Magistratura vallesana al limiteUn caso di frode ritarda le indagini su Crans-Montana, l'avvocato delle vittime: «È il caos»
Oliver Kohlmaier
9.3.2026
La procuratrice pubblica vallesana Catherine Seppey ha molto da fare.
Keystone/Cyril Zingaro (immagine d'archivio)
La magistratura vallesana è al limite: la procuratrice Catherine Seppey è infatti impegnata in un complesso caso di sospetta frode e quindi l'indagine su Crans-Montana rischia di andare a vuoto.
Redazione blue News
09.03.2026, 06:00
09.03.2026, 12:43
Oliver Kohlmaier
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Secondo i media, un complesso processo su presunte frodi nel settore vinicolo sta bloccando l'indagine sull'incendio di Capodanno a Crans-Montana.
La procuratrice del Vallese Catherine Seppey sta conducendo le indagini su entrambi i casi.
Inoltre, l'avvocato dell'imputato nel caso di frode vinicola rappresenta anche la proprietaria del bar Jessica Moretti.
Il devastante incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana terrà probabilmente occupati i tribunali per molto tempo.
Non solo per la complessità, ma anche perché, come si è appena scoperto, la magistratura vallesana è già al limite a causa di un processo contro un presunto truffatore di vini, tale Sébastien Bonvin, che sta ritardando le indagini. A riportarlo è il «Tages-Anzeiger».
Stando al quotidiano, a condurre entrambi i casi è la procuratrice generale Catherine Seppey.
La questione riguarda presunti vini di lusso inesistenti o non consegnati dalla società Private Finance Partners SA, che ha poi dovuto dichiarare bancarotta. La vicenda ha attirato l'attenzione di tutto il mondo perché, tra i clienti, c'erano anche ristoratori di alto livello.
I presunti vini rari costavano fino a 36.000 franchi a bottiglia.
«È una catastrofe, c'è il caos»
Secondo il Tages-Anzeiger, ci sono stati ritardi anche perché Bonvin e il suo difensore sono stati più volte malati. Inoltre, l'avvocato rappresenta anche la proprietaria del bar «Le Contellation» Jessica Moretti.
Quello che è emerso ora è che Seppey non è attualmente in grado di condurre alcun interrogatorio in merito alla tragedia di Crans-Montana a causa del caso di frode e quindi sarebbero stati affidati alla polizia.
Tutto questo va aggiungersi ai presunti problemi di mancanza di capacità del sistema giudiziario vallesano, già aspramente criticati dall'avvocato delle vittime del rogo di Capodanno Sébastien Fanti.
«È una catastrofe, c'è il caos», ha dichiarato al quotidiano svizzero-tedesco, aggiungendo che i ritardi sono la prova che la magistratura vallesana non dispone delle risorse necessarie.
«Alcuni dei procedimenti contro Sébastien Bonvin cadranno in prescrizione, e credo che questo varrà anche per la maggior parte dei fatti di Crans-Montana», conclude l'avvocato.