Medicina Via libera negli USA alla sperimentazione del trapianto di rene tra maiale e uomo

SDA

7.2.2025 - 19:28

«Un passo in avanti importante», ha commentato Cesare Galli, pioniere italiano delle ricerche sugli animali geneticamente modificati (immagine illustrativa).
«Un passo in avanti importante», ha commentato Cesare Galli, pioniere italiano delle ricerche sugli animali geneticamente modificati (immagine illustrativa).
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Via libera negli Stati Uniti alla prima sperimentazione clinica del trapianto di reni di maiale modificati geneticamente in modo da evitare il rigetto. È una sperimentazione su sei pazienti in condizioni gravissime, l'avvio è previsto a metà 2025 ed è un passo notevole.

Keystone-SDA

Arriva dopo una lunghissima storia di tentativi durata decenni e che ha visto trapiantare senza successo cuori, reni e polmoni di animali in esseri umani.

Nel tempo la tecnica è migliorata, molto lentamente ma progressivamente, tanto da portare l'agenzia governativa americana che si occupa della sicurezza dei farmaci, la Fda, ad autorizzare la sperimentazione. A richiederla è stata l'azienda United Therapeutics Corporation, che ha messo a punto i reni di maiale modificati destinati al trapianto.

«Un passo in avanti importante», ha commentato Cesare Galli, pioniere italiano delle ricerche sugli animali geneticamente modificati. I trapianti da animale e uomo fatti finora erano stati autorizzato per uso compassionevole, mentre questa volta si tratta di una sperimentazione clinica vera e propria.

Sei pazienti con «una malattia renale allo stadio terminale»

Sono stati arruolati sei pazienti fra 55 e 70 anni, tutti con «una malattia renale allo stadio terminale», suddivisi in due gruppi e seguiti in altrettanti centri. Del primo gruppo fanno parte tre persone non idonee a ricevere un trapianto di rene convenzionale e il secondo comprende persone che sono state in lista d'attesa per il trapianto di rene, ma che hanno maggiori probabilità di morire o di non essere trapiantati piuttosto che ricevere un trapianto da un donatore deceduto entro cinque anni.

I trapianti avverranno a distanza di tre mesi circa l'uno dall'altro, ma l'eventuale via libera all'intervento successivo è previsto solo al termine della valutazione dei risultati da parte di un comitato indipendente, Se i risultati saranno buoni, la sperimentazione potrebbe essere estesa ad altri 50 pazienti.

Il rene di maiale è stato reso compatibile con l'uomo con dieci modifiche genetiche: l'aggiunta di sei geni umani per facilitare l'accettazione da parte del sistema immunitario dell'individuo che riceve l'organo e il silenziamento di quattro geni del maiale che potrebbero dare il rischio di rigetto.

Un progetto simile è allo studio anche in Italia

Organi di animali destinati al trapianto nell'uomo sono allo studio anche in Italia, dove alla Regione Lombardia Cesare Galli ha presentato un progetto su questo tema.

La proposta riguarda «ricerche di base per capire la fisiologia degli organi geneticamente modificati e per identificare degli indicatori di rigetto, che potrebbero portare alla non accettazione da parte dell'organismo umano».

Si studia in particolare «una linea di maiali che crescono in dimensioni e che, per questo motivo, potrebbero essere utilizzati per gli xenotrapianti di rene. Per il cuore stiamo sviluppando una linea di minipig», sul modello di quanto accade in alcune aziende statunitensi.

Il progetto punta anche a sviluppare un kit per diagnosticare la presenza di patogeni nel maiale, in modo da escluderli prima del trapianto, e un allevamento protetto da barriere.

L'obiettivo, ha aggiunto Galli, «è capire se anche in Italia c'è la possibilità di passare a trapianti di questo tipo entro alcuni anni». Il passo successivo sarà «arrivare a un progetto di xenotrapianti da presentare alle autorità competenti a livello nazionale».