Attenzione!Truffatori di nuovo in azione: inviano false e-mail a nome di Serafe
Lea Oetiker
7.12.2025
Immagine d'illustrazione
Zacharie Scheurer/dpa-tmn
Dei truffatori stanno inviando e-mail a nome di Serafe AG. Il pretesto è quello di effettuare una verifica della residenza, ma in realtà il loro obiettivo è quello di ottenere i numeri AVS e informazioni sulle carte di credito. Ecco come proteggersi.
Lea Oetiker
07.12.2025, 06:00
Lea Oetiker
Hai fretta? blue News riassume per te
Qualcuno potrebbe ricevere della false e-mail a nome di Serafe AG, che chiedono di verificare il luogo di residenza.
I truffatori cercano così di ottenere dati personali come il numero AVS, la data di trasferimento e i dati della carta di credito.
L'Ufficio federale per la sicurezza informatica mette in guardia da questa nuova truffa.
Una nuova truffa sta circolando in questi giorni. Fate dunque attenzione se ricevete una e-mail, apparentemente da parte di Serafe AG, che vi chiede di verificare il vostro luogo di residenza.
L'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) mette infatti in guardia dal fatto che si tratta di una campagna di phishing.
Con la scusa di dover verificare la «situazione abitativa attuale», i cybercriminali stanno cercando di ottenere una serie completa di dati personali. Dal nome, alla data di nascita, dal numero AVS ai dati della carta di credito.
Secondo l'UFCS, il nome «Serafe» non è stato scelto a caso. Dato che tutti i nuclei famigliari in Svizzera pagano la tassa al centro di riscossione del canone radiotelevisivo, un'e-mail da questo mittente appare credibile a quasi tutti i destinatari.
Schermata di un'e-mail fraudolenta
Ufficio federale della cibersicurezza
Articolata struttura della truffa
La struttura della truffa è particolarmente sorprendente. Alle vittime viene inizialmente chiesto di inserire dati che sembrano innocui su un sito web fasullo, ma alla fine vengano richiesti anche i dati della carta di credito.
Secondo l'UFCS, l'obiettivo di questo approccio a più fasi è quello di raccogliere il maggior numero possibile di dati.
Le richieste comprendono anche la data di un eventuale trasferimento, informazione che potrebbe essere utilizzate per un attacco successivo. Ad esempio, con il pretesto di servizi postali o bancari nel periodo del trasferimento.
In sostanza gli autori cercano di colpire persone stressate o disattente in un momento delicato.
Ecco come proteggersi
È da sapere che Serafe non vi chiederà mai attraverso una e-mail di verificare la vostra situazione abitativa, di comunicare il vostro numero AVS o di inserire i dati della carta di credito.
L'azienda riceve tutti i dati necessari esclusivamente e automaticamente dall'ufficio del controllo abitanti del vostro comune. Non dovrete quindi mai comunicare il vostro trasferimento a Serafe.
Non inserite inoltre mai dati sensibili su un sito web che vi ha raggiunto tramite un link inserito in una e-mail. I metodi di pagamento ufficiali di Serafe sono la fattura elettronica, l'addebito diretto o la polizza di versamento.
Nel caso di ricezione di e-mail sospette, muovete il mouse sul link (SENZA cliccare) per vedere l'indirizzo di destinazione reale nell'anteprima. Poi segnalate l'e-mail sospetta all'UFCS.
Se avete già inserito i dati
Se per caso ci siete cascati e avete già cliccato sul link e inserito i vari dati richiesti, contattate immediatamente la vostra banca e fate annullare la vostra carta.
Controllate inoltre tutte le transazioni e presentate una denuncia alla Polizia cantonale. Quest'ultima è necessaria in caso di furto d'identità e spesso può essere fatta online.
Preparatevi infine a eventuali altri attacchi (tramite telefonate o e-mail) che potrebbero utilizzare i dati che vi sono stati rubati (numero AVS o data del trasloco).