«Ambiente ad alto rischio» Tragedia alle Maldive, recuperati due corpi: si indaga sui permessi dell'immersione

fon

19.5.2026

I sommozzatori stanno lavorando in un ambiente definito «profondo, ostruito e ad alto rischio» (Immagine simbolica).
I sommozzatori stanno lavorando in un ambiente definito «profondo, ostruito e ad alto rischio» (Immagine simbolica).
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Proseguono le delicate operazioni alle Maldive per recuperare i corpi dei sub italiani morti nella grotta sottomarina, mentre la Procura di Roma apre un’inchiesta per omicidio colposo e spuntano dubbi sui permessi dell’immersione.

Redazione blue News

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Due dei quattro sub italiani morti alle Maldive sono stati recuperati a circa 60 metri di profondità dentro una grotta sottomarina.
  • La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, mentre proseguono le verifiche sui permessi dell’immersione.
  • DAN Europe, organizzazione internazionale specializzata nella sicurezza subacquea, ha definito le operazioni di recupero estremamente rischiose per le difficili condizioni nella grotta.

Proseguono alle Maldive le operazioni di recupero dei quattro sub italiani morti durante un'immersione in una grotta sottomarina.

Secondo quanto riferisce l'«Ansa», sono già stati riportati in superficie i corpi di Federico Gualtieri e della docente Monica Montefalcone.

Gli altri due verranno recuperati nelle prossime ore: le vittime si trovavano tutte nello stesso punto della grotta, a circa 60 metri di profondità.

La conferma delle identità e il dolore delle famiglie

A confermare il riconoscimento dei corpi è stato l'avvocato Antonello Riccio, che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia di Federico Gualtieri, il 30enne originario di Omegna morto insieme ad altri sub italiani.

Il legale ha spiegato che la famiglia è stata informata direttamente dall'ambasciata italiana e ha voluto ringraziare sia le autorità maldiviane sia il team di esperti DAN impegnato nelle operazioni.

I genitori di Gualtieri hanno deciso di non partire per le Maldive. Il rimpatrio delle salme, sempre secondo quanto riferito all'«Ansa», potrebbe richiedere ancora alcuni giorni a causa delle procedure autorizzative.

Resta inoltre da capire se le autopsie saranno eseguite alle Maldive oppure in Italia dopo il rientro dei corpi.

Aperta un'inchiesta per omicidio colposo

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli inquirenti disporranno gli esami autoptici appena le salme arriveranno in Italia e ascolteranno anche i cittadini italiani presenti sulla safari boat «Duke of York», da cui era partita la spedizione subacquea.

Operazioni ad alto rischio e dubbi sui permessi

Sulla complessità delle operazioni è intervenuta anche DAN Europe, spiegando che i sommozzatori stanno lavorando in un ambiente definito «profondo, ostruito e ad alto rischio».

Per il recupero vengono utilizzati rebreather a circuito chiuso, scooter subacquei e sistemi di sicurezza avanzati, in stretto coordinamento con la Guardia Costiera e le autorità locali.

Nel frattempo, le autorità maldiviane stanno verificando anche la questione dei permessi legati all'immersione.

Il portavoce del Governo Mohammed Hussain Sharif ha dichiarato che gli investigatori stanno cercando di chiarire se tutte le autorizzazioni fossero valide e ha aggiunto che le autorità non erano state informate del fatto che si trattasse di un'esplorazione in grotta.