Chiesa cattolicaIl Vaticano indaga su una guardia svizzera: «Sputi e insulti a due donne ebree»
SDA
7.11.2025 - 18:31
Il portavoce della Guardia svizzera pontificia, il caporale Eliah Cinotti, spiega che «è un'indagine interna e resta riservata».
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Una guardia svizzera è sotto indagine in Vaticano per un presunto comportamento inappropriato mentre era in servizio. Nell'udienza generale del Papa, di mercoledì 29 ottobre, due donne ebree sarebbero state insultate appunto da una guardia del Papa in servizio a Piazza San Pietro.
Keystone-SDA
07.11.2025, 18:31
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Il portavoce della Guardia svizzera pontificia, il caporale Eliah Cinotti, conferma: «È stato segnalato un episodio litigioso in uno dei punti in cui c'era il nostro servizio e, come accade in queste occasioni, è stata avviata un'indagine interna. È una procedura standard perché il servizio deve essere prestato sempre con il massimo della professionalità». Quanto ai contenuti dell'indagine, Cinotti spiega che «è un'indagine interna e resta riservata».
L'episodio è avvenuto all'ingresso dell'Arco delle Campane. Quella mattina l'udienza era dedicata all'anniversario del documento Nostra Aetate e Piazza San Pietro era piena di rappresentanti delle altre religioni, con una folta rappresentanza ebraica.
C'erano rabbini con le kippah e i filatteri, ma anche tanti rappresentanti delle altre fedi, con i loro abiti, copricapi e altri segni della loro appartenenza. Con molti di loro, alla fine dell'udienza, il Papa ha parlato, stretto mani, fatto fotografie.
«La Chiesa non tollera l'antisemitismo e lo combatte»
Ad anticipare la notizia dei presunti insulti è stata oggi «Repubblica» che, rilanciando quanto scritto dal giornale austriaco «Die Furche» e dal portale «Kathpress», ha riportato la testimonianza di una delle due donne coinvolte in questo episodio, Michal Govrin, scrittrice e direttrice di teatro israeliana:
«Mentre io e una collega, due donne di solito non riconoscibili come ebree, varcavamo un ingresso laterale di Piazza San Pietro come parte di una delegazione internazionale di ebrei, un membro della Guardia Svizzera Pontificia ha visibilmente sibilato verso di noi les juifs, gli ebrei» e poi «ha fatto il gesto di sputare nella nostra direzione con evidente disprezzo».
Se l'episodio sarà confermato dall'indagine interna, possono essere immaginati provvedimenti drastici nei confronti del militare.
Proprio in quell'udienza del 29 ottobre, che ricordava il documento di sessanta anni fa sui rapporti tra i cattolici e gli ebrei e anche i fedeli di altre religioni, Papa Leone XIV aveva infatti detto: «La Chiesa non tollera l'antisemitismo e lo combatte, a motivo del Vangelo stesso». L'affermazione era stata accolta da un lungo applauso.