Biden e Harris in picchiata, rispunta il nome di Hillary

SDA

12.1.2022 - 18:47

I democratici potrebbero puntare di nuovo sull'ex first lady nel 2024.
Keystone

La «tempesta perfetta» potrebbe ben presto abbattersi sul partito democratico americano, creando «un vuoto di leadership» senza precedenti e aprendo la strada a un sorprendente ritorno in campo per le presidenziali del 2024: quello di Hillary Clinton.

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12.1.2022 - 18:47

A tratteggiare il suggestivo scenario un editoriale sul Wall Street Journal, secondo cui l'ex first lady ed ex segretario di Stato fra due anni potrebbe essere «la scelta migliore» per non riconsegnare la Casa Bianca ai repubblicani.

Del resto Hillary, 74 anni, non ha mai negato di continuare a coltivare le sue ambizioni, sentendosi defraudata della vittoria che nel 2016 – ha detto più volte – sarebbe stata sua senza l'intervento dell'Fbi sul presunto 'emailgate' e senza le interferenze russe sul voto. E non ha mai nascosto di sognare la grande rivincita con Donald Trump, rompendo quel soffitto di cristallo che le permetterebbe di diventare la prima donna presidente della storia americana.

«Se i democratici dovessero perdere il controllo del Congresso nel 2022, la signora Clinton potrebbe utilizzare la sconfitta del partito come base di partenza per candidarsi di nuovo alle presidenziali, e lo farebbe potendosi permettere di proclamarsi candidata del cambiamento», si legge sull'editoriale.

I presupposti ci sono

I presupposti ci sono. Joe Biden, che tra l'altro nel 2024 avrebbe 82 anni, è in caduta libera nei sondaggi, insieme alla vicepresidente Kamala Harris che ogni giorno che passa vede sfumare il sogno di subentrare al comando. La popolarità di Biden è ai minimi storici, al 40%, e la sua gestione dell'economia e del mercato del lavoro – il terreno che più interessa agli elettori – ha l'approvazione solo del 38% degli americani.

Sempre i sondaggi indicano ad oggi come in vista delle elezioni di metà mandato di novembre i repubblicani sono avanti di due, tre punti, pronti a riconquistare la maggioranza in Congresso.

Dunque, gli elementi per una «tempesta perfetta» ci sono già tutti. E Hillary Clinton, in mancanza di figure realmente in grado di prendere in mano la situazione, potrebbe prepotentemente riemergere con la sua esperienza e con la popolarità di cui ancora oggi gode in gran parte dell'elettorato democratico. Ma – testimoniano i sondaggi – anche tra gli indipendenti e quei repubblicani indecisi che non intendono più seguire la deriva trumpiana.

Solo una persona – secondo molti osservatori – potrebbe pregiudicare un'eventuale nuova discesa in campo di Hillary Clinton. È un'altra ex first lady e si chiama Michelle Obama. Quest'ultima mantiene una enorme popolarità ma ha sempre escluso categoricamente una sua candidatura. Anche se qualcuno ha visto nel suo recente appello per la difesa del diritto di voto una bozza di manifesto politico. Bozza che potrebbe ben presto essere sviluppata e trasformarsi in un vero e proprio programma elettorale.

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