Ecco quale L'illustratrice italiana Cristina Cati fa causa a Ikea e vince: «Mi ha rubato un disegno»

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12.5.2026 - 18:59

Immagine d'illustrazione
Immagine d'illustrazione
archivio IMAGO/Rene Traut

Il Tribunale di Bologna ha riconosciuto la violazione del diritto d'autore per l'opera esposta nel negozio di Casalecchio di Reno e il colosso svedese dovrà dunque risarcire la donna.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • L'illustratrice bolognese Cristina Cati ha ottenuto una vittoria legale contro Ikea.
  • Il giudice ha infatti stabilito che l'azienda ha utilizzato una sua opera senza la necessaria autorizzazione.
  • L'oggetto della controversia era un disegno intitolato «Tortellino con ingredienti», esposta all'interno di un punto vendita di Casalecchio di Reno.
  • Il tribunale ha quindi condannato il colosso svedese al risarcimento nei confronti dell'artista.

L'illustratrice bolognese Cristina Cati ha ottenuto una vittoria legale importante contro la multinazionale Ikea. Il giudice ha infatti stabilito che l'azienda ha utilizzato una sua opera senza la necessaria autorizzazione.

L'oggetto della controversia, come riporta «SkyTG24», era un disegno intitolato «Tortellino con ingredienti». La grafica era stata esposta all'interno del punto vendita di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.

La sentenza, ormai passata in giudicato, conferma che si tratta di un'opera d'ingegno tutelata dalla legge. Il tribunale ha quindi condannato il colosso svedese al risarcimento nei confronti dell'artista.

Cati commercializza abitualmente le sue creazioni attraverso il progetto Modoro, che include stampe e accessori per la cucina.

La denuncia sui social
La denuncia sui social
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La scoperta fortuita

La vicenda ha avuto inizio durante le festività natalizie del 2021. Una ragazza che segue l'artista sui social media visitò il negozio Ikea e notò l'illustrazione esposta, che riconobbe immediatamente. Pensò inizialmente a una collaborazione ufficiale e fece i complimenti all'autrice.

«Tutto ha inizio nel 2021, nel periodo di Natale – spiega Cristina Cati -. Una ragazza che mi segue su Instagram andò da Ikea e vide la mia illustrazione e la riconobbe».

La follower ha però notato presto un'anomalia. L'opera era stata modificata e non riportava il nome dell'artista. Ikea non aveva dunque alcun permesso per utilizzare o alterare quel disegno.

La scelta di agire in tribunale

La decisione di intraprendere un'azione legale non è stata semplice per l'illustratrice, anche perché molte persone intorno a lei hanno cercato di dissuaderla.

«Si alzò un coro di voci che mi suggerivano di fermarmi, che era impossibile andare contro l'Ikea e che non ne avrei ricavato nulla», racconta Cati. Ma nonostante lo scetticismo generale l'artista ha sentito l'esigenza di difendere il proprio lavoro.

Prima di arrivare in aula c'è stato un tentativo di risoluzione stragiudiziale: «Ci fu un tentativo di trovare un accordo amichevole, ma da parte loro non c'è mai stata una vera disponibilità», ha dichiarato l'artista.

L'offerta economica proposta da Ikea è stata ritenuta esigua e finalizzata solo a chiudere rapidamente la questione.

La causa si è poi svolta davanti alla sezione civile del Tribunale di Bologna, specializzato nelle controversie relative alla proprietà intellettuale. La sentenza finale ha dato pienamente ragione all'autrice: è infatti stato confermato il diritto d'autore sulla grafica utilizzata indebitamente.