Guerra in Ucraina

A Berlino decine di migliaia persone manifestano per la pace

SDA

13.3.2022 - 19:42

Decine di migliaia di persone stanno manifestando contro la guerra e in sostegno all'Ucraina a Berlino.
Decine di migliaia di persone hanno manifestato contro la guerra e in sostegno all'Ucraina a Berlino.
KEYSTONE/EPA/CLEMENS BILAN

Decine di migliaia di persone hanno manifestato per la pace oggi, domenica, di nuovo a Berlino, esibendo i propri slogan davanti alla Porta di Brandeburgo.

SDA

13.3.2022 - 19:42

«Con la guerra possono esserci soltanto perdenti», la scritta su uno dei tanti manifesti contro la guerra di Putin, che ha nuovamente portato la gente in strada in diverse città.

Intanto la capitale tedesca è in prima linea in Germania per gestire l'emergenza dei rifugiati, non senza grandi difficoltà.

Stando alla ministra degli Interni federale, Nancy Faeser, già ieri si registravano almeno 120'000 arrivi, dall'inizio della guerra. E la sindaca di Berlino, Franziska Giffey, ha già chiesto aiuto al governo federale.

Già 318 i reati legati alla guerra

In questo scenario l'Anticrimine della BKA ha lanciato l'allarme sui reati legati alla guerra in Germania, già 318 dall'inizio del conflitto: danneggiamenti a cose, offese, e minacce via web, riferisce Spiegel raccontando il fenomeno che sta colpendo la comunità russa nella Repubblica federale.

A Berlino, dal 24 febbraio, i reati di questo tipo sono stati 86, fra i quali l'attacco incendiario alla scuola russa di Marzahn.

«Siamo tutti messi nel calderone, e assimilati a Putin e alle sue crudeltà», ha detto Diestmar Schulmeister, che cura gli interessi dei russi-tedeschi nel Nordreno-Vestfalia.

«Tutto il nostro lavoro è andato in macerie», aggiunge Martin Hoffmann, direttore generale del forum tedesco-russo a Berlino, parlando sempre al magazine. Un forum che in passato ha difeso la politica di Putin, e che oggi ne prende le distanze, ritenendo che abbia «superato la linea rossa».

Nella Repubblica federale resta alta la pressione anche sulle imprese energetiche, ed è stato Handelsblatt a riferire per primo delle prime richieste di sostegno statale: dopo Uniper, sarebbe toccato a VNG.

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