Israele annuncia appalto per 1355 case coloni

SDA

24.10.2021 - 16:21

epa09317544 A view of constructions at the illegal outpost settlement of Eviatar after settlers were evacuated, next to the Palestinian village of Beita near the West Bank city of Nablus, 02 July 2021. The government of Prime Minister Naftali Bennett had an agreement with settlers at the illegal settlement post of Eviatar by which Jewish settlers will evacuate the area by 13:00 UTC on 02 July and the Israeli army will take over and assess building and populating in the area. EPA/ATEF SAFADI
Foto d'archivio
KEYSTONE

Il ministero israeliano dell'edilizia ha pubblicato oggi un appalto per la costruzione di 1355 alloggi in alcuni insediamenti ebraici della Cisgiordania, fra cui la città-colonia di Ariel che sarà ampliata con 729 nuovi appartamenti.

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24.10.2021 - 16:21

«Così come ci siamo impegnati, noi realizziamo – ha affermato il ministro dell'edilizia Zeev Elkin in un comunicato. – Il rafforzamento e la estensione degli insediamienti ebraici in Giudea-Samaria (Cisgiordania, ndr) è di importanza primaria per il progetto sionista. Dopo un lungo periodo di congelamento delle costruzioni in Giudea-Samaria – ha aggiunto – mi felicito di annunciare il nuovo appalto».

Ex membro di Kadima, poi passato al Likud e ora membro della lista di centro-destra 'Nuova Speranza', Elkin ha poi anticipato che nei prossimi cinque anni Israele intende rafforzare sensibilmente la presenza ebraica nella Valle del Giordano.

Immediata la reazione di Peace Now, secondo cui il governo di Naftali Bennett «non rappresenta alcuna rottura» rispetto a Benyamin Netanyahu. «Dietro all'impegno (di Bennett, ndr) di mantenere lo status quo politico si nasconde la medesima politica annessionistica del suo predecessore» sostiene Peace Now.

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