Scandalo a luci rosse

Zurigo: pena ridotta per un ex dirigente della buoncostume

pl, ats

9.12.2021 - 16:14

L'insegna del locale di Zurigo dove nel novembre di otto anni fa cinque poliziotti della buoncostume erano stati arrestati durante una perquisizione (foto d'archivio)
L'insegna del locale di Zurigo dove nel novembre di otto anni fa cinque poliziotti della buoncostume erano stati arrestati durante una perquisizione (foto d'archivio)
Keystone

A otto anni dall'apertura dell'inchiesta, la giustizia zurighese ha leggermente ridotto la pena per un ex agente con funzioni dirigenziali della buoncostume di Zurigo, riconosciuto colpevole di corruzione passiva e ripetuta violazione del segreto d'ufficio.

pl, ats

9.12.2021 - 16:14

L'uomo, oggi 51enne, è stato rinviato a giudizio sulla scia dell'inchiesta che nel novembre 2013 portò all'arresto di cinque poliziotti in un famigerato locale a luci rosse vicino alla Langstrasse, il Chilli's.

Il poliziotto, che in seguito allo scandalo è stato trasferito in un altro ufficio senza più funzioni dirigenziali, era accusato di aver ottenuto da una prostituta prestazioni sessuali in cambio di informazioni riservate sulle indagini di polizia.

L'uomo ha fatto ricorso davanti al Tribunale federale contro la precedente condanna. Lo scorso maggio, la massima istanza giudiziaria lo ha assolto unicamente da un'accusa di presunta violazione del segreto d'ufficio, rimandando il caso davanti al Tribunale cantonale zurighese.

Il poliziotto non sarà licenziato

Con una recente sentenza, la corte zurighese ha quindi ridotto la condanna a una pena pecuniaria di 150 aliquote (invece di 160) da 120 franchi sospesa con la condizionale.

Nonostante la sentenza definitiva, il poliziotto non sarà licenziato. «Dopo il trasferimento in un'altra funzione, l'agente ha dato prova di sé. E al momento altre misure non sono ritenute necessarie», ha fatto sapere la polizia cittadina su richiesta di Keystone-ATS.

In relazione alla medesima vicenda, sono stati citati in giudizio altri due poliziotti. Uno è stato assolto in seconda istanza dall'accusa di avere accettato vantaggi da una prostituta. Un altro ex agente, reo confesso, è invece stato condannato con il rito abbreviato a 14 mesi di detenzione per aver omesso di denunciare due donne che si prostituivano illegalmente: una di queste è poi diventata la sua compagna.

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