Lo ha deciso un tribunale Turista tedesco risarcito per aver perso la «guerra del lettino», ecco com'è andata

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7.5.2026

Immagine illustrativa
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IMAGO/Zoonar

Un turista tedesco ha ricevuto un risarcimento di oltre 900 euro dopo non essere riuscito ad accaparrarsi un lettino perché altri ospiti li avevano già prenotati mettendoci sopra degli asciugamani.

Igor Sertori

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Un tedesco, che nel 2024 aveva portato la sua famiglia sull'isola greca di Kos, è stato risarcito dal tour operator per non aver potuto accedere ai lettini della struttura nella quale soggiornava.
  • Un tribunale distrettuale di Hannover ha infatti stabilito che la famiglia di quattro persone aveva diritto a un rimborso per il pacchetto vacanza, in quanto «difettoso».
  • L'uomo ha affermato che il tour operator non aveva fatto rispettare il divieto di prenotazione dei lettini imposto dal resort e non aveva affrontato gli ospiti che si dedicavano a tale pratica.
  • Il tedesco si vedrà risarcire 986,70 euro (circa 900 franchi).

Un uomo, la cui identità non è stata rivelata, in vacanza in Grecia con la sua famiglia nel 2024, ha dichiarato di aver impiegato 20 minuti al giorno per trovare un lettino, nonostante si svegliasse alle 6:00 del mattino.

Come riporta la «BBC», ha quindi citato in giudizio il suo tour operator per aver consentito il sistema di prenotazione, sostenendo che i lettini venivano prenotati così spesso da risultare inutilizzabili.

Il tribunale tedesco gli dà ragione

I giudici del tribunale distrettuale di Hannover si sono pronunciati a suo favore, stabilendo che la famiglia di quattro persone aveva diritto a un rimborso per il pacchetto vacanza, in quanto «difettoso».

L'uomo aveva inizialmente pagato 7'186 euro (circa 6'600 franchi) per portare la moglie e i due figli a Kos, un'isola greca.

Il tedesco ha affermato che il tour operator non aveva fatto rispettare il divieto di prenotazione dei lettini imposto dal resort e non aveva affrontato gli ospiti che si dedicavano a tale pratica.

Ha aggiunto che, anche quando la sua famiglia si è alzata alle 6:00, i lettini non erano disponibili e i suoi figli erano costretti a sdraiarsi sul pavimento.

Sebbene il tour operator avesse inizialmente rimborsato 350 euro, i giudici di Hannover hanno stabilito che la famiglia aveva diritto a un rimborso superiore, ossia di 986,70 euro (circa 900 franchi).

Hanno affermato che, sebbene l'agenzia di viaggi non gestisse direttamente l'hotel e non potesse garantire a ogni cliente l'accesso a un lettino in qualsiasi momento, l'operatore turistico aveva comunque l'obbligo di assicurare una struttura organizzativa che garantisse un rapporto «ragionevole» tra lettini e ospiti.

Vere e proprie «guerre per i lettini»

Molti turisti avranno avuto modo di assistere a «guerre per i lettini» o «corse all'alba» durante le vacanze, ovvero la pratica di accaparrarsi i lettini mettendoci sopra gli asciugamani.

L'anno scorso, alcuni video circolati sui social media mostravano turisti a Tenerife che dormivano sui lettini per assicurarsi un posto a bordo piscina.

Anche blue News ha già riportato in passato di questo fenomeno sociale e a volte fuori controllo. 

Alcune agenzie di viaggio stanno ora cercando di contrastare questa pratica: l'operatore Thomas Cook, ad esempio, offre ai turisti la possibilità di prenotare in anticipo un posto a bordo piscina a un costo aggiuntivo.

In Spagna, in alcune regioni, i turisti che prenotano un lettino e poi spariscono per ore rischiano una multa di 250 euro.