Cresce l'appello mondiale affinché Elon Musk intervenga per salvare tre astronauti cinesi rimasti bloccati nello spazio dopo che la loro capsula di ritorno è stata colpita da un oggetto sconosciuto.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Tre astronauti cinesi sono rimasti bloccati nello spazio.
- La causa più probabile è l'impatto con dei detriti.
- Alcuni internauti hanno invocato l'intervento di Elon Musk e SpaceX, come fu il caso per gli statunitensi Sunita Williams e Butch Wilmore.
Un appello globale sta montando sui social network per chiedere l’intervento di Elon Musk, dopo che tre astronauti cinesi sono rimasti bloccati nello spazio a causa di un guasto alla loro capsula di ritorno.
Il colonnello Chen Dong e i membri dell’equipaggio Chen Zhongrui e Wang Jie, partiti in aprile per la stazione spaziale cinese Tiangong, avrebbero dovuto rientrare sulla Terra il 5 novembre.
Ma le autorità di Pechino hanno rivelato che il veicolo Shenzhou-20 potrebbe essere stato danneggiato da un «oggetto sconosciuto» mentre era attraccato in orbita.
Come riporta il «Daily Mail», gli esperti ritengono che la causa più probabile sia l’impatto con detriti spaziali, frammenti di vecchi satelliti e razzi che continuano a orbitare attorno alla Terra e rappresentano una minaccia crescente per le missioni umane.
Una corsa contro il tempo
L’incidente ha risvegliato ricordi recenti: quelli degli astronauti americani Sunita Williams e Butch Wilmore, rimasti bloccati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2024 dopo un guasto alla capsula Starliner di Boeing.
All’epoca, fu la SpaceX di Musk a organizzare il rientro di emergenza.
Molti utenti di X hanno evocato quella missione, rilanciando l’hashtag «Send Elon». «Quando sei bloccato nello spazio, chi chiami? Elon Musk e SpaceX», ha scritto un internauta.
Un eventuale intervento americano è improbabile, spiega il Daily Mail, poiché la stazione Tiangong non è compatibile con le capsule Dragon e la cooperazione tra NASA e Cina è vietata da una legge statunitense del 2011.
Il piano d'emergenza cinese
Secondo Yu Jun, popolare blogger scientifico conosciuto come «Steed’s Scarf», se la navicella danneggiata dovesse risultare troppo rischiosa per il rientro, Pechino attiverebbe un «piano B»: il lancio di un veicolo di riserva dalla Terra.
«Shenzhou-22 e il razzo Long March 2F sono già in modalità di emergenza e pronti a riportare a casa i nostri astronauti in sicurezza se necessario», ha spiegato ai suoi oltre cinque milioni di follower su Weibo.
Attualmente a bordo di Tiangong si trovano sei astronauti, poiché il nuovo equipaggio è arrivato prima che fosse scoperto il danno alla capsula. La missione Shenzhou-20 è il 15esimo volo spaziale con equipaggio della Cina e il nono a soggiornare sulla propria stazione orbitale, l’unica al mondo gestita da una singola nazione.
Tiangong orbita tra 340 e 450 chilometri sopra la Terra, a un’altitudine simile a quella della stazione spaziale internazionale (ISS), e rappresenta il fulcro delle ambizioni spaziali cinesi.
Una sfida anche diplomatica
L’incidente potrebbe ora mettere alla prova la cooperazione internazionale nello spazio, in un momento in cui la frammentazione tra i programmi nazionali si fa più netta.
Mentre i tre astronauti restano in attesa di una soluzione, l’attenzione del mondo resta puntata su Tiangong e, ancora una volta, su Elon Musk.