisma

SDA

23.4.2022 - 18:18

epa09904147 A handout shakemap made available by the United States Geological Survey (USGS) shows the location of a 5.7-magnitude earthquake hitting near Ljubinje, Bosnia and Herzegovina, 23 April 2022. The epicenter of the earthquake was recorded 17 kilometres north-northeast from Ljubinje at a depth of 14 kilometres, the USGS said.  EPA/USGS HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Una shakemap resa disponibile dallo United States Geological Survey (USGS) mostra il luogo del terremoto di magnitudo 5,7 che ha colpito vicino a Ljubinje, in Bosnia ed Erzegovina, il 23 aprile 2022. L'epicentro del terremoto è stato registrato a 17 chilometri a nord-nordest di Ljubinje a una profondità di 14 chilometri, ha detto l'USGS.
EPA/USGS HANDOUT

In Bosnia-Erzegovina, dopo il forte sisma di magnitudo 5.7 registratosi poco dopo le ore 23:00 di venerdì, vi sono state una trentina di altre scosse di assestamento. Come riferiscono i media regionali, la più forte è stata di magnitudo 4.1.

SDA

23.4.2022 - 18:18

Tutte hanno interessato l'Erzegovina, la regione meridionale del Paese ex jugoslavo colpita dal forte terremoto di ieri sera. Il bilancio provvisorio non sembra essersi aggravato, ed è fermo a un morto, diversi feriti e diffusi danni materiali, la cui entità è in corso di accertamento.

La vittima è una giovane donna di 28 anni morta in un ospedale di Mostar dove era stata condotta dopo essere rimasta gravemente ferita nella sua casa a Stolac. Le località con i danni maggiori sono Stolac e Ljubinje, quelle più vicine all'epicentro del sisma delle 23:07 di venerdì, segnalato a una profondità di 5 km.

Si tratta in generale di cornicioni e ciminiere crollati in vecchi edifici, crepe nei muri degli stabili, auto danneggiate da detriti e smottamenti. Anche a Mostar, la città più grande della regione e capoluogo dell'Erzegovina, si sono registrati danni materiali, e rilevamenti dei tecnici sono in corso sin dalle prime ore di stamane con la luce del giorno.

Migliaia di persone, fuggite in strada ieri sera in preda al panico, hanno trascorso la notte all'aperto in tante località dell'Erzegovina.

I Balcani una zona a forte attività sismica

Il sisma della tarda serata di ieri è stato avvertito distintamente nei Paesi vicini, in particolare in Montenegro, sulla costa dalmata della Croazia e anche in Serbia, e in tante località le persone si sono riversate nelle strade.

Paura e apprensione si sono registrate a Spalato, Dubrovnik, Makarska, in Dalmazia. In Montenegro la conduttrice di un notiziario televisivo locale ha registrato il sisma in diretta, con sobbalzi e oscillazioni nello studio di trasmissione. L'onda sismica si è estesa per centinaia di km, fino a Belgrado.

I Balcani sono tradizionalmente una zona a forte attività sismica. L'ultima forte scossa tellurica nella regione si era registrata il 29 dicembre 2020 in Croazia, quando un terremoto di magnitudo 6.4 aveva causato sette morti e notevoli danni materiali a Petrinja, a sud della capitale Zagabria.

Nel marzo precedente la stessa Zagabria era stata colpita da un forte sisma di magnitudo 5.3, che aveva provocato ingenti danni agli edifici del centro storico. Nel novembre 2019 oltre 50 persone erano morte in Albania in conseguenza di un forte terremoto di magnitudo 6.4 che aveva lasciato senza casa migliaia di persone.

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