Duque firma il decreto per la protezione dei migranti venezuelani

SDA

1.3.2021 - 21:59

Il presidente della Colombia Iván Duque ha firmato oggi il decreto che istituisce lo Status di protezione temporanea per i migranti venezuelani, un meccanismo che garantirà l'assistenza umanitaria alle persone in fuga dalla crisi economica e sociale nel Paese vicino.
Keystone

Il presidente della Colombia Iván Duque ha firmato oggi il decreto che istituisce lo Status di protezione temporanea per i migranti venezuelani, un meccanismo che garantirà l'assistenza umanitaria alle persone in fuga dalla crisi economica e sociale nel Paese vicino.

Con questo meccanismo, Bogotà cerca di regolarizzare 1,8 milioni di venezuelani, in modo che queste persone abbiano un carta d'identità e possano accedere all'assistenza sanitaria, all'istruzione e ad altri benefici sociali.

Permetterà anche il transito dei migranti venezuelani che si trovano nel Paese, che avranno un periodo di 10 anni per ottenere un visto di soggiorno.

Rintracciati più di 18mila migranti venezuelani

Secondo quanto riferito da radio Caracol, nei prossimi 90 giorni, il governo implementerà il meccanismo con il Registro unico dei migranti venezuelani – che fa parte del Progetto per l'identificazione e la registrazione dei cittadini venezuelani (Ric) – per rilasciare successivamente i permessi di protezione temporanea.

Secondo l'agenzia migratoria nazionale Migración Colombia, negli ultimi due mesi del 2020 e nonostante l'attuale chiusura dei confini a causa del coronavirus, sono stati rintracciati nelle strade colombiane più di 18mila migranti venezuelani, e si stima che ogni giorni, attraverso il dipartimento colombiano di Norte de Santander, più di 300 migranti provino entrare irregolarmente nel Paese.

Per essere inseriti nel registro, i cittadini venezuelani devono trovarsi in Colombia, presentare un documento d'identità valido o scaduto, possedere il certificato di nascita in caso di minorenni, fare una dichiarazione esplicita dell'intenzione di rimanere temporaneamente in Colombia e autorizzare la raccolta dei dati biometrici.

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