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Da destra, Gianni Agnelli, sua moglie Marella Caracciolo Agnelli, il figlio Edoardo e la figlia Margherita in una chiesa a Torino, Italia, il luglio 1999. Il patron della FIAT morì 4 anni dopo.
KEYSTONE
La procura di Roma indaga sulla scomparsa di preziosi dipinti della collezione Agnelli, sospettando che siano stati portati fuori dall'Italia senza autorizzazione. Potrebbero trovarsi in Svizzera.
La procura di Roma ha fatto progressi significativi nell'indagine riguardante la collezione d'arte della famiglia Agnelli, lo riporta «Il Corriere della Sera».
Sono 35 i dipinti di grande valore che gli inquirenti stanno cercando, tra cui opere di Monet, Picasso e De Chirico. La lista completa è parzialmente coperta da segreto istruttorio, ma si sa che alcuni di questi quadri potrebbero essere confiscati una volta individuati.
Gli investigatori ritengono che le opere non siano più in Italia. Dopo un breve passaggio nel Paese, si sospetta che siano state trasferite all'estero, forse in Svizzera, senza notificarlo al ministero della Cultura. Sebbene i proprietari abbiano il diritto di spostare le opere, devono comunque segnalare tali trasferimenti per evitare la confisca.
L'indagine, condotta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, è nata dalla disputa ereditaria tra Margherita Agnelli e i suoi figli, John, Lapo e Ginevra, riguardante l'eredità di Gianni Agnelli.
Durante la controversia, è emerso che 13 dipinti elencati nel testamento sono scomparsi, come aveva riportato sempre il giornale italiano a ottobre, con alcune copie ritrovate.
La questione ha rilevanza non solo per la disputa familiare, ma anche per la tutela del patrimonio artistico nazionale. Per rintracciare i dipinti, è stato necessario esaminare l'inventario della collezione privata degli Agnelli, con la collaborazione di altre procure italiane.
Un elemento chiave è stata la collaborazione di Margherita Agnelli, il cui avvocato ha fornito documenti cruciali agli inquirenti. Questi documenti hanno rivelato l'esistenza di ventidue dipinti sconosciuti, alcuni acquistati da Gianni Agnelli negli Stati Uniti e successivamente trasferiti in Italia.
Mentre alcune opere potrebbero ancora trovarsi in Italia, altre sembrano essere scomparse.
Si sospetta che siano state portate in Svizzera, conservate nei «porti franchi» e poi trasferite nelle residenze svizzere della famiglia. La procura è ora concentrata sul recupero di queste opere per il patrimonio italiano, senza indagare sui motivi del loro trasferimento all'estero.